Riforma Gelmini

Tutte le nuove evoluzioni su una delle riforme più dibattute del Governo. Scopri le ultime evoluzioni sulla Riforma Gelmini una questione controversa che ha spaccato in due il settore dell’Istruzione.

Test di ammissione all’università 2012: la polemica continua

universita

E’ ancora polemica sui test di ammissione alle università italiane. Il primo e fondamentale problema che i neo laureandi si trovano davanti alla loro carriera di studi è il costo da pagare per potersi permettere le prove di ammissione per i corsi a numero chiuso. Qusto perchè il numero dei posti è sempre più basso, anche negli atenei che finora non avevano il vincolo del numero programmato, mentre aumentano esponenzialmente i prezzi per le lezioni e per i manuali.

Leggi l'articolo

Riforma della scuola, ci prova anche Profumo

francesco profumo presenta la riforma della scuola

Il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca del Governo Monti, Francesco Profumo, ha preparato la bozza per la Riforma della scuola che dopo tre revisioni ministeriali è cresciuta da 15 a 25 articoli. Il testo sarà discusso mercoledì prossimo in Consiglio dei ministri per le ultime correzioni, ma come è successo in tutti questi ultimi decenni montano le polemiche. Critiche aspre e abbastanza dure che provengono dal centrosinistra e dal centrodestra, come anche dalla Cgil e Confindustria. Polemiche infinite che hanno puntualmente accompagnato tutte le ultime riforme: dalla Moratti alla Gelmini, passando anche per Fioroni. Riforme di diverso colore politico e con contenuti totalmente differenti, ma sempre ostaggio di attacchi e critiche politiche.

Leggi l'articolo

Scuola, il ministro Profumo: “La riforma Gelmini non si tocca”

Camera fiducia Governo Monti

Il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca del Governo Monti, Francesco Profumo, ha incontrato stamattina sei rettori nella sede del Rettorato di Lecce: Corrado Petrocelli dell’Università di Bari, Nicola Costantino del Politecnico di Bari, Domenico Laforgia dell’Università del Salento, Giuliano Volpe dell’Università di Foggia, Giovanni Cannata dell’Università del Molise, Mauro Fiorentino dell’Università della Basilicata. Il ministro ha voluto subito precisare che la riforma Gelmini, che ha scatenato aspre e vivaci polemiche politiche, non si cambia ma bisogna solo oliare il sistema. Profumo ha sottolineato che la scuola italiana ha solo bisogno di stabilità.

Leggi l'articolo

Sciopero della scuola contro i tagli del Governo

Sciopero scuola tagli governo

Sciopero della scuola contro i tagli del Governo, oggi a Roma. La manifestazione è cominciata stamattina presto, con una delegazione di studenti, professori, bidelli e tutto il personale scolastico che si è portato a Palazzo Chigi armato di sveglie rumorose. Iniziativa che dovrebbe coinvolgere altre 90 città italiane per protestare contro la cosiddetta Riforma Gelmini: tagli indiscriminati orizzontali, creazioni di classi-pollaio, sicurezza, retribuzioni. Sono stati i sindacati di base ad organizzarlo lo sciopero che coinvolge, fra li altri, anche l’università e i servizi esternalizzati.

Leggi l'articolo

Scuola, i precari assunti in tre anni

Scuola precari assunti

I precari della scuola saranno assunti in tre anni. Mariastella Gelmini, ministro della Pubblica Istruzione, ha stipulato un accordo con i sindacati per attuare un piano triennale di immissioni in ruolo che riguarda 67 mila precari, suddivisi fra insegnanti e personale ausiliario Ata. Per il Governo erano presenti, oltre alla Gelmini, il ministro per la Funzione pubblica, Renato Brunetta, e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Soddisfazione delle parti per l’accordo che “dal prossimo anno scolastico troverà piena attuazione, garantendo la stabilità al personale della scuola e la continuità didattica, indispensabile per elevare la qualità dell’offerta informativa”.

Leggi l'articolo

Riforma Gelmini, Fini: “Rende più competitiva l’università”

fini su riforma università

Il presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini, che ha partecipato alla cerimonia di conferimento della laurea honoris causa al presidente della Commissione Ue Josè Manuel Barroso, ha dichiarato che la riforma Gelmini rende più competitiva l’università. La terza carica dello Stato Gianfranco Fini, che ha accusato di recente Partito Democratico (PD) e Popolo delle libertà (PDL) di essere conservatori, ha aggiunto che la riforma sarà ancora più efficace se ci sarà la ripresa economica e di conseguenza maggiori investimenti pubblici.

Leggi l'articolo

Gelmini: “Più bidelli che Carabinieri ma aule sporche”

Gelmini Fazio Bidelli Carabinieri aule

Il ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini , afferma che le aule sono sporche, eppure “ci sono più bidelli che Carabinieri“. Poi continua: “Gli insegnanti sono troppi, ecco perché guadagnano poco. Sono superiori al fabbisogno, dal punto di vista quantitativo”. La Gelmini è stata ospite di Fabio Fazio a “Che tempo che fa“, ieri sera su Raitre. Per diverse ragioni, i professori italiani si lamentano del loro stipendio. In effetti, dice la Gelmini, un insegnante italiano, con 15 anni di anzianità, guadagna 20mila euro in meno di un suo collega tedesco. “Se aumenta ancora il loro numero”, afferma il ministro, “i professori finiranno con l’essere proletarizzati”.

