Crisi Grecia

Elezioni Francia, maggioranza assoluta ai socialisti: la Royal senza seggio

elezioni in francia nicolas sarkozy e francois hollande sfida

Il secondo turno delle elezioni legislative in Francia ha rispettato a pieno le previsioni della vigilia. Il Partito Socialista di Francois Hollande ha conquistato la maggioranza assoluta in Parlamento con 314 seggi. Una vittoria importante e utile per i socialisti che potranno fare a meno del sostegno della sinistra radicale, che ha posizioni piuttosto diverse su Europa ed economia. Cocente sconfitta per l’ex compagna di Hollande, Segolene Royal, che puntava a presiedere l’Assemblea nazionale.

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Elezioni Grecia 2012, vincono i conservatori pro euro: “Vince l’Europa”

Grecia, Venizelos incontra Samaras per colloqui su governo coalizione

Alle ultime elezioni in Grecia ha trionfato il partito conservatore e pro euro di Nea Dimokratia con il 29,66% dei consensi, portandosi a casa anche il premio di maggioranza che accorda 50 deputati. Un risultato che consente ai conservatori di formare insieme ai socialisti di Pasok una coalizione con una maggioranza in Parlamento. La sinistra radicale di Syriza, guidata da Alexis Tsipras, ha ottenuto il 26,89%, un risultato comunque storico e importante. Il leader di Nea Dimokratia Antonis Samaras ha commentato in sala stampa il verdetto delle urne, che è stato definito e vissuto come un referendum sull’euro, dichiarando che i greci hanno scelto di restare legati all’Europa.

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Crisi, Obama striglia l’Europa: “Faccia di più”

Ue patto per la crescita

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha strigliato l’Europa perché ha fatto ben poco per contrastare la crisi economico-finanziaria internazionale. Un nuovo attacco del capo della Casa Bianca dopo quello di qualche giorno fa. Il portavoce della Casa Bianca Jay Carney ha sottolineato che i mercati restano scettici sul fatto che le misure prese finora siano sufficienti per garantire una ripresa in Europa e per rimuovere il rischio che la crisi si aggravi. Proprio per questo motivo ha chiesto ulteriori passi in avanti.

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Vertice Ue, Barroso: “La Grecia nell’euro, rispettando gli impegni”

Grecia rischio default

Ieri si è svolto un importante vertice Ue a Bruxelles, dove i leader europei hanno discusso principalmente della crisi greca. Il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, ha dichiarato che l’Europa sarà al fianco della Grecia, ma quest’ultima dovrà rispettare gli impegni con la Troika. Della stessa opinione anche il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy.

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Spread alle stelle: paura per la Grecia fuori dall’euro

Cedono le banche, Borsa in calo

Apertura negativa nella mattinata di mercoledì 16 maggio per le borse europee. Sale vertiginosamente alle stelle lo spread. La crisi greca, dovuta principalmente all’instabilità politica e alla sua possibile uscita dall’Eurozona, fa precipitare tutte le principali piazze del Vecchio Continente. Male Piazza Affari. Il primo indice Ftse Mib segna una perdita dello 0,86% e attualmente cede l’1,62%. In rosso anche Londra che segna -1,15%, Francoforte (-0,93%) e Parigi (-0,77%).

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Elezioni Grecia 2012, sconfitti i partiti pro euro: i neonazisti approdano in Parlamento

Grecia al voto

Pesante sconfitta elettorale alle elezioni politiche anticipate in Grecia per i due partiti, Pasok di Evangelos Venizelos e Nea Dimokratia di Antonis Samaras, che hanno sostenuto il Governo tecnico di Lucas Papademos negli ultimi mesi. I due partiti di centrosinistra e centrodestra, che hanno appoggiato il doloroso e drammatico piano di austerity per evitare il default della Grecia, sono stati fortemente penalizzati. Lo stesso discorso vale anche per quei partiti che anche per un breve periodo hanno appoggiato il Governo Papademos. Il popolo greco ha invece premiato i partiti estremisti (Syriza di estrema sinistra e Alba D’Oro di estrema destra) e una buona parte (il 40%) ha preferito non recarsi proprio alle urne. Nel pomeriggio di ieri ci sono state minacce da parte del movimento neonazista Alba D’Oro, che a sorpresa è riuscito ad approdare in Parlamento. Un vero e proprio terremoto politico che rischia di compromettere il futuro del Paese nell’Eurozona, oltre al rischio di un nuovo voto anticipato.

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Def, il Governo promette: “Diminuiremo le tasse con la lotta all’evasione”

Palazzo Chigi, consiglio dei ministri

Pdl, PD e Udc hanno costituito una bozza che sarà allegata al Def e che prevede un patto tra il fisco e i contribuenti per ridurre le tasse e un programma di dismissioni del patrimonio pubblico per rendere più veloce la risoluzione del debito. In particolare si vuole utilizzare le risorse ricavate dalla lotta all’evasione per ridurre le tasse sui redditi. L’obiettivo principale da conseguire resta quello della crescita, senza trascurare la possibilità di non sottovalutare le infrastrutture.

