Giustizia & Magistratura

Trattativa Stato mafia, Silvio Berlusconi: “Non gioisco per il coinvolgimento di Napolitano”

Camera, semplificazione e sviluppo

L’ultima scena della questione della trattativa Stato-mafia è stata rappresentata da un’intervista rilasciata da Silvio Berlusconi al Foglio. L’ex Premier ha preso posizione sul caso delle intercettazioni telefoniche di Napolitano-Mancino. Berlusconi ha spiegato di non essere contento del fatto che possibili manovre destabilizzanti hanno raggiunto anche il Colle, la massima istituzione dello Stato. Berlusconi fa notare che ha a cuore l’interesse del Paese, come ha dimostrato lasciando il Governo all’esecutivo tecnico di Mario Monti. Berlusconi comunque non ha esitato anche ad esprimere questo suo parere in riferimento anche ad un servizio pubblicato dal settimanale Panorama.

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Lavitola e il ricatto a Berlusconi in un fax: “Ti rompo il c…”

Berlusconi lavitola palazzo giustizia milano

I continui ricatti del faccendiere, Valter Lavitola, nei confronti dell’ex premier Silvio Berlusconi sono ritornati al centro dell’attenzione mediatica dopo la testimonianza della sorella dell’ex direttore dell’Avanti. «L’avvocato Fredella mi disse che mio fratello Valter aveva spedito una email o un fax all’onorevole Berlusconi - ha detto Maria Lavitola - con il quale mostrava il biglietto aereo di rientro in Italia, con sotto scritto “Torno e ti spacco il c…”». Valter Lavitola è in carcere a Poggioreale dall’aprile scorso dopo una latitanza durata 8 mesi con le accuse di corruzione internazionale e appropriazione indebita di 20 milioni di euro di finanziamenti al quotidiano L’Avanti.

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Scandalo sanità in Lombardia, Formigoni: “Prima voglio vedere tutti gli atti”

Riunione tra Governo e coordinamento Expo 2015

Nuovo cambio di strategia del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, accusato di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio dalla Procura della Repubblica di Milano nell’ambito dell’inchiesta scandalo sulla Fondazione Maugeri. Il Governatore lombardo aveva dichiarato il 25 luglio scorso di esser pronto a comparire davanti ai giudici, ma ora i suoi nuovi avvocati Brusa e Stortoni hanno depositato in Procura una memoria in cui si sostiene che ci sono complessi atti amministrativi da studiare e che una adeguata difesa non può prescindere dall’analisi di tutte le fonti di prova e degli atti di indagine. Formigoni non si è infatti presentato all’interrogatorio di sabato 28 luglio fissato dal procuratore aggiunto Francesco Greco e dai pm Laura Pedio, Antonio Pastore e Gaetano Ruta.

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Corrado Passera indagato, ma nessuno ne parla

Corrado Passera

Il potente ministro per lo Sviluppo economico, i Trasporti e le Infrastrutture del Governo Monti, Corrado Passera, è indagato per reati fiscali a Biella ma nessuno ne parla. Un silenzio assordante per uno dei pezzi da 90 dell’esecutivo tecnico. Solamente l’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro, La Destra di Francesco Storace e il Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo hanno chiesto le sue dimissioni.

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Davide Boni, oltre 1 milione di tangenti: i pm chiedono l’incidente probatorio

regione lombardia indagato davide boni per corruzione

Davide Boni avrebbe ricevuto 1 milione e 150mila euro in quattro diverse tangenti nell’ambito delle autorizzazioni edilizie nella Regione Lombardia. L’atto di accusa è stato formalizzato dalla Procura di Milano nei confronti dell’esponente della Lega Nord, accusato di corruzione. Per questa accusa si è dimesso dall’incarico di presidente del Consiglio regionale della Lombardia lo scorso 17 aprile.

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Responsabilità civile dei magistrati, è scontro fra i partiti

La Camera approva il ddl anticorruzione

Alla Camera il Governo ha avuto la fiducia su diversi articoli del ddl anticorruzione, ma sembra che con l’approvazione di questo provvedimento la questione non si sia affatto chiusa, anche perché resta aperta la questione della responsabilità civile dei magistrati. A puntare il dito su questo concetto è Fabrizio Cicchitto, capogruppo del PdL, che ha tirato in ballo l’emendamento Pini, che riguarda proprio la responsabilità civile delle toghe. Cicchitto ha detto che al Senato il ddl andrà modificato.

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Riforma della giustizia, il ddl anticorruzione inaugura le trasformazioni

Senato commissione diritti umani

Ieri l’Aula di Montecitorio ha votato la fiducia richiesta dal Governo tecnico, presieduto da Mario Monti, su tre articoli del ddl intercettazioni riguardanti la concussione, la corruzione tra privati e l’ineleggibilità dei parlamentari. Per quanto riguarda la concussione è stato approvato l’articolo 13, le cui norme prevedono il nuovo reato di traffico di influenze e la nuova concussione per induzione con la conseguente riduzione degli anni di prescrizione.

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De Gregorio, il Senato dice no agli arresti domiciliari

Tarantini Lavitola no arresto

Il Senato ha rifiutato la richiesta di arresti domiciliari per Sergio De Gregorio, il senatore indagato nell’inchiesta sui fondi pubblici all’Avanti. I senatori che hanno votato contro gli arresti domiciliari sono stati 169, 109 invece hanno detto sì e 16 si sono astenuti. Ufficialmente l’unico gruppo politico che si è schierato contro l’arresto di De Gregorio è costituito dagli esponenti del PdL. Il voto è stato comunque messo a punto a scrutinio segreto, proprio su richiesta del PdL.

