Francia
Vignette Maometto, quanto è intoccabile la libertà di espressione? [FOTO]
Le vignette su Maometto hanno scatenato altre polemiche e proteste. Infatti anche in Afghanistan alle manifestazioni contro il film Innocence of Muslims, ritenuto blasfemo e contrario alla religione islamica, si sono aggiunte le proteste proprio contro le vignette, che si propongono come una caricatura di Maometto. Sono stati circa 300 gli studenti che hanno fatto sentire il loro slogan “Morte alla Francia, morte agli Stati Uniti”. Si prospetta un difficile conflitto con i Paesi occidentali, i quali hanno fatto della libertà di espressione il loro vessillo. Ma quanto è sottile il confine fra libertà di espressione e intolleranza?
Guarda le foto e leggi l'articoloElezioni Francia, maggioranza assoluta ai socialisti: la Royal senza seggio

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Il secondo turno delle elezioni legislative in Francia ha rispettato a pieno le previsioni della vigilia. Il Partito Socialista di Francois Hollande ha conquistato la maggioranza assoluta in Parlamento con 314 seggi. Una vittoria importante e utile per i socialisti che potranno fare a meno del sostegno della sinistra radicale, che ha posizioni piuttosto diverse su Europa ed economia. Cocente sconfitta per l’ex compagna di Hollande, Segolene Royal, che puntava a presiedere l’Assemblea nazionale.
Leggi l'articoloFrancia, Sarkozy fischiato a Bayonne si rifugia in un bar [VIDEO]

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La tappa di Bayonne ha riservato brutte sorprese al presidente della Repubblica francese, Nicolas Sarkozy. Il capo di Stato si è recato nel capoluogo della regione basca francese per la sua campagna elettorale, a meno di due mesi dalle presidenziali del 22 aprile, e non si aspettava una burrascosa e cattiva accoglienza. Ieri un nutrito gruppo di nazionalisti baschi, insorti per gli arresti di terroristi dell’Eta, hanno lanciato uova e insulti all’indirizzo di Sarkozy. Alcuni manifestanti hanno gridato: “Sarkozy presidente dei ricchi!” e “Sarkozy vattene!”. Altre persone hanno esposto uno striscione con la scritta: “Sarkozy, lavorare sette giorni su sette fino a 77 anni per assicurare la crescita“. Le immagini della contestazione stanno facendo il giro del mondo, oltre che della rete.
Leggi l'articoloCrisi, lo sfogo di Sarkozy: “Paghiamo cara l’ortodossia tedesca”

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Il presidente della Repubblica francese, Nicolas Sarkozy, si è lasciato sfuggire alcune dichiarazioni pepate nei confronti della Germania di Angela Merkel durante il summit di crisi all’Eliseo con i rappresentanti dell’industria e dei sindacati. Il presidente francese ha analizzato la crisi economico-finanziaria che si è abbattuta sull’Europa facendo notare che il vero problema è la governance europea. Lo sfogo di Sarkozy è stato raccolto dall’informatissimo settimanale satirico “Le Canard Enchaine”: «Il problema è la governance europea. Paghiamo cara l’ortodossia tedesca». Anche Sarkozy condivide il pensiero di Mario Monti e Silvio Berlusconi sulle responsabilità e sul ruolo della Banca centrale europea in questo periodo di crisi.
Leggi l'articoloMonti incontra Sarkozy: “L’euro non sia elemento di divisione”. Video

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Il presidente del Consiglio dei ministri, Mario Monti, ha incontrato ieri il presidente della Repubblica francese, Nicolas Sarkozy, e il primo ministro francese Francois Fillon a Parigi. Il capo del Governo italiano ha discusso con i rappresentati delle istituzioni francesi di Europa, di moneta unica e della recente manovra economica approvata dal Parlamento italiano. Il Vecchio Continente sta attraversando, come d’altronde il nostro Paese, un periodo piuttosto delicato sia dal punto di vista economico che finanziario. Monti ha sottolineato che questa crisi ha evidenziato le debolezze dell’Europa, dove prevalgono squilibri al suo interno.
Leggi l'articoloSiria, il regime di Assad libera 755 prigionieri

