Saverio Romano

Caso Romano, la Camera dice sì alle intercettazioni

camera giunta autorizza uso intercettazioni per romano

a cura di Ottavio Polito

La Camera ha detto sì all’uso delle intercettazioni sul cosiddetto caso Romano, con 286 voti favorevoli, 260 voti contrari e 4 astenuti. L’Aula, così facendo, segue le direttive già individuate all’interno della Giunta per le autorizzazioni a procedere e dichiara la sua disponibilità alla collaborazione con la Magistratura. Questa, infatti, accusa il parlamentare di essere il referente della Mafia e, di conseguenza, di potere agire contro di lui. Il parlamentare appartiene al movimento dei cosiddetti Responsabili e, in seguito, ha creato anche la formazione Popolo e Territorio, cui aderiscono diversi deputati.

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Mafia, il Pdl difende a spada tratta Schifani: “Le accuse sono calunnie a orologeria”

mafia il pdl difende schifani

Le nuove accuse del pentito Stefano Lo Verso nei confronti del presidente del Senato Renato Schifani hanno suscitato una raffica di reazioni politiche. Il Popolo della libertà ha difeso a spada tratta Schifani con Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello che hanno affermato che le dichiarazioni di Stefano Lo Verso sono calunnie a orologeria. Il presidente del Senato ha dato mandato ai propri legali di intraprendere ogni attività a tutela della propria onorabilità e immagine nei confronti del pentito Lo Verso. Il collaboratore di giustizia si è presentato martedì nell’aula bunker dell’Ucciardone per raccontare al pm Nino Di Matteo alcuni particolari sulla trattativa tra Stato e mafia, e sulla rete di copertura garantita per tanti anni al boss dei boss Bernando Provenzano grazie alla complicità di importanti uomini politici e di un potente dell’Arma.

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Mafia, il pentito Lo Verso accusa Schifani: “Era nelle mani dei boss”

mafia nuove accuse contro renato schifani dal pentito lo verso

L’ex vivandiere e accompagnatore del latitante Bernardo Provenzano fra il 2003 e il 2004, il pentito Stefano Lo Verso, si è presentato ieri nell’aula bunker dell’Ucciardone al pm Nino Di Matteo, che indaga sulla trattativa fra mafia e Stato ed è il titolare del processo Mori. Il collaboratore di giustizia ha parlato al pm delle coperture istituzionali di cui avrebbe goduto durante la latitanza il boss dei boss: Bernando Provenzano. Il pentito Lo Verso, che aveva già parlato di un patto di ferro tra Dell’Utri e Provenzano, ha rivelato che durante la latitanza Provenzano sarebbe stato coperto da un potente dell’Arma ma anche da politici: Renato Shifani, Marcello Dell’Utri, Totò Cuffaro e Saverio Romano.

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Fini invita il ministro Romano a dimettersi: “E’ accusato di reati inquietanti”

gianfranco fini invita il ministro romano a dimettersi

Duro attacco del presidente della Camera Gianfranco Fini al ministro delle Politiche Agricole del Governo Berlusconi, Saverio Romano, durante una manifestazione di Futuro e Libertà a Napoli. Come ricorderete, il ministro Saverio Romano è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa poiché avrebbe mantenuto rapporti diretti o mediati con esponenti di spicco dell’organizzazione Cosa Nostra, ma non solo. Alcuni giorni fa il gip di Palermo, Piergiorgio Morosini, ha chiesto l’autorizzazione alla Camera dei Deputati per utilizzare le intercettazioni sul ministro Romano, indagato per corruzione aggravata, riguardanti l’inchiesta su un comitato d’affari collegato a interessi mafiosi.

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Tangenti e mafia, il ministro Romano: “Non mi dimetto, sono molto sereno”

tangenti e mafia il ministro romano non si dimette

Il ministro delle Politiche Agricole del Governo Berlusconi, Saverio Romano, è come sempre sereno anche dopo l’ultima richiesta presentata dal gip di Palermo, Piergiorgio Morosini, alla Camera dei Deputati di utilizzare 25 telefonate che lo riguardano. Le intercettazioni relative al 2003-2004 sono rilevanti perché l’inchiesta avrebbe fatto emergere il profilo di un comitato d’affari collegato a interessi mafiosi. Secondo l’accusa Saverio Romano sarebbe stato componente e importante riferimento di un comitato d’affari impegnato a tutelare gli interessi del gruppo Gas appartenente a Massimo Ciancimino e al tributarista Gianni Lapis, prestanome dei Ciancimino.