Leggi l'articolo

Berlusconi rilancia la scuola pubblica: “Aumentare gli stipendi dei professori”

Berlusconi scuola professori

Silvio Berlusconi, torna sulla recente polemica sulla scuola pubblica e sulle parole di fuoco scambiate con il leader dei democratici, Pierluigi Bersani. Durante un collegamento telefonico con una convention di Noi Riformatori ad Avezzano, il presidente ha ribadito: “io non ho mai attaccato la scuola pubblica, ho solo detto, parlando a dei cattolici, che bisogna riconoscere alle famiglie cattoliche che mandano i figli alla scuola pubblica il diritto a non veder insegnati ai loro figli valori diversi da quelli in cui credono”.

Leggi l'articolo

Berlusconi e Bersani, lite sulla scuola pubblica

Berlusconi Bersani lite scuola pubblica

Berlusconi e Bersani litigano sulla scuola pubblica. La scintilla scocca nel momento in cui il Premier esprime il suo pensiero sulla scuola pubblica, all’interno della quale, secondo il Cavaliere, “gli insegnanti inculcano dei principi diversi da quelli delle famiglie“. È bastata questa frase a scatenare le polemiche del segretario del Pd, Bersani, che ha subito dichiarato che “la Gelmini dovrebbe dimettersi” per la considerazione del Capo del Governo sulla scuola pubblica. Poi aggiunge: “Se la Gelmini fosse un vero ministro, invece che arrampicarsi sugli specchi per difendere Berlusconi, dovrebbe prendere atto degli inaccettabili attacchi che ha rivolto agli insegnanti ed alla scuola pubblica e dovrebbe dimettersi”.

Leggi l'articolo

TAR Lazio: “No alle classi pollaio”

Tar lazio no classi pollaio

Il TAR del Lazio ordina: “No alle classi pollaio”. È quanto si legge in un’ordinanza del Tribunale Amministrativo Regionale che ha accolto una class-action promossa dal Codacons, contro quelle classi, all’interno delle quali, il numero degli alunni è superiore a 35-40 unità. Il ministero della Pubblica Istruzione non è affatto d’accordo e, per bocca del suo ministro, Mariastella Gelmini, afferma che “il ricorso presentato al Tar è destituito di ogni fondamento, in quanto le classi con un numero di alunni pari o superiore a 30 sono solo lo 0,4% del totale”.

Leggi l'articolo

Università, Napolitano firma e osserva: “Restano talune criticità”

Napolitano firma legge università

Il Presidente della Repubblica, Napolitano, firma la legge di riforma dell’Università, la cosiddetta legge Gelmini, ma osserva dei punti in cui “restano talune criticità”. Dopo le tante polemiche scoppiate intorno alla riforma del sistema universitario, il capo dello Stato controfirma la legge che porta il nome dell’attuale Ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, ma non può fare a meno di dichiarare che esistono alcuni punti, della stessa legge, che andrebbero spiegati meglio.

Leggi l'articolo

Università, Berlusconi: “Riforma storica”

Berlusconi riforma università

Il primo ministro, Silvio Berlusconi parlando durante un’intervista a Canale 5 esprime la propria soddisfazione per l’approvazione della Riforma dell’Università proposta dal Ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini e che ha avuto il via libera definitivo tra i banchi del Senato questa settimata: “il voto del Senato con l’approvazione della riforma Gelmini manda in pensione il ’68 e mette al centro dell’università il merito, elimina le parentopoli e gli sprechi. I giovani che manifestano sono solo una minoranza rumorosa che va contro il loro stesso futuro”; ha concluso il presidente del Consiglio.

Leggi l'articolo

Napolitano sugli studenti: “Generazione inascoltata”

Napolitano giovani riforma gelmini

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano racconta le proprie impressioni sull’incontro di ieri con la delegazione di studenti che manifestavano contro l’approvazione della Riforma dell’Università voluta dal ministro della Pubblica istruzione, Mariastella Gelmini: “mi sono trovato davanti una generazione che si sente inascoltata e a cui dobbiamo dare risposte. Mettiamo al centro il tema dell’ascolto, della capacità della politica di tornare a comunicare con i più giovani”; lo ha affermato il capo dello stato, in un colloquio con Mario Calabresi, direttore de La Stampa.

Leggi l'articolo

Riforma Gelmini, via libera definitivo dal Senato: è legge

riforma gelmini senato approvazione

La Riforma Gelmini è legge. Il ddl firmato dal ministro dell’Istruzione, che rivoluziona l’università pubblica italiana, ha ricevuto poco fa il via libero definitivo del Senato con 161 voti favorevoli, 91 contrari e 6 astenuti. Dopo una maratona parlamentare finisce quindi l’iter del controverso provvedimento che ha scatenato in tutta Italia cortei e manifestazioni degli studenti. Prima del voto finale, tensioni nell’Aula di Palazzo Madama.

Leggi l'articolo

Riforma Gelmini: atto finale al Senato per l’ok definitivo

Riforma Gelmini ok

Il decreto Gelmini che punta ad una sostanziale riforma dell’Università è allo sprint finale per la sua approvazione al Senato, che dovrebbe chiudere oggi l’esame del provvedimento e votarlo definitivamente. La maggioranza ha blindato il testo evitando di far passare provvedimenti che richiedano un successivo passaggio parlamentare alla Camera, per evitare che la norma torni in Aula e rischi la non approvazione. Alcune delle contraddizioni negli articoli saranno corrette, come ha annunciato lo stesso ministro Maria Stella Gelmini, nel decreto Milleproroghe.

Leggi l'articolo