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Il regime del dittatore siriano Bashar al-Assad ha ordinato il rilascio di 755 prigionieri durante il secondo giorno di ispezioni da parte degli oltre cinquanta osservatori della Lega Araba. La notizia è stata diffusa dalla televisione di Stato. Le organizzazioni per i diritti umani in Siria hanno fatto notare che nei giorni scorsi il regime avrebbe tentato di camuffare i crimini commessi contro i manifestanti anti-Assad. Un ufficiale della sicurezza di Homs ha confermato tutto ciò all’Organizzazione non governativa, Human Rights Watch. L’ufficiale ha rivelato che tra il 21 e il 22 dicembre quasi 600 detenuti sono stati spostati verso altri luoghi di detenzione, dove non possono accedere gli osservatori della Lega Araba.
Leggi l'articoloMerkel: “Più responsabilità per la Commissione Ue”. Sarkozy: “Non c’è un’altra chance per l’euro”

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Il primo giorno di summit europeo dei 27 capi di Stato e di Governo europei a Bruxelles si è concluso con un’importante bozza per un’intesa tra i 27 Paesi europei. Alla base dell’accordo l’adozione obbligatoria di un limite dello 0,5% di deficit annuale rispetto al Pil e l’anticipo a luglio 2012 dell’introduzione dell’European Stability Mechanism, che consentirà di ricapitalizzare direttamente gli istituti bancari e di avere in sé le caratteristiche necessarie di un istituto di credito. Inoltre il fondo di salvataggio esistente, l’Efsf, dovrebbe operare fino a metà 2013. Nella bozza sono state inserite norme più severe sulle regole di bilancio e sulle procedure di emissioni del debito così come richiesto da Angela Merkel e Nicolas Sarkozy.
Leggi l'articoloUe, l’allarme della Francia: “L’euro può esplodere e l’Europa disfarsi”

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In vista dell’importantissimo e cruciale vertice europeo odierno di Bruxelles, il presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy ha lanciato l’allarme dichiarando che il rischio di esplosione dell’Unione europea rimarrà concreto fino a quando il nuovo trattato Ue non diventerà effettivo. Il ministro francese degli Affari Europei, Jean Leonetti, ha dichiarato all’emittente Canal Plus che nell’Ue la situazione è grave in quanto l’euro può esplodere e l’Europa disfarsi. Un rischio non solo per il vecchio continente e la Francia, ma per tutto il mondo. Tutti i mercati finanziari sono con il fiato sospeso. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, è molto preoccupato per la grave situazione europea e ieri ha telefonato la cancelliera tedesca Angela Merkel per saperne di più.
Leggi l'articoloMerkel e Sarkozy vogliono un nuovo trattato europeo: “L’Italia non è paragonabile alla Grecia”

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Al termine dell’incontro sull’Europa con la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy ha dichiarato ai giornalisti che la Francia e la Germania vogliono un nuovo trattato europeo con sanzioni automatiche per i Paesi che non rispetteranno la regola del deficit al 3% del Pil. Tra le novità, l’introduzione a partire dal prossimo anno del meccanismo europeo di stabilità al posto dell’attuale Efsf e per quanto concerne le decisioni interne all’Ue l’abolizione dell’unanimità a favore della maggioranza qualificata. I due leader europei si sono detti d’accordo su tutto. Nicolas Sarkozy e Angela Merkel invieranno una lettera congiunta al presidente del Consiglio dell’Unione europea Herman Van Rompuy mercoledì prossimo per illustrare in modo dettagliato l’accordo franco-tedesco.
Leggi l'articoloIran contro l’Onu, Ahmadinejad: “Non abbandoneremo mai il programma nucleare”
L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) dell’Organizzazione delle Nazioni Unite ha pubblicato il rapporto sul programma nucleare iraniano nel quale vengono espresse serie preoccupazioni circa una possibile finalità militare del programma. Questa notizia ha mandato in allarme tutto l’Occidente e anche la Cina. Israele, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna sono pronti a una guerra contro l’Iran. Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha dichiarato che il suo Paese non abbandonerà mai il programma nucleare.
Guarda il video e leggi l'articoloIran, Francia e Russia contrarie alla guerra: “Sarebbe un errore molto grave”

