Governo

Riforma elettorale 2013: tutti pronti a modificare il Porcellum entro l’estate Riforma elettorale 2013: tutti pronti a modificare il Porcellum entro l’estate

Il Governo sta portando avanti un’azione per effettuare la riforma elettorale 2013 e per modificare il Porcellum, almeno prima dell’estate. D’altronde ormai non si può fare altrimenti, anche perché la Cassazione si è espressa sulla questione, dissentendo soprattutto...

Politici non rieletti, ma ricollocati in posizioni di governo [FOTO]

Politici non rieletti ma ricollocati

I politici non rieletti, ma ricollocati in posizioni di governo, sono in tutta Italia e la loro presenza dimostra che, in fin dei conti, non tutto è perduto, anche se non si riesce a vincere le elezioni. C’è sempre un posto per tutti. Il ripescaggio, insomma, rappresenta un’opportunità utilissima per molte personalità del mondo politico italiano, quando l’obiettivo non viene raggiunto con le elezioni. Sergio Rizzo sul Corriere ha provveduto a stilare un elenco di politici che restano sempre in carica, sia alle Regioni che al governo, anche dopo un flop elettorale.

  • Sabrina De Camillis
  • Andrea Gibelli
  • Antonio Rosati
  • Roberto Buonasorte
  • Romano Colozzi
  • Alessio D’Amato
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Michaela Biancofiore sottosegretario alle Pari Opportunità: un ossimoro tutto italiano

biancofiore

La nomina di Michaela Biancofiore a sottosegretario alle Pari Opportunità ha scatenato reazioni da più parti. I primi a notare l’ossimoro tutto italiano sono stati gli appartenti alle associazioni gay e lesbiche, come Enrico Oliari, presidente di GayLib. “È come dare il Nobel per la Pace a Kin Jong-un“, il primo commento. Per Anna Paola Concia, PD e prima lesbica dichiarata a sedere in Parlamento è “come mettere Crudelia De Mon a guardia di un allevamento di dalmata“. Su Twitter impazzano i paragoni più ironici: un sorriso amaro per chi invece crede nei pari diritti per tutti. Le dichiarazioni neanche tanto vecchie della Biancofiore sull’omosessualità la dicono lunga, come quella sui due uomini che si baciano “contro natura”. Non c’è solo quello visto che ogni tanto spuntano anche riferimenti neanche tanto velati al mito del fascismo buono.

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Sottosegretari e Viceministri Governo Letta: eccoli tutti [FOTO]

Viceministri e sottosegretari Governo Letta

L’ultimo atto ufficiale del governo Letta arriva con la nomina dei 30 sottosegretari e 10 viceministri. La lista arriva in tarda serata: scorrendo l’elenco dei nomi è chiaro il metodo di cementificazione dell’esecutivo voluto dal Premier già con la scelta dei ministri. PD e PdL sono i partiti più rappresentati con incursioni di Scelta Civica in un incastro che ricorda la “marcatura ad uomo”. Lì dove c’è un ministero assegnato a un partito c’è ora un sottosegretario o viceministro della parte avversa, con attenzione a mettere a fianco dei cosiddetti tecnici rappresentanti politici. Non ci sono grandi nomi delle èlite partitiche ma non mancano volti noti al pubblico come Gianfranco Miccichè, Vincenzo De Luca, Antonio Catricalà e Micaela Biancofiore.

  • Vincenzo De Luca
  • Carlo Calenda
  • Luigi Casero
  • Marta Dassù
  • Cecilia Guerra
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Ballarò 30 aprile, Crozza: “PdL significa Partito di Letta” [VIDEO]

Camera dei Deputati Voto di fiducia Governo Letta

Ieri sera, 30 aprile, a Ballarò si è discusso della fiducia chiesta dal Governo Letta al Parlamento. La Camera dei Deputati e il Senato, infatti, hanno votato la fiducia alla nuova squadra. Ma quello su cui si è riflettuto ieri sera è: gli italiani si fidano di Letta? Il discorso effettuato dal nuovo Presidente del Consiglio prima dell’avvio del voto alla Camera è stato molto intenso e pieno di promesse per la crescita dell’Italia. Letta ha parlato di lavoro, di economia, di cultura, di tagli ai costi della politica, di scuola, di giovani e di sviluppo. Un insieme di necessità per l’Italia, alle quali non ci si può più sottrarre.

