Beppe Grillo
Attivista politico e fondatore di un vero movimento politico nazionale. Vieni a scoprire gli ultimi aggiornamenti e appuntamenti del blog di Beppe Grillo e del suo Movimento 5 stelle.
Movimento 5 Stelle finanziamenti: è polemica dopo il servizio di Report [VIDEO]

Il Movimento 5 Stelle trae dei finanziamenti dal suo blog? E’ questo che si è chiesto Milena Gabanelli, proponendo un servizio su Report, che ha scatenato una serie di polemiche. Si è trattato di un’inchiesta dedicata alla questione della trasparenza e dei finanziamenti dei partiti. Ne è emerso qualche dubbio sui ricavi del movimento di Beppe Grillo dal blog di quest’ultimo e sui rapporti con la Casaleggio Associati. La Gabanelli viene presa per questo motivo di mira dall’ex comico, che si scaglia contro di lei proprio sul suo spazio web.
Leggi l'articoloMovimento 5 Stelle in declino: piazze vuote ai comizi di Grillo e pochi fondi raccolti

Meno gente in piazza, pochi fondi raccolti e spese per la campagna politica sempre più difficili da sostenere. Disaffezione? Declino? Potrebbero essere molti i fattori, ma la battaglia sui numeri che sta animando il MoVimento 5 Stelle sul web mette in luce soprattutto un aspetto delicato della questione chiave del finanziamento della politica. Alla vigilia delle Amministrative il movimento di Beppe Grillo si trova a fare i conti con un calo nelle presenze in piazza ai comizi dell’ex comico ma anche nella raccolta fondi. Le cifre sembrerebbero indicare un disaffezionamento da parte dei “cittadini”, la spina dorsale del movimento: le foto della piazza semivuota a Treviso con circa 500 persone stridono con la folla che si era radunata a piazza San Giovanni alla chiusura dello Tsunami Tour per le politiche. A Roma c’è ora anche il problema dei pochi fondi raccolti per la candidatura di Marcello De Vito: circa il 10% del necessario su un totale stimato in 40mila euro per coprire i costi dell’evento.
Leggi l'articoloGiorgio Napolitano Presidente della Repubblica: Grillo urla al golpe, ma tutti prendono le distanze

Giorgio Napolitano è stato rieletto Presidente della Repubblica. Si tratta del suo secondo mandato. Le varie forze politiche si sono messe d’accordo, per riuscire a trovare questa soluzione, in una situazione che appare di vera e propria emergenza. PD, PdL, Lega Nord e Scelta Civica sono stati d’accordo sul nome di Napolitano. I grillini e SEL hanno continuato a votare per Stefano Rodotà. In particolare Grillo non ha accettato la soluzione che è stata trovata e ha affermato a chiare lettere che si tratta di un golpe. La polemica è ormai scoppiata.
Leggi l'articoloQuirinale, Milena Gabanelli rifiuta l’offerta di Grillo: “Continuo a fare la giornalista”
“Continuerò a fare la giornalista“. Milena Gabanelli rinuncia alla candidatura al Quirinale dopo le votazioni online del MoVimento 5 Stelle: il volto di Report ha scritto una lettera, pubblicata su Corriere.it, per spiegare la sua decisione. Non è stata una scelta serena e non perché dubitasse di non avere le competenze necessarie. Non voleva tradire la fiducia di chi l’ha scelta, ma il suo ruolo è quello di raccontare i fatti, “far riflettere i cittadini e spronarli anche ad agire in prima persona. Ma quell’agire in prima persona è tanto più efficace quanto più si realizza attraverso le cose che ognuno di noi sa fare al meglio“. Non è un tirarsi indietro, spiega la giornalista, ma continuare a cambiare l’Italia facendo quello che sa fare meglio.
Guarda le foto e leggi l'articoloGrillini eletti allo sbaraglio: la corrida del Movimento 5 Stelle [VIDEO]