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Saverio Romano, il gip di Palermo: “Le intercettazioni sul ministro sono rilevanti”

Saverio Romano intercettazioni rilevanti

Nuove pesanti accuse nei confronti del ministro delle Politiche Agricole del Governo Berlusconi, Saverio Romano. Il ministro Romano, oltre ad essere accusato di concorso esterno in associazione mafiosa poiché avrebbe mantenuto rapporti diretti o mediati con esponenti di spicco dell’organizzazione Cosa Nostra, è finito al centro di un’altra inchiesta della Procura della Repubblica di Palermo su un giro di tangenti che coinvolge Massimo Ciancimino e il consulente finanziario Gianni Lapis.

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Caso Romano, Bersani frena sull’espulsione dei Radicali dal Pd

pd bersani non espelle i radicali

Il segretario nazionale del Partito democratico Pierluigi Bersani non ha nessuna intenzione di espellere i sei deputati Radicali che durante il voto in Aula alla Camera dei Deputati sulla mozione di sfiducia nei confronti del ministro delle Politiche Agricole, Saverio Romano, hanno preferito la via dell’astensione. I deputati Radicali non hanno partecipato al voto in segno di protesta per il sostanziale disinteresse da parte del Senato e in generale dei media alla proposta radicale sulla drammatica situazione nelle carceri e in Aula hanno anche esposto cartelli con la scritta “amnistia”. Questa strategia è stata duramente attaccata dai parlamentari cattolici del Pd e anche dal leader dell’Italia dei valori, Antonio Di Pietro.

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Pd, Fioroni contro i Radicali: “Rendiamoli liberi”

pd giuseppe fioroni contro i radicali

L’astensione di ieri dei sei deputati Radicali durante il voto di sfiducia al ministro delle Politiche Agricole, Saverio Romano, ha suscitato una marea di polemiche interne al Partito democratico. La Camera dei Deputati ha “salvato” il ministro Romano, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, ma la “protesta” dei Radicali non è passata inosservata. I deputati Radicali, eletti tra i democratici e iscritti nel Partito democratico, non hanno partecipato al voto in segno di protesta per il sostanziale disinteresse da parte del Senato alla proposta radicale sulla drammatica situazione nelle carceri. Stamattina l’autorevole esponente cattolico del Pd, Giuseppe Fioroni, è intervenuto sulla questione a Omnibus su LA7 dichiarando che bisogna rendere liberi i Radicali.

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Caso Romano, caos nel Pd: i Radicali rischiano l’espulsione

caso romano scoppia la bagarre nel pd radicali sotto accusa

La mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni nei confronti del ministro delle Politiche Agricole, Saverio Romano, è stata respinta ieri dall’Aula della Camera dei Deputati. La maggioranza ha raggiunto quota 315 mentre le opposizioni 295. Il ministro Romano, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa poiché secondo i magistrati di Palermo l’esponente dei Responsabili avrebbe mantenuto rapporti diretti o mediati con esponenti di spicco dell’organizzazione Cosa Nostra in cambio di sostegno elettorale, era sicuro della bocciatura della mozione di sfiducia perché era certo della tenuta della maggioranza in Aula. Ma nel Partito democratico è scoppiato un nuovo caso: i sei deputati Radicali non hanno votato la sfiducia a Romano.

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La Camera dice no alla sfiducia al ministro Romano accusato di Mafia

MAFIA: ROMANO; FLI PRESENTA MOZIONE SFIDUCIA

La Camera ha detto no alla sfiducia contro il ministro Saverio Romano accusato di Mafia. Dopo una lunga discussione all’interno dell’Aula di Montecitorio, con vere e proprie arringhe pro e contro la discussa figura del ministro dell’Agricoltura, alla fine si è giunti al verdetto dei deputati che hanno respinto la mozione di sfiducia dell’opposizione nei confronti del membro di Governo. I voti contro Romano sono stati 294 mentre quelli favorevoli al ministro sono stati 315. I momenti particolarmente critici verso la figura del ministro sono stati quando ha preso la parola Antonio Di Pietro, leader di Idv, che lo ha apostrofato duramente di appartenere alla Mafia, alla quale ha dato appoggio e dalla quale ha ricevuto appoggio elettorale.