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Governo Letta, fiducia anche al Senato

Italy Politics

Il Governo Letta ha ottenuto la fiducia anche al Senato. I voti favorevoli sono stati 233, quelli contrari 59, gli astenuti 18. Il Presidente del Consiglio era intervenuto in seguito al dibattito al Senato, prima del voto di fiducia. Letta ha replicato, sottolineando che la situazione rimane di grandissima difficoltà e di grandissima emergenza. I problemi dell’Italia, insomma, secondo Letta non scompariranno subito dopo la fiducia del Parlamento. La carica di determinazione, di buona volontà, di energia, con la consapevolezza dei limiti personali, per il Premier, è dovuta proprio a questa situazione di emergenza.

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Governo Letta: molte le riforme promesse, ma dove trova i soldi?

Camera Deputati, fiducia governo Letta

Ottenuta la fiducia alla Camera e in attesa di quella al Senato, il governo Letta può partire con il piano di governo messo in campo dal Presidente del Consiglio nel suo discorso a Montecitorio. Tante le riforme promesse ma senza accenno ai soldi necessari per metterle in atto. Sulla stampa nazionale si è già iniziato a fare i conti: si oscilla tra i 15 miliardi di euro (La Stampa e Il Sole 24 Ore) e i 30 mld conteggiati da Libero. Lo stop all’Imu di giugno, il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga, il salvataggio degli esodati, lo stop all’aumento di un punto dell’Iva a luglio, la defiscalizzazione sulle assuzioni; e ancora il rinnovo dei contratti precati nel pubblico, gli incentivi per l’edilizia e le energie rinnovabili, aiuti alle giovani coppie, il rifinanziamento delle missioni internazionali. Solo così si arriva a circa 15 mld e non c’è ancora sul piatto la creazione di reddito minimo per le famiglie a rischio o in povertà. Insomma, la domanda è: dove si prendono questi soldi?

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Sparatoria a Palazzo Chigi durante il giuramento del Governo: la politica ignora i carabinieri feriti?

Il Presidente del Consiglio incaricato Enrico Letta accetta l'incarico

Proprio nel momento in cui il nuovo Governo stava prestando giuramento al Quirinale, davanti a Palazzo Chigi è avvenuta una sparatoria ad opera di un uomo affetto da problemi psichici. Luigi Preiti ha ferito due carabinieri e una civile. All’interno del salone tutto è proseguito secondo il cerimoniale. I ministri hanno continuato a giurare e l’atmosfera, almeno inizialmente, non si è scomposta. La situazione appariva piuttosto paradossale, in quanto contemporaneamente avvenivano due fatti completamente contrastanti.

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Graziano Delrio, chi è il nuovo Ministro per gli Affari Regionali?

ANCI comuni italiani in epoca di crisi

Graziano Delrio è il nuovo Ministro per gli Affari Regionali e per le Autonomie. Può essere considerato a tutti gli effetti un uomo fedele a Matteo Renzi. La sua figura è fra quelle emergenti del Partito Democratico. E’ nato a Reggio Emilia nel 1960, è endocrinologo e ha insegnato all’Università di Modena e Reggio Emilia. Il suo impegno in politica è iniziato alla fine degli anni ’90 con la fondazione dell’associazione Giorgio La Pira.

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Carlo Trigilia, chi è il nuovo Ministro della Coesione Territoriale?

