Presidente Della Repubblica
Festa del 2 giugno: Napolitano annulla il ricevimento, ma è polemica sulla parata
Sobrietà è la parola d’ordine anche per la festa del 2 giugno. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha deciso di tagliare anche sulla celebrazione della Repubblica, eliminando il tradizionale ricevimento che si tiene il 1° giugno e riservato alle autorità istituzionali, esponenti della società civile e ai capi missioni delle rappresentanze diplomatiche. L’annuncio arriva con una nota del Quirinale dove si chiarisce che per la festa ci sarà il tradizionale messaggio augurale in televisione. Napolitano ha deciso di eliminare i costi superflui “per ragioni di sobrietà e di massima attenzione al momento di grave difficoltà che larghe fasce di popolazione attraversano“, ma la tradizionale parata delle forze militari ci sarà. Per questo 23 deputati di SEL hanno presentato una mozione parlamentare in cui si chiede l‘annullamento della parata: i soldi risparmiati, dicono dal partito di Nichi Vendola, si potrebbero usare per le misure contro la crisi.
Guarda le foto e leggi l'articoloEnrico Letta premier: “Accetto l’incarico per un governo al servizio del Paese” [VIDEO]
Enrico Letta ha accettato l’incarico di Premier con riserva. Napolitano gli ha affidato il mandato esplorativo, lo ha scelto come premier del governo di larghe intese del quale si parla spesso negli ultimi giorni. Il Presidente della Repubblica ha scelto, quindi, la linea da seguire per la formazione del nuovo governo, tenendo conto anche del programma che è stato delineato dei 10 saggi e che investe principalmente su alcuni punti, come il fisco, il lavoro, i costi della politica e le riforme istituzionali.
Guarda le foto e leggi l'articoloBallarò 23 aprile, Crozza: “Napolitano frustava, loro godevano” [VIDEO]

Ieri sera, 23 aprile, a Ballarò è stata presa in considerazione la situazione politica in Italia in seguito alla rielezione di Giorgio Napolitano a Presidente della Repubblica. Il quadro che è stato offerto corrisponde all’esigenza di fare un’analisi puntale del sistema, sviscerando tutte le motivazioni che stanno dietro ad una questione piuttosto confusa o comunque non facile da delineare. Giovanni Floris e gli ospiti in studio hanno provato a fare chiarezza, proponendo una serie di interrogativi che hanno puntato a far comprendere quali possono essere le prospettive per il nostro Paese.
Leggi l'articoloPD, Bersani conferma le dimissioni: “Siamo stati su orlo di crisi gravissima”

Dimissioni confermate per Pier Luigi Bersani che ha aperto la direzione del PD in vista delle consultazioni con Giorgio Napolitano. L’ormai ex segretario ha riservato parole dure agli esponenti riuniti a Roma, ricordando come 101 franchi tiratori siano venuti meno in un momento delicatissimo come l’elezione del Presidente della Repubblica. “Siamo stati su orlo di crisi gravissima e senza precedenti“, dice Bersani e si prende tutta la responsabilità di quanto successo, senza però rimuovere il vero problema politico. Critiche dure per una deriva personalistica del PD, dove prevalgono le correnti e la ricerca di visibilità sulla coesione. “Siamo una storia di successo e nessuno ci toglierà questa cosa. Possiamo dire di aver vinto o perso le elezioni. Ma tocca a noi nelle prossime settimane e mesi dire per primi che cosa si fa“, ribadisce.
Leggi l'articoloGoverno Amato entro il 25 aprile? Inizia il totoministri

Nonostante le divisioni dei partiti, un possibile Governo Amato potrebbe arrivare già nella giornata di mercoledì. Il Presidente della Repubblica rieletto, Giorgio Napolitano, potrebbe decidere di non perdere troppo tempo prima di “costruire” un nuovo Governo, alla luce di una situazione di confusione politica che, per quanto complicata, risulta ormai evidente in tutti i suoi aspetti. Quello che si sta per definire, quindi, è un Esecutivo del Presidente, un Governo sostanzialmente politico, ma con qualche caratteristica più da Governo tecnico. Un misto che sicuramente farà gridare qualcuno allo “scandalo” del Governo delle larghe intese, teoricamente non voluto dal PD e respinto con forza dal Movimento 5 Stelle.
Leggi l'articoloNapolitano rieletto Presidente della Repubblica: “Mi atterrò alle mie funzioni istituzionali” [VIDEO]

