Ministero del Lavoro

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Enrico Giovannini, chi è il nuovo Ministro del Lavoro?

Camera rapporto ISTAT

Enrico Giovannini è il nuovo Ministro del Lavoro. E’ nato nel 1957 ed è un economista e statistico. Dal 2009 è presidente dell’Istat. Si è laureato nel 1981 con il massimo dei voti in Economia e Commercio all’Università La Sapienza di Roma. Nel 1982 è stato assunto come ricercatore presso l’istituto nazionale di statistica e si è occupato di contabilità ed analisi economica.

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Piano giovani, la Fornero annuncia misure mirate [VIDEO]

fornero

Il ministro del Lavoro Elsa Fornero è intervenuta sul Piano Giovani che il governo è in procinto di varare, che conterrà misure piuttosto mirate, territoriali, e “microeconomiche” vista la mancanza di troppe risorse, che quindi necessitano di essere spese adeguatamente. “Saranno misure – ha detto Fornero – rispetto alle quali i giovani potranno dire: questo è stato realizzato, ho avuto questa opportunita”.

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La Fornero contro la Costituzione: “Il lavoro non è un diritto”

Camera riforma mercato del lavoro

Il lavoro non è un diritto, va guadagnato. Non dovrebbero essere le parole di un ministro, a maggior ragione di un ministro del Lavoro. E stupiscono ancora di più quando pensiamo che solitamente i ministri giurano, all’inizio del loro mandato, sulla nostra Costituzione. E allora perché la frase “Le abitudini della gente devono cambiare: il lavoro non è un diritto, va guadagnato” proviene proprio dalla bocca del ministro Fornero? Il rappresentante del Governo ha rilasciato un’intervista al Wall Street Journal, parlando proprio con queste parole della situazione della riforma del lavoro in Italia.

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Esodati, la Fornero dà i numeri e attacca l’Inps

ministro elsa fornero sulle pensioni

Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del Governo Monti, Elsa Fornero, continua a dare i numeri sugli esodati. Dopo averne individuati 65mila scatenando aspre reazioni e polemiche dal mondo sindacale, il titolare del Welfare è ritornata sull’argomento con un’informativa al Senato in cui ha dichiarato che sono circa 55mila i nuovi soggetti da tutelare, oltre i 65mila già individuati nel decreto ministeriale “Salva Italia”. Ha rivendicato di aver assunto un atteggiamento di chiarezza e trasparenza per risolvere subito i problemi più prossimi e trovare soluzioni più eque per quelli più lontani, in un’ottica finanziaria stringente.

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OccupyWelfare contro la Fornero, occupato il Ministero del Lavoro

Occupy welfare fornero ministero lavoro

Il movimento “OccupyWelfare” ha fatto un blitz al Ministero del Lavoro, occupandolo, per consegnare una lettera dei precari , schierandosi contro il ministro Fornero e per manifestare il proprio dissenso verso le politiche di riforma del lavoro del nuovo Governo Monti. Nel giorno della Festa della Donna, molte donne precarie si sono recate, con piglio battagliero, nella sede del dicastero responsabile del settore Lavoro. In quel momento, però, il ministro Fornero era al Quirinale, a presenziare un incontro con il Capo dello Stato, davanti a una platea tutta femminile, giusto per parlare di lavoro, di donne e di famiglia. In compagnia del ministro Fornero vi erano anche diversi altri rappresentanti del Governo Monti, con molti parlamentari di tutti gli schieramenti.

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Chi è Elsa Fornero, nuovo ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. Ecco la dichiarazione dei redditi

Elsa Fornero

Per la prima volta nella storia della Repubblica tre ministeri “pesanti” sono stati affidati a delle donne. Uno di questi, quello del Lavoro e delle Politiche Sociali, è stato affidato ad Elsa Fornero, 63 anni. La nomina a Vicepresidente del consiglio di sorveglianza di Intesa San Paolo l’ha costretta a diradare le sue presenze come professoressa di Economia Politica presso l’Università degli Studi di Torino.

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L’Italia è un paese di vecchi e precari

Istat Precari Vecchi Italia

L’Istat, l’Inps ed il Ministero del Lavoro hanno realizzato uno studio sulla coesione sociale in Italia. I dati evidenziati dallo studio sono la fotografia di un paese che è sempre più allo sbando e che si affida poco ai giovani per risollevarsi. Gli ambiti analizzati sono diversi, da quello lavorativo a quello familiare. In definitiva l’Italia è un paese di vecchi, precari e donne mal pagate.

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Lavoro, l’obiettivo di un contratto unico per abbattere i lavori precari

Lavoro obiettivo contratto precari

Il mercato del lavoro con un contratto unico è l’obiettivo del Governo Monti e del ministro Elsa Fornero per abbattere la giungla dei lavori precari e per diminuire la disoccupazione giovanile in Italia. Il problema del cosiddetto lavoro flessibile, applicato nelle sue mille sfaccettature di lavoro in affitto piuttosto che “job on call” e quant’altro, ha fatto abbassare paurosamente l’occupazione nel nostro Paese, portandolo a non crescere affatto nel corso di dieci anni a questa parte. Una delle misure per fare riprendere la crescita economica in Italia, dunque, è quella di creare un lavoro stabile, senza più una netta differenza fra chi possiede un contratto a tempo indeterminato, con leggi a sua difesa, e chi non possiede nessun contratto e non è tutelato da nessuna legge.