Carlo Trigilia

Carlo Trigilia è il nuovo Ministro della Coesione Territoriale. E’ nato a Siracusa nel 1951. Insegna Sociologia Economica presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Firenze. Proprio qui è preside del Corso di Laurea in Analisi e Politiche dello Sviluppo Locale e Regionale. Precedentemente è stato professore anche all’Università di Palermo, di Trento e alla Harward University.

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Gianpiero D’Alia, chi è il nuovo Ministro della Pubblica Amministrazione?

Gianpiero D'Alia

Gianpiero D’Alia è il nuovo Ministro della Pubblica Amministrazione. Appartiene all’UdC ed è noto per essere stato uno dei più accaniti sostenitori di quella che è stata chiamata la legge “ammazza-web”. Nel 2009, infatti, nel corso della discussione sul decreto sicurezza, ha proposto un emendamento, che portava avanti il concetto della repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta attraverso internet. Secondo questa linea, nei casi di apologia o di istigazione a delinquere su internet deve intervenire il Ministero.

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Gaetano Quagliariello, chi è il nuovo Ministro delle Riforme Istituzionali?

Gaetano Quagliariello

Gaetano Quagliariello è il nuovo Ministro delle Riforme Istituzionali. E’ stato nominato da Giorgio Napolitano fra i dieci saggi, che hanno il compito di occuparsi delle riforme. Quagliariello è nato a Napoli nel 1960, ma è cresciuto a Bari. Proprio qui il padre Ernesto è stato rettore dell’Università. La sua carriera politica è iniziata nel Partito Radicale, al quale si è iscritto, per poi diventare segretario cittadino e in seguito vicesegretario nazionale.

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Dario Franceschini, chi è il nuovo Ministro dei Rapporti con il Parlamento?

Assemblea Nazionale Partito Democratico PD

Dario Franceschini è il nuovo Ministro dei Rapporti con il Parlamento. E’ nato nel 1958. Nel 2009 è stato segretario nazionale del Partito Democratico e presidente del PD alla Camera dei Deputati. La sua attività politica è iniziata a livello studentesco, mentre frequentava il liceo scientifico a Ferrara. Qui nel 1974 ha fondato l’associazione studentesca democratica, di orientamento cattolico e centrista.

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Massimo Bray, chi è il nuovo Ministro dei Beni Culturali?

Massimo Bray

Massimo Bray è il nuovo Ministro dei Beni Culturali e del Turismo. E’ nato a Lecce nel 1959. Nel 1984 si è laureato in Lettere e Filosofia a Firenze e nel 1991 è entrato nell’istituto della Enciclopedia Italiana, fondata da Treccani. E’ stato redattore responsabile della sezione di Storia moderna e nel 1994 è diventato direttore editoriale. Fa parte come presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione Notte della Taranta, che si occupa di organizzare il più grande festival di musica popolare in tutta l’Europa.

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Enrico Giovannini, chi è il nuovo Ministro del Lavoro?

Camera rapporto ISTAT

Enrico Giovannini è il nuovo Ministro del Lavoro. E’ nato nel 1957 ed è un economista e statistico. Dal 2009 è presidente dell’Istat. Si è laureato nel 1981 con il massimo dei voti in Economia e Commercio all’Università La Sapienza di Roma. Nel 1982 è stato assunto come ricercatore presso l’istituto nazionale di statistica e si è occupato di contabilità ed analisi economica.

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Andrea Orlando, chi è il nuovo Ministro dell’Ambiente?

andrea orlando ministro

Andrea Orlando è il nuovo Ministro dell’Ambiente. Dal 2008 è portavoce nazionale del PD. E’ onorevole alla Camera, dove fa parte della Commissione Bilancio e della Commissione Parlamentare Antimafia. Ha cominciato la sua attività politica da giovane. Nel 1989 è diventato segretario provinciale della FGCI e nel 1990 è stato eletto nel consiglio comunale della città di La Spezia tra le file del Partito Comunista Italiano.

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