Napolitano è stato rieletto Presidente della Repubblica e ha parlato al Quirinale, dopo che il Presidente della Camera, Laura Boldrini, gli ha consegnato il verbale della votazione. Il discorso pronunciato dal Capo dello Stato è stato sintetico, ma allo stesso tempo incisivo. Napolitano ha infatti voluto esprimere il senso di responsabilità, con il quale ha deciso di portare avanti il suo impegno per un secondo settennato. In particolare, ha dichiarato che intende attenersi all’esercizio delle sue funzioni istituzionali.
Leggi l'articoloGiorgio Napolitano Presidente della Repubblica, la piazza protesta: tutte le reazioni

Giorgio Napolitano è stato rieletto Presidente della Repubblica. Intanto in piazza è esplosa una protesta, fomentata da Grillo, che ha invitato alla marcia contro quello che ritiene un golpe. La folla in piazza Montecitorio si è lanciata in urla e fischi, al tono di “buffoni” e “mafiosi”. Grande è stato il boato di disapprovazione in seguito all’esito dello scrutinio, che ha portato Napolitano al suo secondo mandato come Capo dello Stato. Ci sono state delle tensioni e la sicurezza è intervenuta, per evitare lo scompiglio. Le reazioni sono state differenti da parte dei vari esponenti politici.
Leggi l'articoloGiorgio Napolitano Presidente della Repubblica: Grillo urla al golpe, ma tutti prendono le distanze

Giorgio Napolitano è stato rieletto Presidente della Repubblica. Si tratta del suo secondo mandato. Le varie forze politiche si sono messe d’accordo, per riuscire a trovare questa soluzione, in una situazione che appare di vera e propria emergenza. PD, PdL, Lega Nord e Scelta Civica sono stati d’accordo sul nome di Napolitano. I grillini e SEL hanno continuato a votare per Stefano Rodotà. In particolare Grillo non ha accettato la soluzione che è stata trovata e ha affermato a chiare lettere che si tratta di un golpe. La polemica è ormai scoppiata.
Leggi l'articoloNapolitano bis al Quirinale: accettata la soluzione di comodo di PD e PdL

Giorgio Napolitano ha accettato la candidatura ed è stato rieletto. “Nella consapevolezza delle ragioni che mi sono state rappresentate, e nel rispetto delle personalità finora sottopostesi al voto per l’elezione del nuovo Capo dello Stato, ritengo di dover offrire la disponibilità che mi è stata richiesta. Naturalmente, nei colloqui di questa mattina, non si è discusso di argomenti estranei al tema dell’elezione del Presidente della Repubblica. Mi muove in questo momento il sentimento di non potermi sottrarre a un’assunzione di responsabilità verso la nazione, confidando che vi corrisponda una analoga collettiva assunzione di responsabilità“, sono le parole rilasciate dal Presidente in una nota ufficiale del Quirinale.
Leggi l'articoloGiorgio Napolitano Presidente della Repubblica per la seconda volta [FOTO]
Giorgio Napolitano è diventato Presidente della Repubblica per la seconda volta. Ormai è una certezza. Inizialmente l’attuale Capo dello Stato aveva dichiarato che non sarebbe stato disposto ad accettare di portare avanti un secondo mandato. Considerata però la situazione di stallo e di emergenza politica in cui il nostro Paese si è venuto a trovare, su sollecitazione dei vari schieramenti, ha deciso di accettare di candidarsi di nuovo. Molto probabilmente il tutto ha portato buoni frutti, perché PD, PdL, Lega Nord e Scelta Civica sono stati disponibili a fornire le loro preferenze.
Guarda le foto e leggi l'articoloElezioni Presidente della Repubblica in diretta: eletto Giorgio Napolitano [FOTO & VIDEO]
Giorgio Napolitano è il Presidente della Repubblica Italiana. E’ stato riconfermato il suo nome alla fine del sesto scrutinio. PdL, PD, Lega Nord e Scelta Civica hanno trovato un’intesa nel votare proprio il Capo dello Stato uscente, il quale è stato riconfermato al suo secondo mandato. E’ la prima volta nella storia della Repubblica Italiana che un Presidente venga eletto per la seconda volta. Il caso eccezionale è stato reso necessario dalle condizioni difficili che si sono venute a creare in seguito al mancato accordo fra i diversi schieramenti politici. Scegliere Napolitano alla fine è stato l’unico rimedio possibile, per prendere una decisione veloce e non creare altre tensioni in Italia. Solo così si possono affrontare in maniera urgente le emergenze del Paese, evitando altri ostacoli.
Guarda le foto e leggi l'articoloStefano Rodotà, biografia del Presidente candidato da M5S e Sel

