Legge Elettorale

News di approfondimento su la Legge Elettorale, tutto quello che c’è da sapere sulla legge calderoli, sul sistema elettorale proporzionale e sulle varie proposte di riforme e di cambiamenti di rotta sulla legge elettorale.

Riforma elettorale 2013: tutti pronti a modificare il Porcellum entro l’estate

Senato, discussione della manovra finanziaria

Il Governo sta portando avanti un’azione per effettuare la riforma elettorale 2013 e per modificare il Porcellum, almeno prima dell’estate. D’altronde ormai non si può fare altrimenti, anche perché la Cassazione si è espressa sulla questione, dissentendo soprattutto dal premio di maggioranza. L’intenzione sarebbe quella di arrivare ad un provvedimento che preveda l’assegnazione del premio alla coalizione che raggiunge o supera il 40% dei voti. Il tutto riguarderebbe sia la Camera che il Senato.

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Monti dimissioni: tutte le riforme a rischio, tranne il Ddl stabilità

Corte dei Conti, cerimonia per il 150.mo anniversario al Quirinale

Il presidente del Consiglio dei ministri Mario Monti ha annunciato le sue dimissioni dall’incarico di premier dopo il colloquio di sabato scorso con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La fine anticipata dell’attuale legislatura causata dall’uscita del Popolo della Libertà dalla maggioranza rischia di compromettere diverse riforme e provvedimenti che sono in cantiere. A parte la legge di stabilità, che è stata citata anche nel comunicato del Quirinale in quanto è utile per non aggravare la già drammatica crisi economico-finanziaria del nostro Paese e per non affondare l’Italia davanti ai mercati, tutte le altre riforme rischiano di saltare.

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Legge elettorale, ancora nessun accordo tra PD e PdL

legge elettorale

E’ ancora scontro tra Popolo della Libertà e Partito Democratico sulla riforma della legge elettorale. Nonostante i continui appelli del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e delle altre alte cariche dello Stato, le trattative si sono arenate in Senato poiché non si è ancora raggiunto un accordo tra i due principali partiti presenti in Parlamento. A tal proposito il presidente della commissione Affari Costituzionali del Senato, Carlo Vizzini, ha parlato di una situazione di stallo. Il primo firmatario della legge sulla riforma elettorale Lucio Malan ha sottolineato che al momento non ci sono soltanto difficoltà tecniche, ma anche politiche.

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Legge elettorale, tutti contro la nuova bozza Calderoli [VIDEO]

Senato legge di bilancio in costituzione

Nuovo passo indietro sulla legge elettorale, nonostante i continui e ripetuti appelli delle più alte cariche dello Stato. La nuova bozza Calderoli, che è stata inviata ai capigruppo in Senato, non piace al Partito Democratico e all’Udc. Ma quali sono i punti e cosa prevede la bozza elaborata dalla Lega Nord di Roberto Maroni? I punti principali riguardano il premio di maggioranza del 12% alla lista o alla coalizione che supera il 40% dei seggi, quindi chi vince avrebbe così il 52% dei seggi, micro collegi con liste plurinominali, massimo tre nomi ben visibili dei candidati sulla scheda e sistema elettorale proporzionale corretto alla Camera dei Deputati e al Senato.

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Monti striglia la sua maggioranza parlamentare: “Basta con le risse”

Mario Monti a Palazzo Chigi

Il presidente del Consiglio dei ministri Mario Monti ha invitato la sua maggioranza a stringere i tempi per la legge elettorale. Ha esortato i partiti a riformare il sistema di voto con l’obiettivo di dare anche un segnale di credibilità ai mercati finanziari internazionali. A “Radio anch’io” prima del tour europeo, il capo del Governo non è entrato nel vivo del dibattito sulle diverse posizioni che sta scatenando un acceso dibattito tra gli esponenti del Partito Democratico e quelli del Popolo della Libertà. «Lo scenario peggiore, quello che voglio esorcizzare, sarebbe quello di elezioni alla scadenza naturale - ha detto il premier Monti -, e quindi non anticipate, ma a cui si arrivasse senza una riforma elettorale e in un clima di disordinata rissa tra i partiti».

