Giustizia & Magistratura

Giustizia & Magistratura: due scottanti temi e istituzioni fondanti della democrazia italiana nelle news di Politica24. Leggi gli ultimi aggiornamenti su Giustizia & Magistratura.

Strage di Capaci: dalla morte di Giovanni Falcone alla Giornata delle vittime della mafia [FOTO]

giovanni falcone ucciso dallo stato

Ricorre oggi, 23 maggio, l’anniversario della strage di Capaci ed è anche l’occasione per celebrare la Giornata Nazione in memoria di tutte le vittime della mafia, nel segno di un ricordo che vuole restare indelebile in vista di un impegno per una società più giusta ed onesta. Per affermare il valore della legalità, a Palermo 20.000 studenti si sono riversati in piazza. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato un messaggio a Maria Falcone, sottolineando come le forze politiche e sociali continuino ad operare insieme contro la criminalità. Il Capo dello Stato ha affermato che il sacrificio di Giovanni Falcone, di Francesca Morvillo e degli uomini della scorta e poi di Paolo Borsellino fa parte della memoria dei connazionali in un’ottica che non può non scatenare l’angoscia.

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Scandalo IdV, i consiglieri di Di Pietro compravano trucchi e borse con i nostri soldi

Marylin Fusco, assessore regionale della Liguria

Lo scandalo IdV in Liguria si allarga sempre di più e sono spuntate le spese folli dei consiglieri regionali per acquistare profumi, trucchi e borse con i soldi pubblici. Antonio Di Pietro è su tutte le furie e dopo aver manifestato piena fiducia nel lavoro della magistratura ha risposto così ai cronisti: «Non ho visto niente, chiedetelo a quelli della Liguria». Nel mirino degli inquirenti sono finiti con l’accusa di peculato la capogruppo Maruska Piredda, Marilyn Fusco e Nicolò Scialfa (ora fanno parte di Centro Democratico) e Stefano Quaini (ora fa parte di Sinistra ecologia libertà). E’ indagato per appropriazione indebita anche il tesoriere Giorgio De Lucchi mentre la sua compagna, che lavora come funzionaria all’Agenzia delle Entrate di La Spezia, è accusata di favoreggiamento.

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Antonio Ingroia candidato premier del Movimento Arancione: “Siamo al 5%” [FOTO]

Antonio Ingroia, le foto del candidato premier

Il magistrato palermitano Antonio Ingroia, dopo aver sciolto la sua riserva candidandosi a premier del movimento arancione alle prossime elezioni politiche del 2013, ha rivelato di non temere la soglia del 5%. «Vedo molto entusiasmo intorno a me - ha detto Ingroia al quotidiano “La Repubblica” – I sondaggi ci danno al 5% ed esistiamo da una settimana. La gente neppure sa che ho sciolto la riserva. Poi certo, qualsiasi formazione nuova, che parte come noi così tardi, non parte col bottino sicuro». Qualche giorno fa ha lanciato un messaggio accorato al leader del Movimento Cinque Stelle Beppe Grillo dalle colonne del “Fatto Quotidiano”. La sua lista civica “Rivoluzione Civile” è nata per creare un modello virtuoso che coinvolga i cittadini e per dare vita a una rivoluzione pacifica puntando anche su una possibile collaborazione con i grillini e proprio per questo motivo ha invitato il leader del M5S al confronto.

  • Antonio Ingroia alla presentazione del simbolo della sua lista
  • Antonio Ingroia scopre il simbolo della sua lista Rivoluzione Civile
  • Antonio Ingroia candidato premier con la lista Rivoluzione Civile
  • Antonio Ingroia mostra il manifesto Io ci sto
  • Ingroia
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Elezioni politiche 2013: ecco i parlamentari indagati che vogliono candidarsi [FOTO]

