Governo Monti

Anna Maria Cancellieri, chi è il nuovo Ministro della Giustizia?

Anna Maria Cancellieri

Anna Maria Cancellieri è il nuovo Ministro della Giustizia. La carriera della Cancellieri è divisa tra lo Stato e la famiglia: prima di essere chiamata da Mario Monti come ministro dell’Interno rinunciò alle lusinghe della politica che le chiedevano di candidarsi come sindaco delle città in cui aveva governato da Prefetto. Lei rispose sempre di no, che voleva fare la nonna a tempo pieno, ma quando lo Stato ha avuto bisogno ha acconsentito, buttandosi nella mischia della politica.

  • Anna Maria Cancellieri
  • La Cancellieri
  • Prefetto in molte città
  • Ministro con Monti
  • Commissario a Bologna
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Filippo Patroni Griffi, chi è il nuovo Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio?

Chigi consiglio ministri

Filippo Patroni Griffi è il nuovo Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio del Governo Letta. Appartiene ad una famiglia aristocratica napoletana. E’ un magistrato. Nel 2011 è stato nominato Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione del Governo Monti. Ha ricoperto per diversi anni l’incarico tecnico di Capo dell’Ufficio legislativo del Ministero della funzione pubblica con i ministri Sabino Cassese, Giovanni Motzo, Franco Bassanini e Franco Frattini. Il presidente di sezione del Consiglio di Stato ha ricoperto il ruolo di Capo di Gabinetto del Ministro per le Riforme Istituzionali Giuliano Amato nel Governo Prodi, capo di gabinetto della Funzione pubblica con il Ministro Renato Brunetta e capo del Dipartimento affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio nel secondo Governo Prodi.

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Monti candidato premier dei centristi: “Mi sta piacendo coinvolgere persone come me” [VIDEO]

Mario Monti ha specificato che il riferimento della coalizione dei centristi non sarà costituito dalla sua persona, ma sarà rappresentato dalla sua agenda, il suo programma. Inoltre ha fatto presente che il suo non è un tentativo di coprire una posizione di Centro, inserendosi fra due poli di un sistema bipolare. Secondo il premier uscente, quest’ultimo ha già dimostrato i suoi limiti. Per il Presidente del Consiglio in dirittura d’arrivo il tutto si configura con la volontà di rompere alcune barriere e di introdurre nuovi criteri anche per ciò che riguarda l’aggregazione delle forze politiche.

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Elezioni politiche 2013: ecco i parlamentari indagati che vogliono candidarsi [FOTO]

Parlamentari indagati che vogliono candidarsi alle elezioni politiche 2013

Le elezioni politiche 2013 si avvicinano e numerosi parlamentari indagati scalpitano per avere un posto sicuro in Parlamento. Tutti i partiti politici sono alle prese con il nodo relativo alle candidature che sta creando non pochi problemi all’interno degli stessi. Per di più c’è da tenere presente la questione della tempistica in quanto la presentazione delle candidature con le firme necessarie deve avvenire entro il 20 e 21 gennaio, mentre, la verifica della regolarità entro il 22 gennaio. Sono davvero tanti i parlamentari inquisiti del Popolo della Libertà che vogliono candidarsi, ma i nomi degli indagati sono tanti anche negli altri partiti. Per quanto riguarda il PdL i casi più spinosi riguardano soprattutto Marcello Dell’Utri e Nicola Cosentino.

  • Marcello Dell'Utri
  • Nicola Cosentino
  • Roberto Calderoli
  • Lorenzo Cesa
  • Denis Verdini
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Berlusconi si ricandida nel 2013: lite con Giletti a Domenica In [FOTO & VIDEO]

Silvio Berlusconi: le foto dell'ex premier e fondatore del PdL

Berlusconi a Domenica In finisce con il litigare con Massimo Giletti. Il Cavaliere se la prende con il conduttore televisivo, perché lo accusa di interromperlo in continuazione e a chiare lettere dice: “Lei non mi fa parlare, io me ne vado“. Giletti replica, facendo notare a Berlusconi di non essere da Barbara D’Urso. I toni dopo la lite proseguono in maniera meno drammatica e Berlusconi coglie l’occasione per mettere in mezzo anche l’attuale Premier, raccontando di un presunto incubo sul Governo di Monti.

