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Iran, il suo programma nucleare spaventa l’Onu: “Possibile dimensione militare”

L’Iran di Mahmoud Ahmadinejad continua a portare avanti il suo programma nucleare violando le risoluzioni dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu). L’allarme è stato lanciato ancora una volta dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica. Secondo l’ultimo rapporto dell’Aiea, la Repubblica iraniana avrebbe triplicato le sue capacità di arricchire l’uranio per un totale di 14 kg al mese (lo stock sarebbe di circa 105 kg). Si parla anche di “divergenze maggiori” che si sono registrate durante il viaggio svolto nel Paese all’inizio di questa settimana. Come era già successo alla fine del mese scorso, le autorità iraniane hanno negato agli ispettori Aiea il permesso di entrare nel sito nucleare di Parchin.
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Il “Washington Post” ha rilanciato la tesi dell’attacco israeliano ai siti nucleari iraniani entro la primavera. La notizia è stata diffusa dal giornalista David Ignatius, dopo aver fatto un viaggio insieme al segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Leon Panetta. Il segretario alla Difesa Usa ha rivelato al giornalista che Israele attaccherà l’Iran prima che i mullah trasferiscano il materiale sensibile in bunker più protetti e fuori della portata delle bombe speciali israeliane. Questa tesi è stata riproposta anche da Ronen Bergman sul “New York Times”.
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L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) dell’Organizzazione delle Nazioni Unite è sempre più preoccupata per il programma nucleare iraniano e ha approvato una nuova risoluzione in cui si definisce essenziale per l’Iran e per l’Aiea intensificare il dialogo e si esorta il regime di Ahmadinejad a rispettare pienamente e senza ritardi i suoi obblighi legati alle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. La risoluzione, che è stata approvata con i soli voti contrari di Cuba ed Ecuador e l’astensione dell’Indonesia, è stata molto apprezzata per i suoi contenuti dalla Russia e dagli Stati Uniti. Ma da Teheran non è giunto nessun segnale distensivo. Il regime di Mahmoud Ahmadinaejad ha fatto sapere di non voler partecipare ai colloqui sul disarmo atomico tra i Paesi del Medio Oriente che si svolgeranno a Vienna la prossima settimana.
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A margine del summit della Cooperazione economica Asia-Pacifico (Apec) che si è concluso ieri a Honolulu, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha incontrato i leader di Cina, Hu Jintato, e Russia, Dmitri Medvedev, in incontri bilaterali. Dopo l’incontro avuto con il presidente russo Dmitry Medvedev, il presidente Barack Obama ha dichiarato che è stata riaffermata l’intenzione di lavorare per raggiungere una risposta comune in modo da indurre l’Iran a seguire i suoi obblighi internazionali in merito a un suo programma nucleare, nonostante le forti riserve sulle nuove sanzioni espresse da Mosca. Il rapporto pubblicato alcuni giorni fa dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) su una possibile finalità militare del programma nucleare iraniano ha allarmato l’intera comunità internazionale.
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Prima della pubblicazione del rapporto dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) su una possibile finalità militare del programma nucleare iraniano, sul sito del quotidiano britannico “The Guardian” era stata pubblicata l’indiscrezione relativa a un attacco militare di Usa e Gran Bretagna contro l’Iran per neutralizzare gli impianti nucleari. Subito dopo la pubblicazione del rapporto Aiea sulle possibilità iraniane di costruire bombe atomiche nel giro di pochi mesi, la comunità internazionale ha esortato il Consiglio di Sicurezza dell’Onu a infliggere nuove sanzioni all’Iran di Mahmoud Ahmadinejad. Il presidente della Repubblica islamica dell’Iran ha dichiarato di non voler per nessun motivo bloccare il programma nucleare del suo Paese e ha minacciato Israele e gli Stati Uniti.
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La comunità internazionale è in apprensione dopo la pubblicazione del rapporto dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) su una possibile finalità militare del programma nucleare iraniano. Il presidente della Repubblica islamica dell’Iran, Mahmoud Ahmadinejad, ha avvertito l’Occidente e soprattutto Israele su una eventuale guerra: «Non arretreremo di un centimetro lungo la strada che abbiamo intrapreso in campo nucleare. L’Iran distruggerà Israele – ha attaccato Ahmadinejad – se attaccherà le sue installazioni nucleari». Il Governo israeliano ha pubblicato una nota in cui esprime preoccupazione per la creazione della bomba atomica da parte del regime iraniano e si è rivolto alla comunità internazionale per impedire all’Iran di puntare verso armi nucleari, che mettono in pericolo la pace nel mondo e nel Medio Oriente.
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Il rapporto pubblicato dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) dell’Organizzazione delle Nazioni Unite su una possibile finalità militare del programma nucleare iraniano sta allarmando la comunità internazionale. Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha avvertito l’Occidente e in particolar modo Israele: «Non arretreremo di un centimetro lungo la strada che abbiamo intrapreso in campo nucleare. L’Iran distruggerà Israele se attaccherà le sue installazioni nucleari». Il ministro degli Esteri britannico, William Hague, ha osservato che le affermazioni dell’Iran secondo cui il suo programma nucleare ha scopi esclusivamente pacifici sono totalmente screditate da questo rapporto dell’Aiea. Hague ha precisato che se Teheran rifiuterà di impegnarsi in negoziati seri sul suo programma nucleare, la Gran Bretagna continuerà ad accrescere la pressione con il varo di ulteriori misure.
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L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) dell’Organizzazione delle Nazioni Unite ha pubblicato il rapporto sul programma nucleare iraniano nel quale vengono espresse serie preoccupazioni circa una possibile finalità militare del programma. Questa notizia ha mandato in allarme tutto l’Occidente e anche la Cina. Israele, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna sono pronti a una guerra contro l’Iran. Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha dichiarato che il suo Paese non abbandonerà mai il programma nucleare.
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Il presidente della Repubblica islamica dell’Iran, Mahmoud Ahmadinejad, non ha paura di una eventuale guerra portata avanti dall’Occidente contro il suo Paese. In un’intervista al quotidiano egiziano “Al-Akhbar”, Ahmadinejad è tornato a minacciare gli Usa e Israele perché cercano il sostegno internazionale per una guerra contro l’Iran. Le indiscrezioni relative a un intervento bellico di Usa e Gran Bretagna contro Teheran per neutralizzare gli impianti nucleari stanno sbancando in tutto il mondo e proprio per questo motivo l’attuale Guida Suprema dell’Iran, Ali Khamenei, ha accusato di terrorismo l’America. Allo stesso tempo la Francia e la Russia hanno pubblicamente dichiarato di essere contrarie a una guerra contro l’Iran poiché creerebbe una situazione totalmente destabilizzante.
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Il sesto e attuale presidente della Repubblica islamica dell’Iran, Mahmoud Ahmadinejad, ha rilasciato un’intervista al quotidiano egiziano “Al-Akhbar” in cui è tornato a minacciare l’Occidente e in particolar modo gli Stati Uniti e Israele. Ahmadinejad ha accusato i due Paesi di cercare il sostegno internazionale per una guerra contro l’Iran. Alcuni giorni fa il tabloid britannico “The Guardian” ha rivelato che gli Usa e la Gran Bretagna sarebbero pronti a colpire l’Iran per neutralizzare gli impianti nucleari, mentre, il premier israeliano Netanyahu si è detto già pronto a una guerra preventiva contro Teheran. Il presidente israeliano Shimon Peres ha aggiunto che un intervento militare contro l’Iran si avvicina ed è sempre più probabile.
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Il sito web del quotidiano israeliano “Haaretz” ha pubblicato in esclusiva alcune informazioni in merito al rapporto sul programma nucleare iraniano che l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) pubblicherà domani. L’Iran di Mahmoud Ahmadinejad sarebbe in grado di costruire la bomba atomica nel giro di qualche mese grazie al prezioso aiuto degli scienziati russi, pachistani e nordcoreani.
Leggi l'articoloLa Cina invita l’Iran a mostrare flessibilità sul programma nucleare