Parlamentari indagati che vogliono candidarsi alle elezioni politiche 2013

Le elezioni politiche 2013 si avvicinano e numerosi parlamentari indagati scalpitano per avere un posto sicuro in Parlamento. Tutti i partiti politici sono alle prese con il nodo relativo alle candidature che sta creando non pochi problemi all’interno degli stessi. Per di più c’è da tenere presente la questione della tempistica in quanto la presentazione delle candidature con le firme necessarie deve avvenire entro il 20 e 21 gennaio, mentre, la verifica della regolarità entro il 22 gennaio. Sono davvero tanti i parlamentari inquisiti del Popolo della Libertà che vogliono candidarsi, ma i nomi degli indagati sono tanti anche negli altri partiti. Per quanto riguarda il PdL i casi più spinosi riguardano soprattutto Marcello Dell’Utri e Nicola Cosentino.

  • Marcello Dell'Utri
  • Nicola Cosentino
  • Roberto Calderoli
  • Lorenzo Cesa
  • Denis Verdini
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Servizio Pubblico 6 dicembre 2012, Mannino vs Ingroia: “Sei un mascalzone” [VIDEO]

Nell’ultima puntata del programma di approfondimento politico di La7 Servizio Pubblico si è affrontato il discorso relativo al conflitto tra poteri dello Stato. In particolar modo si è parlato della sentenza della Corte Costituzionale sul ricorso del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in relazione al conflitto con la Procura della Repubblica di Palermo per via delle intercettazioni tra lo stesso capo dello Stato e Nicola Mancino nell’ambito della trattativa Stato mafia. Una questione spinosa che è stata analizzata nel dettaglio nella puntata di ieri del programma condotto da Michele Santoro il cui titolo della puntata è stato “Pronto, presidente?”. L’ex procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia ha commentato la sentenza della Consulta dichiarando che le ragioni della politica hanno prevalso su quelle del diritto.

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Nichi Vendola assolto, secondo il gup il fatto non sussiste [FOTO]

Primarie PD: alcuni momenti della vita politica di Nichi Vendola

Nichi Vendola è stato assolto dall’accusa di abuso d’ufficio. Insieme a lui l’assoluzione è arrivata dal Tribunale di Bari anche per l’ex direttore dell’Asl Lea Cosentino. Il gup del Tribunale di Bari ha preso la decisione, motivandola con la ragione che il fatto non sussiste. Il Presidente della Regione Puglia, dopo aver saputo la notizia dell’assoluzione, si è lasciato andare alle lacrime. Per le 12 di oggi, 31 ottobre, è prevista una conferenza stampa presso la Presidenza della Regione Puglia. Al termine dell’udienza Nichi Vendola ha usato l’espressione: “Sono felice“.

  • Nichi Vendola durante la direzione nazionale di SeL
  • Nichi Vendola alla festa per la vittoria di Pisapia
  • Nichi Vendola all'Europride
  • Nichi Vendola in tv alla trasmissione In onda
  • Nichi Vendola ad una manifestazione di SeL
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Regione Lombardia, Formigoni: “Albertini è il nostro candidato”

Inaugurazione SMAU 2012

Venerdì scorso il Consiglio regionale della Lombardia si è sciolto dopo aver approvato la nuova legge elettorale che ha finalmente abolito il listino bloccato e ha introdotto altre novità: la rappresentanza territoriale delle Province, il numero massimo di 80 consiglieri, il limite dei due mandati per il presidente della Regione e il premio di maggioranza. Ora l’attenzione è sulle prossime elezioni regionali in Lombardia dove si registrano nuove accuse e polemiche al vetriolo tra il leader della Lega Nord Roberto Maroni e l’ex Governatore lombardo Roberto Formigoni. Quest’ultimo ha ribadito il suo pieno sostegno alla candidatura di Gabriele Albertini come futuro candidato presidente della Regione Lombardia per la coalizione dei moderati.

