Senato

Tutto quello che c’è da sapere sul Senato della Repubblica italiana, news dai senatori sulle votazioni, le prese di posizione, le riunioni su Politica 24 con foto e video.

Decreto semplificazione fiscale, il Senato accorda la fiducia: è legge

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Il decreto semplificazioni è diventato legge. Il Governo infatti è riuscito ad ottenere la fiducia sul decreto, nella sua formulazione decisa dalla Camera dei Deputati. I voti a favore del decreto sono stati 228, 29 i contrari e 2 gli astenuti. Adesso avranno via libera le semplificazioni fiscali e il pacchetto antievasione. Adesso manca solo la firma del Presidente della Repubblica, perché il provvedimento sia legge in tutto e per tutto.

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Costi della politica, la commissione Giovannini getta la spugna: “Troppi vincoli”

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La commissione Giovannini che doveva pronunciarsi sulle retribuzioni di parlamentari e amministratori pubblici ha dato forfait per i numerosi ostacoli legislativi imposti dal Parlamento. Il presidente dell’Istat, Enrico Giovannini, e l’apposita commissione da lui presieduta si sono arresi poiché è impossibile fare un raffronto tra gli stipendi pubblici Ue e quelli italiani. Il mandato è stato rimesso nelle mani del Governo Monti.

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Gli stipendi d’oro dei commessi di Palazzo Madama mandano in tilt i vertici dei musei

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Gli elevati costi della politica e soprattutto gli sprechi denunciati in questi ultimi anni anche da numerosi giornalisti italiani hanno riportato l’attenzione sul rapporto guadagno-responsabilità nel mondo del lavoro anche nel nostro Paese. Nelle ultime settimane in molti hanno lodato l’iniziativa del Governo Monti di pubblicare online le dichiarazioni dei redditi e dei patrimoni di tutti i componenti dell’attuale esecutivo tecnico. Ora la stessa iniziativa è stata portata avanti dai vertici delle biblioteche, archivi e istituzioni museali per dimostrare con dati alla mano il misero stipendio mensile che percepiscono, che risulta essere addirittura un quarto di quello dei commessi di Palazzo Madama. Una situazione che diventa davvero paradossale se si confrontano le dichiarazioni dei redditi dei direttori italiani dei musei con quelle dei colleghi europei e internazionali.

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Riforme costituzionali, Camera e Senato avranno meno parlamentari

Riforme costituzionali accordo parlamentari giovani

Le riforme costituzionali, al centro delle discussioni fra i leader di partito, hanno visto il raggiungimento di un accordo sul bicameralismo , con Camera e Senato che avranno meno meno parlamentari . Le Riforme costituzionali sono contemplate all’interno di un documento, redatto in dieci articoli, che è stato approntato da esponenti del calibro di Luciano Violante, Ferdinando Adornato e Gaetano Quagliariello. Si tratta di un taglio di circa il 20% dei parlamentari: 508 deputati e 254 senatori. La discussione per la riforma degli organi dello Stato si è basata sullo svecchiamento della classe politica e sullo snellimento delle stesse Istituzioni: la possibilità di essere eletti alla Camera, con un’età di 21 anni e, per il Senato, con un’età di 35 anni.

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Decreto milleproroghe 2012, il Senato dichiara inammissibili alcune norme

Il governo incontra le regioni del sud per il

Il Senato ha dichiarato inammissibili alcune norme del decreto Milleproroghe 2012 in cui si parla, per esempio, di stanziamento di fondi indirizzati al settore dei restauri di alcuni monumenti nazionali. Infatti, la Commissione Bilancio e Affari costituzionali di Palazzo Madama ha definito inammissibile l’inserimento e l’approvazione di una norma si questo genere all’interno del decreto Milleproroghe. Nel definire molti argomenti, pare che il documento non possa occuparsi anche di restauro, essenso questo un argomento che rientrerebbe in altri settori. Il monito del presidente Napolitano, così, viene accolto dall’apposita commissione senatoriale, dopo che il Capo dello Stato aveva chiaramente espresso la volontà di non inserire degli emendamenti estranei al decreto legge del Governo Monti.