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Elezioni politiche anticipate, Napolitano: “Decido io”

Giorgio Napolitano

Lo spauracchio delle elezioni politiche anticipate continua a tenere banco nel dibattito pubblico nazionale. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha diffuso una nota sulla legge elettorale nella quale ha sottolineato che la decisione sul voto anticipato è una prerogativa del capo dello Stato. Su quest’ultimo punto è stato piuttosto irremovibile: «In quanto a ipotesi che appaiono sulla stampa di possibile anticipazione delle elezioni politiche normalmente previste per il prossimo aprile, ritengo di dover sollecitare la massima cautela e responsabilità in rapporto all’esercizio di un potere costituzionale di consultazione e decisione che appartiene solo al Presidente della Repubblica».

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Legge elettorale, i partiti di maggioranza trattano per votare in autunno

Vertice maggioranza accordo

I tre leader politici che sostengono il Governo Monti stanno valutando l’ipotesi di anticipare le elezioni politiche poiché i loro partiti (Partito Democratico, Popolo della Libertà e Terzo Polo) continuano a perdere voti giorno per giorno. Silvio Berlusconi, Pierferdinando Casini e Pier Luigi Bersani sono in allarme dato che questa strana maggioranza bipartisan occupa attualmente l’85% dei seggi parlamentari e prima delle ultime elezioni amministrative aveva il 70% dei consensi, mentre, oggi supera di poco il 50% (un misero 55%).

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Vertice al Colle tra Napolitano e Monti su riforma dei partiti e nuova legge elettorale

Vertice Napolitano Monti

Vertice al Quirinale ieri mattina tra il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e il presidente del Consiglio dei ministri, Mario Monti, per discutere di riforme strutturali come quella sulla legge elettorale e quella sui partiti (che interessa anche i tanto discussi rimborsi elettorali). All’incontro hanno partecipato anche il sottosegretario Antonio Catricalà e il ministro per la Pubblica amministrazione e per la semplificazione, Filippo Patroni Griffi. Il Governo dei tecnici vuole dare un valido e importante contributo anche su questi temi per terminare al meglio il proprio lavoro iniziato a novembre 2011. Al vaglio dell’esecutivo vi è l’ipotesi di ridurre il numero dei parlamentari oltre alla modifica dell’attuale bicameralismo perfetto tra Camera dei Deputati e Senato. Una vera e propria fase due per il Governo Monti per ridare credibilità alla politica.

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Alfano (PDL): “Col PD per la legge elettorale ma non candidiamo Monti alle elezioni”

Alfano-pdl-pd-legge-elettorale

Angelino Alfano, segretario del Pdl, ha dichiarato che il suo partito è disponibile a fare una nuova legge elettorale in accordo col PD, anche se in futuro non ci sarà la disponibilità a candidare Mario Monti alle prossime elezioni. Le dichiarazioni dell’ex Guardasigilli sono state espresse nel corso della trasmissione TV di Fabio Fazio, “Che tempo che fa”, durante la quale Alfano ha commentato che l’attuale legge elettorale contiene pregi e difetti: “Il pregio è che tutti i cittadini sanno chi sarà il Premier, al momento del voto; il difetto è che i cittadini non possono scegliere i loro parlamentari. Noi vogliamo mantenere il pregio ed eliminare il difetto”. Secondo Alfano, questo obiettivo è condivisibile con il PD.

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Legge elettorale: intesa tra Pdl e Pd, ma Bossi minaccia Berlusconi

Legge elettorale la consulta boccia i referendum

Il Pdl ed il Pd cercano nuovi accordi sulla riforma della legge elettorale e convergono su un’intesa: quella che siano i cittadini a scegliere i loro rappresentanti. I due partiti politici hanno riunito le loro delegazioni per discutere sul cambio di metodo elettivo ed hanno ritenuto utile sfruttare questa ultima parte di legislatura per procedere con un progetto di riforma della legge elettorale, per dare un’accettabile credibilità al sistema politico italiano. Il Pdl ed il Pd si sono incontrati anche per ribadire che esiste la necessità che la nuova riforma della legge elettorale abbia il più ampio consenso parlamentare. Un argomento che è stato rimarcato dalla nota espressa dai politici appartenenti ai due suddetti schieramenti. Il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, è tornato a minacciare l’alleanza con il Pdl per le prossime amministrative.