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Elezioni Sicilia 2012, 32 candidati indagati: divisi anche i big dell’antimafia [FOTO]

Elezioni regionali in Sicilia: i candidati indagati o sotto processo

Nella corsa per le Elezioni in Sicilia 2012 i canditati sono molti e fra questi si è scoperto che 32 sono indagati per reati vari. In sostanza hanno avuto o continuano ad avere guai con la giustizia. Alcuni sono stati addirittura condannati o rinviati a giudizio. Qualche esempio? Francesco Cascio, rinviato a giudizio per la mancata adozione di misure anti-inquinamento; Francesco Pettinato, indagato nell’ambito di un’inchiesta sulle infiltrazioni mafiose nel Comune di Fondachelli Fantina; Giuseppe Spata (UdC) condannato per abuso d’ufficio; Mario Bonomo (Fli), indagato per concussione.

  • Giuseppe Drago
  • Cateno De Luca
  • Fabio Mancuso
  • Francesco Cascio
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Legge anticorruzione, il Governo pone la fiducia: “Niente inciuci, noi siamo onesti”

Camera, fiducia a Ddl anticorruzione

Il Senato ha rinnovato la fiducia al Governo Monti sul ddl anticorruzione e il provvedimento nel suo complesso è stato poi approvato con 256 voti favorevoli, 7 contrari e 4 astenuti. Ora passa alla Camera dei Deputati per l’approvazione definitiva. L’esecutivo aveva accordato la fiducia ed era stata in precedenza respinta la richiesta di Roberto Calderoli di votare su tre parti singole del provvedimento. Il ministro della Giustizia Paola Severino ha spiegato che nel testo del provvedimento l’esecutivo non ha inserito altri reati come il falso in bilancio, voto di scambio, autoriciclaggio e prescrizione per non rallentarlo fino all’estinzione, scatenando l’ira dell’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro che ha accusato i membri del Governo tecnico di essere “amici degli amici dei corrotti”.

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Rettifica dell’Onorevole Francesca Cilluffo all’articolo “Tutti i parlamentari indagati”

Francesca Cilluffo

Riceviamo e pubblichiamo una lettera di rettifica dell’Onorevore Francesca Cilluffo, rispetto all’inserimento della sua persone nella fotogallery pubblicata sul nostro sito con il titolo “Tutti i politici indagati“.

In tale fotogallery, infatti, si riportava che l’Onorevole fosse “coinvolta in un’indagine contro l’evasione fiscale da parte dei notai di Torino”, mentre ella risulta essere stata soltanto oggetto di una verifica fiscale in cui le sono state contestate alcune irregolarità formali, “comesecondo quanti lei ha avuto modo di dichiarare a La Stampa lo scorso 10 agostopuò capitare quando si ha a che fare con procedure complesse come quelle che regolano la professione notarile”. Tanto è vero che la dottoressa Ciluffo, “anziché aprire un lungo contenzioso dagli esiti incerti in cui far valere le mie ragioni, – spiegò a La Stampa – ho preferito aderire alle conclusioni del verbale di constatazione pagando una sanzione”.

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Condannati fuori dal Parlamento? Il Governo accelera sulla legge

Camera.Taglio degli stipendi dei deputati

Il Governo tecnico di Mario Monti spinge l’acceleratore sulla legge delega per avere un Parlamento senza più condannati e liste pulite ovunque. Un argomento molto importante e fondamentale per una democrazia occidentale e moderna che è stato spesso affrontato in passato, senza mai giungere a una legge. Dibattiti, conferenze e meeting politici che non hanno mai portato a nulla. C’è da dire che il Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo è fin dalla sua nascita in prima linea per espellere i numerosi condannati che hanno trovato rifugio nelle più alte istituzioni del nostro Paese. Ora il Governo Monti vuole bruciare i tempi inserendo la legge delega nel ddl anticorruzione.

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Scandalo Regione Lazio, Franco Fiorito in carcere

Franco Fiorito

L’ex capogruppo del Popolo della Libertà alla Regione Lazio, Franco Fiorito, è stato arrestato dagli uomini del nucleo valutario della Guardia di Finanza per l’accusa di peculato in quanto ha utilizzato fondi del partito a fini personali. Nell’ambito dello scandalo Regione Lazio, che ha portato la Governatrice Renata Polverini a rassegnare le dimissioni, la Procura della Repubblica di Roma ha contestato a “er Batman” l’appropriazione di una somma che si aggira intorno al milione e 300mila euro. L’ordinanza di custodia nei confronti dell’esponente laziale del PdL è stata emessa dal gip Stefano Aprile su richiesta del pm Alberto Pioletti e del procuratore aggiunto Alberto Caperna.