Il presidente della Repubblica islamica dell’Iran, Mahmoud Ahmadinejad, non ha paura di una eventuale guerra portata avanti dall’Occidente contro il suo Paese. In un’intervista al quotidiano egiziano “Al-Akhbar”, Ahmadinejad è tornato a minacciare gli Usa e Israele perché cercano il sostegno internazionale per una guerra contro l’Iran. Le indiscrezioni relative a un intervento bellico di Usa e Gran Bretagna contro Teheran per neutralizzare gli impianti nucleari stanno sbancando in tutto il mondo e proprio per questo motivo l’attuale Guida Suprema dell’Iran, Ali Khamenei, ha accusato di terrorismo l’America. Allo stesso tempo la Francia e la Russia hanno pubblicamente dichiarato di essere contrarie a una guerra contro l’Iran poiché creerebbe una situazione totalmente destabilizzante.
Leggi l'articoloSiria, la Francia condanna la repressione del regime di Assad: 40 morti negli ultimi scontri

La Francia ha accusato pubblicamente il regime siriano di Bashar al-Assad di crimini contro l’umanità per via della violenta e atroce repressione delle forze di sicurezza siriane nei confronti dei manifestanti antigovernativi. Il ministro degli Esteri francese Alain Juppe, che si è incontrato a Mosca con il suo collega russo Sergei Lavrov, ha criticato duramente il regime di Assad.
Leggi l'articoloGuerra in Libia, Gheddafi localizzato a Sirte: via libera dell’Onu allo sblocco di beni libici

Il dittatore libico Muammar Gheddafi è tornato a parlare in tv incitando uomini e donne alla battaglia per purificare la città dall’invasione degli stranieri: «La Libia sia dei libici – ha gridato il Colonnello – non della Francia o dell’Italia». Su Gheddafi vi è una taglia da 1,6 milioni di dollari come annunciato alcuni giorni fa dal presidente del Consiglio nazionale di transizione di Bengasi (Cnt), Mustafa Abdel Jalil. La taglia è stata offerta da un uomo d’affari di Bengasi. Secondo alcune fonti francesi, citate da “Le Parisien”, il rais libico si troverebbe a Sirte, sua città natale.
Leggi l'articoloGuerra in Libia: i ribelli nel bunker di Gheddafi, nessuna traccia del rais

Il regime libico del dittatore Muammar Gheddafi ha i giorni contati. I ribelli libici sono riusciti nella giornata di ieri ad espugnare il compound-residenza del Colonnello. L’ultimo fortino del rais è caduto dopo quasi due giorni di assedio, ma di Muammar Gheddafi e dei suoi figli nessuna traccia. Gli insorti libici hanno festeggiato l’evento, inneggiando alla liberazione dal tiranno con urla, grida di gioia, spari e danze selvagge. La statua del pugno dorato che stritola un caccia americano del rais libico è stata decapitata e presa a calci.
Leggi l'articoloGuerra in Libia: il regime pensa alle dimissioni di Gheddafi

Dopo una serie di incontri e trattative tra alcuni emissari del dittatore Muammar Gheddafi e gli Usa e la Francia, il regime libico sta seriamente valutando la possibilità di dimissioni del Colonnello come una delle possibili soluzioni politiche e pacifiche alla guerra in Libia. Da quando è scoppiata la guerra nel Paese africano, la comunità internazionale e l’Onu hanno chiesto a gran voce le dimissioni del rais.
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