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Referendum, la Consulta emana le motivazioni della bocciatura

Consulta referendum motivazioni

La Consulta ha emanato le motivazioni della bocciatura dei referendum sulla legge elettorale. Attraverso un articolato documento, infatti, la Corte Costituzionale ha motivato la decisione di rigettare i referendum in quanto si sarebbe creato “un vuoto legislativo”. La sentenza della Corte, inoltre, evidenzia che le due richieste prese in considerazione hanno un medesimo fine: l’abrogazione della legge n. 270 del 2005, meglio conosciuta come “Porcellum“. In caso di abrogazione di questa legge elettorale, infatti, il Paese sarabbe entrato in un rischio di vuoto normativo che non può esistere nella nostra legislazione. La Consulta, infatti, evidenzia che le Istituzioni non possono rimanere esposte a paralisi di funzionamento neppure teorico.

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Riforme, Napolitano preme: “Il Parlamento si impegni”

Riforme napolitano partiti legge elettorale

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha incontrato diversi esponenti politici nei giorni scorsi per discutere di tanti argomenti di estrema attualità politica: dal capitolo riforme alla legge elettorale, fino ai regolamenti parlamentari. Il capo dello Stato ha informato il presidente del Senato, Renato Schifani, e il presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini, sugli incontri dei giorni scorsi con gli esponenti delle forze politiche rappresentate in Parlamento. Il Quirinale ha poi diffuso una nota in cui il presidente Napolitano ha esortato il Parlamento a impegnarsi concretamente per rafforzare il sistema politico-istituzionale, soprattutto in questo periodo di crisi economico-finanziaria.

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Legge elettorale, il referendum è a rischio bocciatura da parte della Consulta

Legge elettorale referendum consulta rischio bocciatura

Il referendum per la legge elettorale potrebbe essere a rischio bocciatura da parte della Consulta, in quanto ci sarebbero almeno quattro giudici che si dicono incerti sulla normativa da prendere in esame. Il pericolo, secondo la Corte, sarebbe quello di creare un vuoto normativo se passano tutti i quesiti posti dai referendari. Il tempo è ristretto e manca solo una settimana alla riunione in cui la Consulta si deve esprimere sulla legge elettorale firmata da Roberto Calderoli, nel 2005, definita elegantemente dallo stesso e da molti altri politici come “Porcellum“. In Italia, del resto, la materia elettorale è molto delicata in quanto la Costituzione la regola e la protegge a tal punto che non si può stare senza una legge elettorale ben definita.

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Pdl, Gasparri apre al confronto sulla legge elettorale

Pdl, presentazione delle linee programmatiche del congresso nazionale

Il presidente dei senatori del Popolo della libertà, Maurizio Gasparri, ha dichiarato che il suo partito è pronto al confronto ma fermo nei principi sulla legge elettorale e sulle riforme costituzionali e dei regolamenti parlamentari. Ha spiegato che l’ufficio di presidenza del Pdl ha confermato il mandato ai capigruppo per l’avvio di un approfondimento sulla legge elettorale e i gruppi hanno già designato i parlamentari che dovranno agire con i vertici parlamentari e del partito per definire la posizione del Popolo della libertà. Si punta a un sistema che garantisca il bipolarismo e le alleanze alla luce del sole da sottoporre al giudizio degli elettori.

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Legge elettorale, Orlando dell’Idv: “Il via libera della Cassazione è un grande traguardo”

legge elettorale leoluca orlando sul si cassazione

Il verdetto della Corte di Cassazione, che ha ammesso il referendum sulla riforma delle legge elettorale, è stato accolto con grande soddisfazione dall’Italia dei valori e da tutti gli altri movimenti politici e della società civile che hanno raccolto le firme per abolire il “Porcellum“. Ora l’attenzione è per il prossimo mese quando dovrà esprimersi la Corte costituzionale sull’ammissibilità del referendum abrogativo. Il portavoce nazionale dell’Idv, Leoluca Orlando, ha affermato che il via libera da parte della Cassazione ai due quesiti sulla legge elettorale rappresenta un primo e importante traguardo. Ha affermato che il suo partito ha creduto in questa battaglia sin dal primo momento e ha raccolto, insieme alle altre forze politiche e a quelle della società civile, 1 milione e duecentomila firme per l’abolizione del “Porcellum” che altro non è se non il “frutto avvelenato del berlusconismo”.

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