  • Berlusconi a Domenica In
  • Silvio Berlusconi ospite a Porta a Porta
  • Silvio Berlusconi a Porta a Porta, show su rinvio elezioni
  • Silvio Berlusconi
  • Berlusconi
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Servizio Pubblico 20 dicembre 2012, Favia: “Grillo perché mi hai espulso?” [VIDEO]

Ieri sera è andata in onda su La7 una nuova puntata del programma di approfondimento politico Servizio Pubblico. Nella nona puntata si è parlato della ricandidatura a premier di Silvio Berlusconi, della fine anticipata del Governo Monti, della drammatica crisi economico-finanziaria e delle elezioni politiche del 2013. Ospiti dell’ultima puntata gli imprenditori Diego Della Valle, Alfio Marchini e Oscar Farinetti. Di questi tre imprenditori qualcuno si candiderà, decidendo di spendere la propria esperienza e la propria faccia per un Paese stremato dalla crisi economica e dalla crisi della politica? Titolo della nona puntata: “tra Maya e Monti”. L’Italia troverà una soluzione per uscire dal micidiale tunnel della crisi?

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Servizio Pubblico 13 dicembre 2012, Di Pietro: “Il Governo Berlusconi ci ha portato al disastro” [VIDEO]

Nell’ultima puntata del programma di La7 Servizio Pubblico si è discusso in particolar modo della ricandidatura a premier di Silvio Berlusconi, delle dimissioni annunciate dal presidente del Consiglio dei ministri Mario Monti e della dura campagna elettorale avviata dal PdL. Il titolo dell’ottava puntata del programma di approfondimento politico di Michele Santoro è stato “L’imbroglio”. Il titolo rispecchia le ultime dichiarazioni del Cavaliere che ha rivelato che la Germania detta condizioni a tutti e lo spread è un imbroglio. Dichiarazioni simili a quelle di Grillo. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha elogiato l’operato del Governo tecnico guidato da Mario Monti e ha fatto sapere che non accetterà attacchi e populismi anti-Germania durante la campagna elettorale italiana. La classe politica italiana non vuole rinunciare ai propri privilegi e i cittadini italiani sono costretti a vendere i propri risparmi per arrivare alla fine del mese. Come se ne esce? Con le ricette di Monti o esiste anche un’altra via d’uscita?

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Accorpamento province addio, il decreto non diventerà mai legge

taglio province legge

La fine anticipata dell’attuale legislatura con le dimissioni annunciate da Mario Monti comincia a produrre i primi effetti negativi sui lavori parlamentari: il decreto sull’accorpamento delle Province non diventerà mai legge. Non vi era già un accordo tra i partiti della maggioranza nell’ultimo periodo e a ciò si è aggiunto anche lo strappo del Popolo della Libertà che ha causato la fine anticipata del Governo dei tecnici. Nella riunione di ieri sera della commissione Affari costituzionali, preceduta da una riunione ristretta dal presidente di commissione Carlo Vizzini, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda, il ministro della Pubblica amministrazione Filippo Patroni Griffi e il sottosegretario Antonio Maraschini si è constatato che il decreto non sarà convertito in legge.

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Monti dimissioni: tutte le riforme a rischio, tranne il Ddl stabilità

Corte dei Conti, cerimonia per il 150.mo anniversario al Quirinale

Il presidente del Consiglio dei ministri Mario Monti ha annunciato le sue dimissioni dall’incarico di premier dopo il colloquio di sabato scorso con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La fine anticipata dell’attuale legislatura causata dall’uscita del Popolo della Libertà dalla maggioranza rischia di compromettere diverse riforme e provvedimenti che sono in cantiere. A parte la legge di stabilità, che è stata citata anche nel comunicato del Quirinale in quanto è utile per non aggravare la già drammatica crisi economico-finanziaria del nostro Paese e per non affondare l’Italia davanti ai mercati, tutte le altre riforme rischiano di saltare.

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Ballarò 13 novembre, Crozza sui Fantastici 5 del PD in TV: “Il più lucido era il conduttore” [VIDEO]

ballaro 13 novembre

Ieri sera, 13 novembre, a Ballarò si è discusso sul Governo Monti, facendo un bilancio sul primo anno dell’Esecutivo tecnico. In effetti non è stato facile per l’Italia aver fatto i conti con la crisi economica e contemporaneamente con la crisi politica. Tutto ciò non ha fatto altro che aumentare le difficoltà, i dubbi e le insicurezze degli Italiani. Ospiti di Giovanni Floris a Ballarò ieri sera sono stati Nichi Vendola, leader di SeL, Michel Martone, viceministro del Lavoro, e Guido Crosetto del PdL. Altri ospiti di Ballarò ieri sera sono stati il direttore del Messaggero, Mario Orfeo, l’editorialista di La Repubblica, Concita De Gregorio, il filosofo Dario Antiseri e l’economista Veronica De Romanis.

