Camera Dei Deputati

Tutte le notizie più importanti sulla Camera dei Deputati spesso indicata come Camera. Scopri tutte le ultime novità, leggi le dichiarazioni dei protagonisti e aggiornati sulle ultime proposte della Camera dei Deputati

Commissioni parlamentari, eletti i Presidenti: Nitto Palma ottiene la Giustizia [FOTO]

Presidenti Commissioni Parlamentari Camera e Senato

Quasi completato l’elenco dei Presidenti delle commissioni parlamentari con qualche novità e molti mal di pancia, specie da parte del Partito Democratico. In particolare è l’elezione di Francesco Nitto Palma alla commissione Giustizia del Senato a scatenare i malumori a sinistra: l’ex guardiasigilli del governo Berlusconi è stato eletto alla quarta votazione dopo il tira e molla nella giornata precedente e senza il voto dei democratici. Nitto Palma è arrivato al ballottaggio con il grillino Mario Michele Giarrusso, ottenendo 13 voti: otto schede bianche, una nulla e quattro per l’esponente del M5S. Il PD ha scelto quindi di non votare il candidato di Berlusconi che passa con i voti di Scelta Civica: la sua nomina è stata salutata con un applauso da parte del PdL

  • Francesco Nitto Palma - PdL
  • Roberto Formigoni - PdL
  • Massimo Mucchetti - PD
  • Altero Matteoli -PdL
  • Andrea Marcucci -PD
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Commissioni parlamentari, perché non possono avviare i lavori senza Governo? E’ scontro con il M5S

Camera, M5S occupa aula dopo votazioni

Le commissioni parlamentari non possono iniziare con i lavori, se non si procede alla formazione di un nuovo Governo. E’ questo ciò che stabilisce il meccanismo del regolamento e della prassi, almeno secondo ciò che è stato deciso dai capigruppo delle Camere. Il tutto doveva essere un tentativo di velocizzare la procedura, per arrivare alla composizione delle commissioni, ma si è risolto poi con un nulla di fatto. La Costituzione parla di questi gruppi parlamentari nell’articolo 72, stabilendone condizioni, composizioni e funzioni. I grillini non sono d’accordo con i tempi stabiliti per la situazione attuale, perché secondo loro si tratta soltanto di una cattiva abitudine.

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Tagli ai costi della politica, si gioca tutto sui dipendenti di Camera e Senato

Auto blu, via ai tagli

Continuano i tagli ai costi della politica intrapresa alla Camera dalla presidente Laura Boldrini. Dopo gli appartamenti e le auto blu, tocca alle indennità di funzione: 30% in meno a cui si aggiunge il 20% in meno per le dotazioni di personale spettanti ai titolari di cariche interne, l’abolizione dei fondi per spese di rappresentanza individuali non rendicontati e la cancellazione delle spese telefoniche accessorie, come ha spiegato Marina Sereni, vicepresidente della Camera. Le decisioni portano a un risparmio di 5 milioni di euro, un segno certo ma le cose da fare sono ancora molte. Il vero nodo da sciogliere infatti rimane e si tratta dei dipendenti, non solo dei politici. Le due Camere del Parlamento hanno bisogno, in Italia come in tutte le democrazie, di un apparato burocratico in grado di gestire l’andamento dei lavori, ma i numeri nostrani sono sempre tra i più alti. Quando la presidente Laura Boldrini ha iniziato la politica di tagli, lo ha fatto da dove poteva, eliminando gli appartamenti e limitando le auto blu, tagliando le spese di presidenza e aprendo un tavolo sulla questione spinosa: le spese per il mantenimento dei dipendenti pubblici che lavorano alla Camera. Stesso discorso per Pietro Grasso: si può tagliare tutto quello che riguarda personalmente, ma i veri costi sono altrove e sono i dipendenti, rappresentati da nove sigle sindacali già pronte a dar battaglia.

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Vicepresidenti e Questori di Camera e Senato: tutti gli eletti [FOTO ]

Elezioni di Vicepresidenti e Questori alle Camere

Il MoVimento 5 Stelle ottiene un questore al Senato e un vicepresidente alla Camera, come gli altri schieramenti che hanno almeno un loro rappresentante in una delle due cariche. È quanto emerge dopo le lunghe votazioni di giovedì nei due rami del Parlamento per l’assegnazione dei vicepresidenti e questori: una battaglia che il movimento grillino non voleva perdere e che alla fine soddisfa solo a metà le sue richieste. Nessuna grande sorpresa comunque, con i nomi della vigilia confermati sia per le vicepresidenze che per il ruolo di “controllore” delle finanze. Qualche malumore c’è all’interno dei 5 Stelle che puntavano a entrambi i questori perché “i cittadini ci hanno votato per vigilare sul Parlamento e quella è la carica giusta per farlo“, ha spiegato il deputato grillino Alfonso Bonafede.