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UE: Pil in Italia in calo, peggio solo Portogallo e Grecia

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Il Pil in Italia è in calo, secondo i dati diffusi dalla UE, con Paesi come Portogallo e Grecia che stanno peggio di noi. Si tratta di stime che sono state aggiornate dalla Commissione europea e che prevedono una leggera ripresa solo se lo spread resta sotto il livello di 370 punti. Il Prodotto interno lordo italiano, dunque, scenderà di una percentuale pari al 1,2%, nel corso del 2012, mentre nel resto d’Europa il Pil si ridurrà solo dello 0,3%. La UE non fa altro che portare al ribasso tutte le stime del Pil italiano, anche quello che riguarda il 2011. Infatti, per l’anno appena passato, la Commissione europea credeva che l’Italia fosse cresciuta dello 0,5% mentre, nella realtà, la crescita è stata dello 0,2%.

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Merkel: “Ho fiducia nell’Italia e nella Spagna, meno nella Grecia”

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La Cancelliera tedesca Angela Merkel ha dichiarato che ha fiducia nell’Italia e nella Spagna, meno nella Grecia che deve ridurre assolutamente il suo debito pubblico. Il capo del governo tedesco ha parlato del difficile momento economico dei diversi Paesi membri della UE, nel corso di un’intervista radiofonica in Germania, cercando di spiegare la crisi economica e finanziaria delle altre nazioni d’Europa ai suoi connazionali. Secondo la Merkel, il nostro Paese riuscirà a convincere i mercati finanziari internazionali nel medio periodo, allorquando gli investitori si renderanno conto della bontà delle riforme portate avenati dal nuovo governo tecnico di Mario Monti.

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La Grecia rischia l’uscita dall’euro

Grecia rischio euro uscita

La Grecia rischia l’uscita dall’euro se il nuovo governo non riuscirà a correggere i conti pubblici. l’allarme stavolta parte dall’interno delle istituzioni elleniche, con la Banca centrale della Grecia che lancia l’allarme: se ci saranno ancora dei ritardi nel raggiungimento degli obiettivi di risanamento, il Paese rischia di abbandonare la moneta unica europea. Il rapporto della Banca centrale, per il 2011, evidenzia come il nuovo pacchetto di aiuti europei da 130 miliardi di euro sia l’ultima possibilità per la Grecia di potersi salvare.

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Grecia, il Governo di Papademos ottiene la fiducia

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Il Governo di Papademos ottiene la fiducia del Parlamento e la Grecia dispone, così, di un nuovo esecutivo pronto per affrontare la crisi. La maggioranza che ha accordato il via libera al nuovo Primo Ministro è stata schiacciante, con 250 parlamentari su 300 ad affermare la volontà di intraprendere la strada del risanamento richiesta dalla UE. Dopo tante polemiche, i due maggiori partiti che sono rappresentati nel Paese, il Pasok di Papandreou e Nova Demokratia di Samaras, hanno raggiunto un accordo per fare sperare la Grecia di non cadere nel default economico. La volontà del Parlamento greco è quella di fare arrivare ad Atene la sesta tranche di aiuti comunitari, che si estrinsecano nella cifra di 8 miliardi di euro come prestito europeo per non fare cadere il Paese nel baratro e, forse, trascinare altre economie verso il basso.

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Crisi, Obama: “L’Italia non è la Grecia perché è un Paese grande e ricco”

Barack Obama

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, parlando con alcuni giornalisti dell’Ansa e altri media Usa in lingua spagnola dalla Casa Bianca ha analizzato la drammatica situazione politica ed economico-finanziaria italiana alla luce delle dimissioni a scadenza del presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi. Barack Obama ha dichiarato che l’Italia non è la Grecia perché è un Paese grande e ricco.

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Grecia, salta ancora l’accordo per il nuovo governo

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In Grecia salta ancora l’accordo per il nuovo governo. Le forze politiche dei due partiti più grandi, dunque, non hanno trovato un punto d’accordo, non riuscendo a formare il nuovo esecutivo che dovrebbe traghettare la Grecia fuori dalla crisi. I socialisti del Pasok e i democratici del partito Nea Demokratia non sono riusciti nel difficile intento di mettere tutti d’accordo, compreso il presidente uscente, e convergere i loro sforzi in un nuovo governo di coalizione. È stato lo spesso presidente uscente Papandreou ad annuncialo alla televisione greca, affermando che i partiti non hanno trovato l’accordo per portare il Paese ellenico fuori dalla crisi.

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Grecia, accordo rimandato per Papademos Primo Ministro

Grecia accordo rinviato papademos

Accordo rimandato, in Grecia, per il prescelto Primo Ministro Loukas Papademos, perché i partiti maggiormente rappresentativi non si sono messi d’accordo su molti aspetti. Il partito di maggioranza relativa, il socialista Pasok, e quello di opposizione, Nea Demokratia, non riescono a convergere su alcuni punti essenziali del piano di risanamento economico approntato dalla UE per cui dovrebbero ricevere i fondi comunitari. Il nome di Papademos, dunque, non risulta essere il solo possibile e ne spuntano degli altri per ricoprire la carica di capo del governo.

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Grecia, accordo su Papademos Primo Ministro

Grecia accordo Papademos.Primo Ministro

In Grecia è stato raggiunto un accordo secondo il quale Lucas Papademos sarà il Primo Ministro di un più ampio governo di coalizione. Il Premier uscente, Papandreou e il leader del partito Nea Democratia, Antonis Samaras, hanno concluso le trattative affinché la Grecia avesse un cambio alla guida del suo potere esecutivo. La notizia è stata fornita dalla televisione greca, secondo la quale il presidente della repubblica greca, Karolos Papoulias, è stato informato dei nuovi intendimenti dei leader dei partiti di maggioranza e opposizione, per cui si aspetta il suo avallo per colui che dovrebbe essere il Primo Ministro della Grecia, Papademos.

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