La Cina ha invitato l’Iran di Mahmoud Ahmadinejad a mostrare maggiore flessibilità sul suo programma nucleare, avvertendo che l’uso della forza in Medio Oriente è da escludere a priori. Nel corso di un’informativa alla stampa, il portavoce del ministro degli Esteri cinese Hong Lei ha dichiarato che la Cina non giustifica alcun Paese mediorientale che sviluppi armi atomiche, aggiungendo che l’Agenzia internazionale per l’energia atomica dovrebbe adottare una posizione imparziale e obiettiva e cercare la positiva collaborazione con l’Iran per chiarire alcune questioni. Allo stesso tempo Hong Lei ha spiegato che l’Iran dovrebbe mostrare flessibilità e sincerità per collaborare seriamente con l’Aiea.
Leggi l'articoloNucleare, il Giappone: “L’atomo è uno dei pilastri della nostra politica energetica”

Sul tema del nucleare, il Giappone dichiara che “l’atomo è uno dei pilastri della nostra politica energetica“. Dopo il referendum italiano sul nucleare, il ministro nipponico dell’Industria commenta il risultato uscito dalle urne, secondo il quale gli Italiani sono contrari alla costruzione delle centrali nucleari e all’energia atomica. Il ministro Banri Kaieda afferma che “l’erogazione poco flessibile dell’elettricità ha impatti sull’attività economica e la vita delle persone”. Le parole del ministro giapponese trapelano il timore che, in estate, in Giappone ci possano essere diversi black-out di energia, vista la grande domanda da parte della società civile.
Leggi l'articoloReferendum 2011, Berlusconi dichiara: “Addio al nucleare”

Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, interviene sul referendum 2011 e dichiara: “Addio al nucleare. Adesso dovremo impegnarci sulle fonti rinnovabili”. Il Premier ha rotto gli indugi a poco tempo dalla chiusura ufficiale dei seggi referendari, ammettendo il raggiungimento del quorum. Del resto, nella mattinata di oggi, si era sparsa la notizia delle dichiarazioni del Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, il quale dichiarava che il quorum sarebbe stato raggiunto anche senza contare il voto degli italiani residenti all’estero. Dichiarazioni che, nello specifico, hanno causato polemiche fra i nostri connazionali all’estero, che si sono sentiti deresponsabilizzati dalle dichiarazioni del responsabile del Viminale.
Leggi l'articoloReferendum Nucleare: quorum, proiezioni e risultati in diretta

Il referendum sul nucleare è stato ammesso dalla Consulta e la nostra redazione seguirà in diretta i risultati del quorum e le sue proiezioni, per monitorare in tempo reale l’andamento delle votazioni dei cittadini italiani. Domenica 12 giugno, dalle 08:00 fino alle 22:00 e lunedì 13 giugno dalle 07:00 alle 15:00, dunque, in tutta Italia ci sarà la possibilità di esprimere il proprio parere sull’argomento che riguarda la produzione di energia atomica e sulla conseguente costruzione delle nuove centrali nucleari sul territorio italiano.
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