  • Camera, Marina Sereni (PD)
  • Camera, Roberto Giachetti (PD)
  • Camera, Luigi Di Maio (M5S)
  • Camera, Maurizio Lupi (PdL)
  • Senato, Valeria Fedeli (PD)
  • Senato, Silvana Amati (PD)
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Proposte di legge assurde: già presentate le prime della XVII legislatura

Seduta inaugurale XVII legislatura

Non c’è ancora un governo ma i nuovi parlamentari non hanno perso tempo: dallo scorso venerdì, data dell’avvio della XVII legislatura, sono 550 i progetti di legge depositati dai neodeputati e senatori. A meno di una settimana però spuntano già provvedimenti che possiamo definire “bizzarri”: mentre si cercano risposte alla crisi del Paese, ai tagli della politica e a temi sociali, c’è chi ripropone i suoi cavalli di battaglia, come l’istituzione del Principato di Salerno, e chi vuole che i cavalli, quelli veri, vengano riconosciuti come “animali di affezione”. Stranezze che si trovano spulciando tra le proposte di legge e che indicano come la strada per la buona politica è fatta di alti ma anche di tanti bassi.

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Capigruppo Camera e Senato: l’elenco completo e la loro biografia [FOTO]

Capigruppo di Camera e Senato

Dopo l’elezione dei presidenti di Camera e Senato tocca ai capigruppo dei rispettivi partiti e movimenti, il passo necessario per l’avvio delle consultazioni del Capo dello Stato che inizieranno mercoledì 20 marzo. Nessun problema per PdL e M5S, che hanno proceduto per acclamazione gli uni, per conferma gli altri a leggere i propri portavoce. Situazione più complessa per il PD e Scelta Civica che hanno portato avanti una discussione interna nel corso della giornata. Per il partito di Bersani la scelta è stata più difficile visto che si scontravano nomi più noti, legati alla vecchia nomenclatura contro volti nuovi, anche se di esperienza.

  • Camera, PdL: Brunetta
  • Camera, Lega: Giorgetti
  • Camera, Gruppo Misto: Pisicchio
  • Camera, Scelta Civica: Dellai
  • Camera, M5S: Lombardi
  • Camera, SEL: Migliore
  • Camera, PD: Speranza
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Chi è Laura Boldrini, il nuovo Presidente della Camera? [FOTO]

Laura Boldrini, Presidente della Camera

Laura Boldrini è il nuovo Presidente della Camera. La deputata di SEL è stata eletta con 327 voti su 618. Nel suo discorso di insediamento ha rivolto un saluto a Napolitano, definendolo custode dell’unità del Paese e dei valori della Costituzione. La deputata ha spiegato di aver trascorso molti anni a difendere i diritti degli ultimi e che adesso intende mettere la sua esperienza al servizio della Camera. Il suo intento è quello di portare avanti una battaglia contro la povertà, contro la violenza sulle donne. Vari sono stati gli applausi dell’assemblea che le sono stati rivolti.

  • Laura Boldrini
  • Laura Boldrini di SEL
  • La terza donna Presidente della Camera
  • Ha lavorato alla Fao
  • Cavaliere della Repubblica
  • Il nuovo Presidente della Camera
  • Deputata di SEL
  • E' anche giornalista
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Marta Grande, laurea inventata? La deputata non si difende, ma cambia subito il profilo

Camera dei Deputati Marta Grande

Marta Grande come Oscar Giannino? All’apertura della XVII legislazione la neo deputata del M5S, data in un primo tempo come possibile candidata alla presidenza della Camera, tanto da tirare in ballo Nilde Iotti, si trova al centro di un caso su lauree false, che non esistono o, per essere precisi, non valgono in Italia. A lanciare la notizia è stato Enrico Paoli su Libero, seguito da Il Giornale: la Grande ha conseguito il Bachelor of Arts, un diploma universitario non riconosciuto come laurea in Italia. Dove sta il problema? La deputata ha detto di essersi laureata in lingue e commercio internazionali all’università dell’Alabama in Huntsville, conseguendo un master in studi europei a Roma nel 2010, confermando che si sta “laureando in Relazioni Internazionali presso l’Università Roma Tre”. Siamo di fronte a un nuovo caso Giannino-Crosetto? Forse no, ma urgono chiarimenti.

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Presidente della Camera, chi sarà il prossimo? E’ caos a Montecitorio

Presidenza della Camera: le proposte dei partiti

Chi sarà il prossimo Presidente della Camera? E’ iniziata ufficialmente la nuova legislatura, con la prima seduta delle nuove Camere, e si discute di uno dei temi caldi del momento. Quando sarà chiaro questo nome, infatti, si potrà molto probabilmente capire quale sarà l’orientamento che il governo dovrà prendere per proseguire, dopo le elezioni politiche, che non hanno reso certamente le idee più chiare agli italiani relativamente all’attuale situazione politica. Non sembra esserci un accordo tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. Quest’ultimo ha detto di non voler stringere accordi con nessun partito. Sembra comunque essere al momento lontana l’ipotesi di avere un nome certo già alle prime votazioni, visto che proprio il PD ha chiesto ai parlamentari di lasciare bianca la scheda. E sulla stessa lunghezza d’onda sembra essere anche il PdL.