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Pensioni, il ministro Fornero propone metodo contributivo per tutti

elsa fornero su metodo contributivo delle pensioni

Il ministro del Lavoro del Governo Monti, Elsa Fornero, ha le idee chiare sulle pensioni. Il calcolo della pensione per tutti i lavoratori si baserà sul metodo contributivo poiché quello retributivo è caratterizzato da uno scarso collegamento tra contributi versati e prestazioni ricevute. Il metodo retributivo ha violato il principio della sostenibilità, offrendo un interesse annuo sui contributi assai superiore a quello finanziariamente sostenibile. Il sistema retributivo scomparirà del tutto solo nel 2030 e fino a quel momento sarà in vigore un sistema misto. L’introduzione del criterio contributivo per tutti varrà solo per la contribuzione versata dal primo gennaio 2012 e dovrebbero scomparire anche le finestre. Questo metodo di calcolo della pensione contribuirà ad arginare le grandi differenze venute a crearsi con la legge del 1995.

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Governo, Passera convoca un tavolo su Termini Imerese

Governo passera tavolo termini imerese

Il ministro Corrado Passera, a nome del Governo, ha convocato un tavolo di concertazione su Termini Imerese. Il nuovo ministro per lo Sviluppo ha convocato la Fiat, i sindacati e la Dr Motor che sarebbe interessata a rilevare lo stabilimento di automobili. Ciò che è più pressante è di trovare una soluzione ai circa duemila operai che si trovano senza lavoro per il fatto che il gruppo industriale torinese ha deciso di chiudere la fabbrica. La decisione, tuttavia, era conosciuta da molto tempo ma, fino ad oggi, nulla è stato fatto per risolvere il problema della messa in mobilità dei metalmeccanici. Sembra che Fiat sia disponibile a mettere alcune risorse per favorire la mobilità degli operai.

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Licenziamenti facili, Fini: “I disoccupati si moltiplicheranno”

Licenziamenti facili fini disoccupati

Gianfranco Fini afferma che “i disoccupati si moltiplicheranno” se passerà il disegno di legge che prevede i cosiddetti licenziamenti facili. Le dichiarazioni del presidente della Camera sono state pronunciate dopo che il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ha parlato dell’argomento ed ha illustrato come la volontà del Governo è quella di arrivare alle condizioni di crescita per le imprese e, di conseguenza, per l’occupazione. Da questo presupposto parte il commento del fondatore del nuovo partito Futuro e Libertà per l’Italia, secondo il quale il rischio di vedere moltiplicare il tasso di disoccupazione sarebbe evidente, dopo la facoltà di procedere con licenziamenti da parte delle imprese.

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Fiat, Termini Imerese: accordo per la riconversione degli impianti

Fiat termini imerese accordo riconversione

Lo stabilimento Fiat di Termini Imerese vivrà, grazie ad un accordo per la riconversione degli impianti. L’annuncio è dato dal ministro per lo Sviluppo Economico, Paolo Romani, in accordo con la Fiat, la regione Sicilia, la Provincia, il Comune e l’Asi, l’azienda di sviluppo industriale, proprietaria dei terreni su cui insiste la fabbrica. La svolta si è avuta nel momento in cui sono arrivati sette progetti per la riconversione dello stabilimento Fiat, che chiuderà alla fine del 2011. Gli investimenti previsti sono di 1 miliardo di euro, così ripartiti: 450 milioni di investimento pubblico; 100 milioni dal Ministero; 350 milioni dalla regione Sicilia; il restante importo sarà corrisposto dai privati.

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Fiat a colloquio col Governo

Fiat governo marchionne elkann

Come da accordi, la Fiat è andata a colloquio col Governo, a Palazzo Chigi. Al vertice erano presenti i maggiori responsabili dell’Esecutivo, Premier incluso. Dall’altro lato, l’amministratore del Lingotto, Sergio Marchionne, ed il presidente del gruppo industriale torinese, John Elkann. Il ministro dello Sviluppo, Paolo Romani, sintetizza così l’incontro con i vertici dell’industria d’auto: “Fiat è una grande multinazionale, che si sta espandendo nel mondo, ma che rimane col cuore italiano”.

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Fiat e Governo, incontro a Palazzo Chigi sabato prossimo

Fiat Governo incontro Palazzo Chigi Berlusconi Marchionne

La Fiat ed il Governo si incontreranno a Palazzo Chigi sabato prossimo. Ci sarà l’amministratore delegato del Lingotto, Marchionne, ed il Premier Berlusconi. Lo ha annunciato il ministro per lo Sviluppo economico, Paolo Romani, in una dichiarazione rilasciata al Tg3. Il ministro ha risposto alle domande dei giornalisti: “Ho sentito Marchionne oggi: sabato mattina sarà a Palazzo Chigi col Premier, Tremonti, Letta ed il sottoscritto. Nella stessa giornata di sabato, chiederò a Marchionne l’impegno di investire nel nostro Paese e di rimanere con la testa e col cuore in Italia“.

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Fiat, Sacconi: “La fusione con Chrysler crea gruppo multilocalizzato”

Fiat Sacconi fusione

Il ministro del Lavoro, Sacconi, parlando della Fiat, dichiara che “la fusione con Chrysler crea un gruppo industriale multilocalizzato”. È quanto ha affermato il ministro Sacconi durante un’intervista rilasciata stamattina, nella quale l’esponente del Governo traccia un profilo del rapporto che intercorre fra il gruppo industriale torinese e la Pubblica amministrazione. Secondo Maurizio Sacconi, infatti, “la Fiat avrà una testa negli USA, per alcuni prodotti, ed una testa in Europa, credo ragionevolmente in Italia, per altri prodotti e mercati”.

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