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Caso Tedesco, la Giunta del Senato boccia nuovamente la richiesta di arresto

Senato, voto per l'autorizzazione all'arresto del senatore Tedesco

L’ex senatore del Partito democratico, Alberto Tedesco, è stato “graziato” un’altra volta dalla Giunta delle immunità del Senato che ha bocciato la nuova richiesta di arresto avanzata dalla Procura della Repubblica di Bari in merito all’inchiesta sullo scandalo sanitopoli in Puglia. Sono stati 12 i voti a favore dell’archiviazione e 7 quelli contrari. I membri del Pd e dell’Italia dei valori hanno votato contro l’archiviazione, mentre, quelli del Popolo della libertà e della Lega Nord hanno votato a favore. I componenti del Pdl e del Carroccio hanno ricordato che la Giunta si era già espressa contro la richiesta di arresto nei confronti del senatore Tedesco e anche l’Aula di Palazzo Madama aveva confermato questa scelta.

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Decreto svuota carceri, la Camera approva. Il ministro Severino: “Non è un indulto mascherato”

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La Camera ha approvato il cosiddetto decreto svuota carceri, sul quale il ministro della Giustizia, Paola Severino, ha detto che non si tratta di un indulto mascherato. La votazione ha visto 385 voti a favore, 105 voti contrari e 26 astenuti. I partiti che hanno votato a favore del decreto svuota carceri approntato dal ministro Severino sono stati il Pdl, il Pd ed i Terzo Polo, oltre ad altri deputati dell’area mista. I partiti contrari sono stati la Lega Nord e Idv. Sebbene l’appoggio al decreto svuota carceri sia stato massiccio, tuttavia bisogna evidenziare il numero delle defezioni nei partiti maggiormente rappresentati.

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Senato, la Giunta boccia l’incompatibilità senatore-sindaco

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La Giunta delle elezioni del Senato ha bocciato l’incompatibilità senatore-sindaco grazie alla complicità dei membri della Lega Nord e del Popolo della libertà. Il Senato ha snobbato anche l’ultima sentenza della Corte costituzionale (la n.277) che prevede l’incompatibilità tra la carica di parlamentare e quella di sindaco di un Comune con più di 20mila abitanti. Il Partito democratico e l’Italia dei valori hanno abbandonato per protesta i lavori.

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Il Senato ha il ristorante vuoto, i camerieri perdono il posto

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Il Senato ha il ristorante vuoto e i camerieri perdono il posto. La sostanza sta tutta qua ma la spiegazione si deve al fatto che la manovra economica di Mario Monti ha imposto degli aumenti ai prezzi delle leccornie cucinate presso l’esclusivo ristorante di Palazzo Madama e i senatori hanno pensato bene di darsela a gambe. I pochi che sono rimasti hanno cambiato anche la loro dieta: non più il costoso filetto, ma l’economico risotto. La fuga in stile ‘si salvi chi può’ è costata cara solo ai lavoratori: cassa integrazione o disoccupazione, a giudicare dalle lettere di licenziamento che sono state recapitate e che hanno scatenato una riunione infuocata degli, ormai, ex impiegati.

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Napolitano: “Il mio dovere era evitare lo scioglimento delle Camere”

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Il presidente Napolitano ha dichiarato che il suo dovere era lo scioglimento delle Camere. Il Capo dello Stato ne parla in occasione dello scambio di auguri fra le più alte cariche istituzionali. Napolitano rimanda al mittente le critiche secondo le quali la democrazia è stata sospesa, in quanto si tratta di “una leggerezza che io ho evitato con la mia imparzialità”. Nella sua esternazione, il Presidente della Repubblica ha ricordato ai suoi interlocutori che nello scegliere Mario Monti e confidargli l’incarico di formare un nuovo Governo “non c’è stato nessuno strappo istituzionale”.