  • Dario Franceschini
  • Maurizio Lupi
  • Giulia Sarti
  • Federica Daga
  • Marta Grande
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Eletti Camera 2013: l’elenco completo [Pdf]

eletti camera 2013

Gli eletti alla Camera in seguito alle elezioni politiche 2013 fanno capire come quello che ne è uscito fuori possa essere considerato a tutti gli effetti come il Parlamento più giovane della storia della Repubblica. L’età media dei parlamentari è infatti di 48 anni. Grande svolta anche per quanto riguarda la presenza delle donne, in quanto si è calcolato che si è arrivati al 31% di presenze femminili. In particolare alla Camera l’età media dei deputati è di 45 anni, mentre nella scorsa legislatura la media era pari a 54 anni. La presenza femminile è pari al 32% nella Camera, contro il 21% precedente.

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Parlamentari indagati e condannati: ecco la lista completa e sempre aggiornata [FOTO]

Tutti i parlamentari indagati

Sono davvero troppi i Parlamentari indagati e condannati. Se si analizzano a fondi i dati relativi a questo argomento, ci si accorge che in Italia ci troviamo di fronte ad una situazione assurda da questo punto di vista. Delle persone che noi elettori abbiamo scelto come nostri rappresentanti e che hanno il dovere, oltre che il semplice compito, di pensare al bene del Paese, si rivelano essere condannati, indagati, coinvolti in reati passati in prescrizione. Come è possibile che dei rappresentanti politici del genere riescano a fare il bene della “cosa pubblica“? E tra l’altro come noi possiamo fidarci ciecamente di loro, visti i loro coinvolgimenti in affari poco leciti?

  • Silvio Berlusconi
  • Alberto Tedesco
  • Aldo Brancher
  • Alfonso Papa
  • Alfredo Messina
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Costi della politica, sapevi di offrire un pranzo ai deputati ogni 2 giorni?

costi politica pranzo deputati

I costi della politica non possono risultare di certo indifferenti. Desta particolare scalpore soprattutto una voce di spesa, relativa alla ristorazione dei deputati. I deputati infatti pagano davvero poco per un pasto presso il servizio di ristorazione offerto dalla Camera. Pagano poco perché l’amministrazione di Montecitorio integra il tutto con una spesa di 18 euro a pasto. A quanto pare si è ritenuto impossibile per il futuro sostenere una simile spesa. A Montecitorio infatti è stato varato il bilancio preventivo, che riguarda il periodo compreso tra il 2013 e il 2015. Si tratta di un risparmio di 50 milioni, che inevitabilmente andrà a tagliare anche le spese per la ristorazione.

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Scorte in Italia, quanto ci costano? Solo Berlusconi 2,5 milioni di euro

Presentazione del Rapporto della Corte dei Conti sul Coordinamento della Finanza Pubblica


Sono troppe le scorte assegnate in Italia, a denunciarlo ci pensa persino il sindacato della polizia che critica il sistema dell’assegnazione delle scorte in Italia: “Sono troppi i 2 mila agenti impegnati nel servizio di scorte” a politici, magistrati e giornalisti. Un argomento venuto alla ribalta dal giorno in cui Libero ha innescato la polemica con Gianfranco Fini sulla scorta portata in vacanza. Ma qual è il criterio di assegnazione delle scorte nel nostro Paese?

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Parlamentari con più anzianità di servizio: che cosa hanno fatto per l’Italia?

Parlamento, stipendi più alti d'Europa

Tutto è partito da una sorta di provocazione lanciata dal senatore Stefano Pedica, dell’Italia dei Valori. Pedica ha messo a punto la classifica dei cento parlamentari che da più tempo occupano i loro posti. Poi Pedica ha anche chiesto su Facebook di non votare più questi parlamentari, perché sostanzialmente essi non hanno fatto niente per il Paese. Ma vediamo i risultati. Alla Camera il parlamentare con più anzianità di servizio è Giorgio La Malfa, figlio di Ugo La Malfa: ha iniziato ad occupare il ruolo di onorevole nel 1972.

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Camera dei Deputati, Berlusconi e Ghedini sono i più assenteisti

Silvio Berlusconi con Cicchitto e Alfano alla Camera

Silvio Berlusconi e il suo avvocato, Niccolò Ghedini, sono i deputati più assenteisti. La conferma giunge dai tabulati della Camera dei Deputati, rielaborati dall’agenzia di stampa Dire, nel periodo che va da dicembre 2011 a giugno 2012. Il legale del Cavaliere ha partecipato a una sola votazione (a gennaio) su un totale di 1.206, mentre, l’ex presidente del Consiglio dei ministri ha votato solo due volte (a gennaio e nel mese di febbraio). I due esponenti del Popolo della Libertà hanno così soffiato il titolo di Mister Assenteismo al chirurgo pugliese Antonio Gaglione eletto nelle liste del Partito Democratico. Gaglione mandò in bestia Rosy Bindi per il suo record di assenze e fu costretto ad allontanarsi dal partito per rifugiarsi nel Gruppo misto. Nel periodo considerato ha dato buca all’85% delle votazioni.

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