Stefano Rodotà è stato proposto come candidato per il nuovo Presidente della Repubblica da SEL e dal Movimento 5 Stelle. Si tratta di una figura di spicco, che, per il suo operato, potrebbe rappresentare il nostro Paese. Rodotà è nato nel 1933 a Cosenza. Ha frequentato il liceo classico e poi a Roma l’Università La Sapienza. Qui si è laureato e poi ha ricoperto l’incarico di insegnante presso gli Atenei di Macerata, Genova e proprio La Sapienza di Roma. Proprio qui ha insegnato Diritto civile. Intensa è stata la sua attività politica nel corso degli anni.
Leggi l'articoloRomano Prodi Presidente della Repubblica? Ritirata la candidatura

Si era parlato a lungo di Romano Prodi come Presidente della Repubblica. Ma alla fine il professore non ce l’ha fatta e adesso ha deciso di ritirare la sua candidatura. Ha dichiarato che gli è stato offerto un compito che lo onorava molto, ma non faceva parte dei programmi della sua vita. Secondo Prodi il risultato del voto e tutta la dinamica che è alle spalle fanno capire che ormai non ci sono più le condizioni per portare avanti il suo impegno. Tra l’altro, annunciando il suo ritiro, Prodi ha rivolto parole piuttosto dure nei confronti di chi lo ha candidato e poi però non è riuscito a garantire le condizioni necessarie per la sua elezione.
Leggi l'articoloFranco Marini Presidente della Repubblica? Favorevoli e contrari
Franco Marini Presidente della Repubblica? E’ questo ciò che tutti si chiedono in queste ultime ore, anche alla luce degli ultimi rivolgimenti politici, che hanno portato il centrosinistra ad essere spaccato sull’opportunità di votare o meno proprio quello che appariva come il candidato, sul quale si era trovato un accordo. Dal canto loro PdL e Lega hanno manifestato la loro approvazione. D’altronde per Berlusconi non è un problema il fatto che Marini non provenga dal centrodestra. A detta di Bersani sarebbe il candidato ideale, perché è un uomo che viene dal popolo ed è una persona limpida e generosa. Ma i problemi si fanno sentire proprio all’interno del Partito Democratico.
Guarda le foto e leggi l'articoloQuirinale, Milena Gabanelli rifiuta l’offerta di Grillo: “Continuo a fare la giornalista”
“Continuerò a fare la giornalista“. Milena Gabanelli rinuncia alla candidatura al Quirinale dopo le votazioni online del MoVimento 5 Stelle: il volto di Report ha scritto una lettera, pubblicata su Corriere.it, per spiegare la sua decisione. Non è stata una scelta serena e non perché dubitasse di non avere le competenze necessarie. Non voleva tradire la fiducia di chi l’ha scelta, ma il suo ruolo è quello di raccontare i fatti, “far riflettere i cittadini e spronarli anche ad agire in prima persona. Ma quell’agire in prima persona è tanto più efficace quanto più si realizza attraverso le cose che ognuno di noi sa fare al meglio“. Non è un tirarsi indietro, spiega la giornalista, ma continuare a cambiare l’Italia facendo quello che sa fare meglio.
Guarda le foto e leggi l'articolo


