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Monti contestato dalla Lega durante l’intervento al Senato. Il video della protesta

Monti senato lega contesta

Il presidente Monti è intervenuto al Senato per una relazione sul Consiglio europeo ma la Lega Nord ha levato le sue proteste contro la sua manovra economica. La presenza del Premier, quindi, si è tramutata in un aperto scontro fra gli appartenenti al Carroccio e il nuovo presidente del consiglio, con urla e improperi, tanto che il presidente Schifani ha dovuto sospendere la seduta. I senatori leghisti hanno esposto degli striscioni e dei fogli contro la manovra del Governo Monti e contro le tasse che questo ha introdotto nel sistema fiscale italiano. Nel momento in cui Mario Monti stava spiegando i provvedimenti che ci danno più credibilità in Europa, gli sono piovuti addosso insulti da parte del senatore leghista Montani.

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Senato, Franco della Lega Nord: “I vitalizi acquisiti e attuali non si toccano”

senato paolo franco sulle pensioni

La scorsa settimana il Consiglio del Senato (composto dal presidente del Senato Renato Schifani, dai vicepresidenti, dai questori e dai rappresentanti di tutti i gruppi) ha deliberato all’unanimità il superamento dell’attuale sistema degli assegni vitalizi. Questo provvedimento però non riguarderà i senatori in carica o gli ex, ma solo i nuovi eletti. Una decisione molto simile era stata presa il 21 luglio scorso dall’Ufficio di presidenza della Camera dei Deputati. Il capogruppo dell’Italia dei valori alla Camera, Massimo Donadi, ha subito proposto l’abolizione dei vitalizi per i parlamentari in carica e per quelli non più in carica ma non ancora andati in pensione. Una proposta che non convince per niente il senatore della Lega Nord, Paolo Franco. La casta deve sempre difendere i propri privilegi anche in un periodo drammatico e tragico per il nostro Paese, come quello attuale.

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Senato: via libera all’abrogazione dei vitalizi, ma solo dalla prossima legislatura

Senato federalismo fiscale

Il Consiglio del Senato ha deliberato ieri il superamento, a partire dalla prossima legislatura per i nuovi eletti, dell’attuale sistema degli assegni vitalizi. La decisione è stata presa dal Collegio (costituito dal presidente del Senato Renato Schifani, dai vicepresidenti, dai questori e dai rappresentanti di tutti i gruppi) all’unanimità, ma questo provvedimento non riguarderà i senatori in carica o gli ex. La stessa decisione era stata presa il 21 luglio scorso dall’Ufficio di presidenza della Camera dei Deputati. Il collegio dei questori della Camera dovrà studiare proposte, in collegamento con i colleghi del Senato, per sostituire i vitalizi con altre forme previdenziali “sulla scia delle normative previste per gli altri lavoratori”.

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Legge di stabilità ultime notizie: la Camera approva

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a cura di Ottavio Polito

La Camera approva la legge di stabilità che dovrebbe mettere ordine ai conti pubblici e ridare fiducia ai mercati internazionali. Dopo l’approvazione in Commissione Bilancio, a tempo di record, anche la discussione e la relativa votazione della Camera non hanno lasciato spazio a tentennamenti. La legge di stabilità ha imboccato una corsia preferenziale ed è arrivata velocemente alla meta. Lo stesso relatore della legge, il leghista Giorgetti, ha aperto la sua relazione dicendo che “si tratta di un percorso parlamentare accelerato”, dovuto proprio alle circostanze eccezionali in cui si è costretti alla votazione.

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Il Senato applaude il senatore a vita Monti, Premier in pectore

Senato applaude monti premier

Il Senato ha applaudito Mario Monti, designato senatore a vita da Giorgio Napolitano e considerato Premier in pectore. Non appena l’ex commissario europeo ha fatto il suo in grezzo nella Camera Alta del Parlamento, tutti i senatori lo hanno applaudito, sia quelli di opposizione sia quelli di maggioranza. Il presidente Schifani lo ha accolto con deferenza, affermando che l’Aula “è onorata della sua presenza”. Monti è apparso in Senato anche per l’obbligo burocratico della sua nomina, per prendere pieno possesso della sua nuova carica. Si tratta di un percorso ridotto ai minimi tempi da parte del presidente Napolitano, che ha voluto bruciare le tappe per un cambiamento dell’Esecutivo, dandone dimostrazione ai mercati finanziari.

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