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Fornero e giovani schizzinosi: anche all’Isfol lavoro nero [VIDEO]

VI Conferenza Nazionale del Volontariato

Il lavoro nero non risparmia neanche il ministro del Lavoro Elsa Fornero. Fare i conti con la precarietà lavorativa in Italia è un qualcosa che coinvolge tutti e, anche in prima persona, il ministro. E’ inutile che la Fornero continui a definire schizzinosi i giovani italiani, perché da un controllo che è durato tre anni, dal 2007 al 2010, presso l’Istituto Isfol, Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori, è emerso che ci sono dei contratti in nero. Una contraddizione in termini, se pensiamo che l’Isfol è l’ente su cui vigila in maniera diretta il ministero del Lavoro.

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Sciopero 14 e 16 novembre: i trasporti si mobilitano contro la legge di stabilità 2012

sciopero mezzi pubblici 14 e 16 novembre

La prossima sarà una settimana di alta passione e di grandi disagi per tutti coloro che viaggiano con i mezzi pubblici poiché è stato proclamato dai sindacati lo sciopero per il 14 e il 16 novembre. Sul piede di guerra è la Cgil che per mercoledì 14 ha indetto uno sciopero generale dei trasporti pubblici di 4 ore per protestare contro la legge di stabilità del Governo tecnico di Mario Monti. Una legge che per la verità è stata messa sotto accusa anche da diversi parlamentari della stessa maggioranza poiché introduce nuovi tagli indiscriminati alla scuola, alla sanità e ad altri settori in nome dell’austerità. Una politica di rigore che sta minando le fondamenta della stessa maggioranza anche perché i cittadini sono stanchi di pagare tasse e imposte sempre più elevate ritrovandosi servizi mediocri.

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Tagli ai costi della politica: scorte a tempo limitato e viaggi senza agenti

Camera dei Deputati Voto finale su manovra economica

Il Governo Monti nell’ottica di ridurre i costi della politica sta prendendo in esame la proposta presentata dalla commissione del Viminale che è stata incaricata di revisionare il sistema di protezione. Si vogliono eliminare gli sprechi in materia di scorte e viaggi compiuti al seguito delle persone poste sotto tutela. Un obiettivo di risparmio che il ministro Anna Maria Cancelleri si era prefissato un anno fa: «Quando lascerò questo incarico, ricomincerò ad andare in giro da sola». Molti politici e non solo vivono la presenza degli agenti come uno status symbol più che come una esigenza reale. Attualmente vi sarebbero ben 44 deputati e 26 senatori, oltre a 30 ex componenti del Governo precedente, che continuerebbero a godere di un beneficio che non è più considerato indispensabile.

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Tagli alle Regioni: ecco quanto guadagnano Presidente e Consiglieri

Camera Deputati approvazione bilancio della Camera

Si è sulla via di un accordo stabilito tra i Presidenti delle Giunte e i Consigli per tagliare i costi della politica e per arrivare ad un risparmio compreso fra i 35 e i 40 milioni di euro ogni anno. I governatori hanno dovuto impegnarsi per definire i costi standard per gli stipendi che riguardano i Presidenti di Regione, i Consiglieri regionali e per i budget dei gruppi consiliari. Da questo punto di vista ci sono delle Regioni particolarmente virtuose: l’Emilia Romagna per ciò che riguarda i Consiglieri, l’Abruzzo per i gruppi e l’Umbria per ciò che concerne i Presidenti. Queste Regioni saranno segnalate alla Conferenza Stato-Regioni.

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Ballarò 30 ottobre, Crozza: “Matteo Renzi, il modellino per le bomboniere” [VIDEO]

Trasmissione televisiva

Ieri sera, 30 ottobre, a Ballarò i temi fondamentali sono stati rappresentati da Monti, Berlusconi e la crisi dell’Italia. Si è riflettuto e si è discusso sul fatto che il nostro Paese sta attraversando un periodo molto difficile, sia dal punto di vista politico che economico. Gli Italiani sono costretti a fare i conti con l’Imu e il Parlamento ha preso delle decisioni molto ferme sull’Iva e sull’Irpef. Tra l’altro non può essere ignorato l’exploit di Berlusconi, che, con la sua ricomparsa sulla scena politica, ha messo il panorama italiano in subbuglio con le sue complesse decisioni.

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