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Responsabilità civile dei magistrati, il Governo deposita l’emendamento

camera si alla responsabilita civile dei magistrati

In commissione Politiche Ue del Senato è stato depositato l’emendamento del Governo sull’articolo 25 del Ddl Comunitaria 2011 relativo alla responsabilità civile dei magistrati. Si tratta di un emendamento che riconosce un risarcimento dei danni che derivano da “privazione della libertà personale” per chi “ha subito un danno ingiusto per diniego di giustizia ovvero per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento giudiziario, posto in essere dal magistrato con dolo o colpa grave nell’esercizio delle sue funzioni“. Il risarcimento deve essere chiesto allo Stato.

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Riforma del Csm, scoppia la polemica tra Monti e Catricalà

monti catricala scontro su csm

Scintille e polemiche all’interno del Governo tecnico tra il presidente del Consiglio dei ministri, Mario Monti, e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, sulla riforma del Consiglio superiore della magistratura (Csm). Uno scontro tra il premier e il sottosegretario su un argomento molto delicato, che è stato in passato tema di accese polemiche tra il Popolo della Libertà e il centrosinistra. Tutto è nato da una bozza di riforma della giustizia disciplinare, che era stata già bocciata dal Guardasigilli Paola Severino, che è stata inviata ai presidenti di Consiglio di Stato e Corte dei conti per una richiesta di parere il 2 maggio scorso.

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Strage di Capaci, 20 anni fa lo Stato uccideva Giovanni Falcone

giovanni falcone ucciso dallo stato

Oggi ricorre il ventesimo anniversario della Strage di Capaci. Il 23 maggio 1992 a Palermo persero la vita i giudici Giovanni Falcone e Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Dicillo, Schifani e Montinaro per un attentato compiuto dalla mafia siciliana, ma che tra i mandanti vi erano pezzi importanti delle istituzioni politiche italiane di quel periodo. Cerimonie e manifestazioni sono in corso in tutto il Paese per un eroe italiano, che come il suo collega Paolo Borsellino, è stato ammazzato dallo Stato per aver fatto il suo dovere senza condizionamenti e influenze esterne, combattendo senza se e senza ma la mafia e gli intrallazzi tra la politica e la criminalità organizzata. A distanza di 20 anni non si è fatta ancora luce su questa pagina buia della storia italiana poiché sono ancora molti (soprattutto politici, uomini delle istituzioni e pezzi della magistratura come i giudici del Consiglio superiore della magistratura) coloro che ostacolano le indagini e non raccontano la verità.

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Lega: Bossi non molla, ma il raduno di Pontida non si farà più

Bossi e Belsito a Chiavari

Il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, non ha nessuna intenzione di mollare la guida del partito. Il Senatur ha anche giustificato i suoi figli Renzo e Riccardo che sono finiti insieme a lui al centro di inchieste giudiziarie per via dello scandalo dei rimborsi elettorali provenienti dal finanziamento pubblico ai partiti. Intanto il raduno storico dei leghisti a Pontida rischia di saltare poiché mancano solamente tre settimane alla data fissata e non c’è ancora un annuncio ufficiale.

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Caso Lusi, l’ex tesoriere della Margherita: “Ho dato soldi a Rutelli, Renzi e Bianco”

Soldi margherita intascati luigi lusi tesoriere

L’ex tesoriere della Margherita, Luigi Lusi, ha vuotato il sacco durante l’audizione di ieri sera nella nella Sala Pannini della Giunta per le autorizzazioni del Senato. L’ex senatore del Partito Democratico, su cui pende la richiesta d’arresto avanzata dalla Procura della Repubblica di Roma per essersi appropriato in modo indebito circa 21 milioni di euro dalle casse della Margherita per scopi prettamente personali e famigliari, ha tirato in ballo i vertici del partito: da Francesco Rutelli a Enzo Bianco fino all’attuale sindaco di Firenze, Matteo Renzi. L’audizione è durata tre ore, fino a mezzanotte.

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Pubblica Amministrazione, Monti: “Rispettare chi rischia la vita”

corte dei conti monito sulla pubblica amministrazione

Il presidente del Consiglio Mario Monti è intervenuto all’apertura del Forum della Pubblica Amministrazione, che si svolge alla Nuova Fiera di Roma. Il Premier non ha parlato in modo esplicito degli ultimi avvenimenti a danno di Equitalia, ma ha voluto fare un riferimento maggiormente velato a questi fatti, rivolgendo un ringraziamento ai dipendenti della Pubblica Amministrazione, “che affrontano in questa fase di difficoltà generale particolari criticità, perfino rischi per la loro incolumità. La vicinanza e il supporto del governo sono incondizionati e costanti“.

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Andrea Zoppini, chi è il primo indagato del Governo Monti?

Andrea Zoppini

Il sottosegretario alla Giustizia del Governo Monti, Andrea Zoppini, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica di Verbania per concorso in frode fiscale e dichiarazione fraudolenta. Andrea Zoppini è un 47enne giurista romano, laureato con lode alla Sapienza di Roma. Per tre anni (dal 1998 al 2001) ha insegnato diritto privato comparato e istituzioni di diritto privato all’Università di Sassari. E’ titolare della cattedra “Franco Romani” di analisi economica del diritto e professore ordinario di istituzioni di diritto privato all’Università degli Studi Roma Tre. Nel novembre 2011 è entrato a far parte dell’esecutivo tecnico di Mario Monti.

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