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Matteo Renzi nel mirino della Corte dei conti: tutti i soldi spesi da Presidente della Provincia

Matteo Renzi ospite alla trasmissione

Le spese eccessive e folli della Provincia di Firenze, quando era amministrata e guidata dall’attuale sindaco rottamatore Matteo Renzi, sono finite nel mirino della Corte dei conti. Le spese di rappresentanza ammontano a 2 milioni di euro, ma secondo il dipendente di Palazzo Vecchio Alessandro Maiorano sarebbero ben 20 milioni! Il periodo di riferimento va dal 2004 al 2009 quando l’attuale primo cittadino del capoluogo toscano del Partito Democratico era presidente della Provincia. In un periodo di crisi economico-finanziaria come quello attuale, con il tasso di disoccupazione che aumenta vertiginosamente e con il numero di poveri che di giorno in giorno aumenta in modo incontrollato mentre spiccano gli scandali e gli spreschi della casta, fa un certo effetto leggere le spese sostenute dall’attuale candidato alle primarie del PD per cene, viaggi istituzionali in America, vini pregiati, biglietti aerei, pasticcini e fiori. Alcuni dati sono stati pubblicati sul Fatto Quotidiano e altri ancora sul Corriere della Sera che riportano anche i documenti e le carte che il dipendente e grande accusatore di Renzi ha consegnato alla Guardia di Finanza.

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Diritti gay in Italia, le classe politica fa orecchie da mercante

garullo e ottocento matrimonio gay

La questione dei diritti gay in Italia spaventa la classe politica e il Vaticano. Di certo non è una novità visto e considerato che la casta pensa solo a sperperare denaro pubblico piuttosto di pensare ai reali problemi dei cittadini e ad allargare i diritti a tutti senza far nessuno tipo di discriminazione. Eppure gli ostacoli nel nostro Paese sono davvero tanti e molte coppie gay sono costrette a varcare i confini nazionali per sposarsi, adottare un figlio oppure per riconoscere altri diritti. Ne sanno qualcosa Antonio Garullo e Mario Ottocento. Loro sono stati la prima coppia omosessuale italiana a sposarsi all’estero, in Olanda nel 2002. Ma il loro matrimonio non è riconosciuto nel nostro Paese e proprio per questo motivo stanno conducendo da anni diverse battaglie a colpi di carte bollate e ricorsi fino all’ultimo presentato alcuni giorni fa alla Corte europea dei diritti umani.

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Fondo salva Stati, la Corte costituzionale tedesca salva l’Europa

Vertice Unione Europea a Bruxelles

E’ arrivato in mattinata il “sì” condizionato dei giudici della Corte costituzionale tedesca alla creazione del nuovo Fondo salva Stati Esm e al Patto fiscale definito dai leader europei. Gli otto giudici di Karlsruhe hanno posto come condizione nel dispositivo che l’impegno economico della Germania non debba superare i limiti stabiliti nel trattato senza l’approvazione del popolo tedesco e dunque che il contributo tedesco sia limitato a 190 miliardi di euro già destinati all’Esm (nato dalle modifiche al Trattato di Lisbona approvate il 23 marzo 2011 dal Parlamento europeo e ratificate dal Consiglio europeo a Bruxelles l’11 luglio dello scorso anno). Hanno poi sottolineato che il Bundestag e il Bundestrat devono essere pienamente informati di tutte le discussioni. Una sentenza importante e fondamentale per il futuro dell’Unione europea che è giunta dopo che la Linke e l’associazione “Più democrazia”, che rappresenta 37mila cittadini tedeschi, avevano impugnati i due strumenti anti-crisi approvati dal Bundestag con ampia maggioranza prima dell’estate.

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