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Mafia, il ministro Romano si dice tranquillo sul voto di sfiducia

Mafia Romano tranquillo voto sfiducia

Il ministro Romano, accusato di Mafia, si dice tranquillo sul voto di sfiducia che lo attende. La Camera deciderà se mandare a casa il ministro dell’Agricoltura ma lui dichiara che il voto, in verità, è di sfiducia verso il Presidente Berlusconi e, di conseguenza, è sicuro che la maggioranza di Governo non permetterà di sfiduciarlo. Secondo Saverio Romano, dunque, il voto di sfiducia è del tutto politico ed è indirizzato a tutto l’Esecutivo. Per tutta risposta, quindi, la maggioranza darà una prova di compattezza nel respingere al mittente la sfiducia all’interno dell’Aula, senza necessità di convincere nessun esponente dell’opposizione a non votare la sfiducia.

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Mafia, Bersani invita il ministro Romano a dimettersi: “Se non lo fa deve esserci un motivo”

pierluigi bersani invita ministro romano a dimettersi

La mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni nei confronti del ministro delle Politiche Agricole, Saverio Romano, continua a tenere banco nel dibattito politico nazionale. Sulla questione è intervenuto, a margine della presentazione del rapporto di Actionaid, anche il segretario nazionale del Partito democratico Pierluigi Bersani che ha invitato il ministro a dimettersi. Ieri il deputato della maggioranza e segretario del Partito repubblicano italiano (Pri), Francesco Nucara, ha rivelato di voler votare la sfiducia al ministro Saverio Romano e gli ha consigliato di dimettersi prima, visto il tipo di reato di cui è accusato.

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Caso Romano, Nucara annuncia: “Dovrò votare la sfiducia”

nucara francesco vota sfiducia a ministro saverio romano

Alta tensione nella maggioranza di Governo in vista del voto di sfiducia al ministro dell’Agricoltura Saverio Romano, che è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa dalla Procura della Repubblica di Palermo. La Lega Nord per bocca del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha fatto sapere che voterà no alla sfiducia così come preannunciato dal segretario federale Umberto Bossi: «Ci tureremo il naso e voteremo no». Il segretario del Partito repubblicano italiano (Pri), Francesco Nucara, è invece orientato a votare la sfiducia.

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Sfiducia al ministro Romano, Di Pietro riprende Maroni: “E’ il classico lacchè”

Antonio Di Pietro critica Roberto Maroni su sfiducia a Saverio Romano

Il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha ribadito che la Lega Nord voterà compatta contro la sfiducia al ministro dell’Agricoltura Saverio Romano presentata dalle opposizioni. Il ministro Romano è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa poiché secondo la Procura di Palermo avrebbe mantenuto rapporti diretti o mediati con alcuni boss di Cosa Nostra in cambio di sostegno elettorale. «E’ una mozione presentata dall’opposizione – si è giustificato il ministro Maroni -, come ne sono state presentate in passato e sono state sempre respinte. Non vedo, francamente, perché non si debba fare la stessa cosa…». Una motivazione che è stata duramente criticata dal leader dell’Italia dei valori, Antonio Di Pietro.

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Idv, Di Pietro contro Romano: “E’ un ministro venduto e ricattatore”

Antonio Di Pietro attacca il ministro Saverio Romano

La mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni nei confronti del ministro dell’Agricoltura Saverio Romano, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa poiché secondo la Procura di Palermo avrebbe mantenuto rapporti diretti o mediati con esponenti di spicco dell’organizzazione Cosa Nostra al fine di trarne sostegno elettorale, è stata commentata dal leader dell’Italia dei valori Antonio Di Pietro sul suo blog. L’ex pm di Milano ha scritto sul blog personale che Saverio Romano è stato nominato ministro in cambio del voto con cui l’anno scorso ha salvato il premier Silvio Berlusconi ed è la bandiera di questo Parlamento composto, in buona parte, da “escort della politica“.

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