Se c’è una caratteristica di cui il MoVimento 5 Stelle va fiero è la sua estraneità alla vecchia politica, ma le gaffe che rimbalzano sui media da parte dei due capigruppo alla Camera e Senato, come di altri cittadini eletti, fanno quasi rimpiangere i politici di una volta. L’ultima, in ordine temporale, è l’affermazione di Roberta Lombardi che inciampa sull‘età del Presidente della Repubblica. Intervistata a Radio Radicale, la capogruppo 5Stelle incappa in un errore che la dice lunga sulla conoscenza della Costituzione: la giornalista le chiede se, a prescindere dal nome, non pensa che il Capo dello Stato debba essere una persona di una certa esperienza e quindi di un’età non proprio giovane. “Oddio, una certa età anagrafica non mi pare che ci sia scritto nella Costituzione“. Errore. Lo dice l’articolo 84, quello sul Presidente della Repubblica, che chiarisce che per arrivare al Colle bisogna aver “compiuto cinquanta anni d’età” e godere dei diritti civili e politici.
Leggi l'articoloRoberta Lombardi perde il portafoglio: la rete la prende in giro [FOTO]
Roberta Lombardi perde il portafoglio e chiede consigli su Facebook, ma la rete la prende in giro. Si può riassumere con queste parole la vicenda che in queste ore sta facendo discutere Facebook, Twitter e l’intera rete, oltre ovviamente i militanti del Movimento 5 Stelle. Tutto è iniziato quando il capogruppo alla Camera del M5S ha scritto sul suo profilo Facebook un messaggio, con il quale spiegava di aver subito il furto del portafoglio. Al suo interno c’erano, tra i documenti personali, anche gli scontrini delle spese sostenute da quando è arrivata in Parlamento. Adesso, quindi, nell’impossibilità di mostrare le ricevute, nel pieno rispetto dei principi di trasparenza di cui tanto si parla, ha chiesto consiglio agli internauti.
Guarda le foto e leggi l'articoloCommissioni parlamentari, perché non possono avviare i lavori senza Governo? E’ scontro con il M5S

Le commissioni parlamentari non possono iniziare con i lavori, se non si procede alla formazione di un nuovo Governo. E’ questo ciò che stabilisce il meccanismo del regolamento e della prassi, almeno secondo ciò che è stato deciso dai capigruppo delle Camere. Il tutto doveva essere un tentativo di velocizzare la procedura, per arrivare alla composizione delle commissioni, ma si è risolto poi con un nulla di fatto. La Costituzione parla di questi gruppi parlamentari nell’articolo 72, stabilendone condizioni, composizioni e funzioni. I grillini non sono d’accordo con i tempi stabiliti per la situazione attuale, perché secondo loro si tratta soltanto di una cattiva abitudine.
Leggi l'articoloMovimento 5 Stelle, lo statuto esiste: Beppe Grillo è il presidente del partito

Il Movimento 5 Stelle ha un vero e proprio statuto. Ma come? Lo stesso Beppe Grillo non aveva detto che non esisteva niente del genere? Eppure adesso uno scoop dell’Huffington Post mette in luce che non c’è assolutamente niente di vero e che esiste un documento. L’atto costitutivo è stato firmato il 18 dicembre scorso a Cogoleto, vicino Genova, in presenza del notaio Filippo D’Amore. Hanno partecipato il nipote di Grillo, Enrico, che è socio fondatore e vicepresidente del Movimento 5 Stelle, e il commercialista Enrico Maria Nadasi, che è il segretario.
Leggi l'articoloAlleanza Grillo-Bersani: governo a 5 stelle o Grillo si ritira dalla politica

Non ci sarà alcuna fiducia a un governo targato Pd, l’unico esecutivo possibile è a marca 5 Stelle, altrimento sono pronto a lasciare la politica. Beppe Grillo ribadisce da suo blog la linea dura del MoVimento 5 Stelle ed è pronto a qualsiasi passo pur di rimanere coerente. “Nel ‘Non Statuto’ e negli impegni sottoscritti dai neo parlamentari del M5S sono esclusi in modo categorico accordi con i partiti. Per quanto mi riguarda, non ci sarà alcun referendum interno per chiedere l’appoggio al pdmenoelle o a un governo pseudo tecnico. Se in futuro fossi smentito da un voto di fiducia dei gruppi parlamentari del M5S a chi ha distrutto l’Italia, allora, pacatamente, serenamente, mi ritirerò dalla politica“, avverte l’ex comico.
Leggi l'articoloMovimento 5 Stelle, tutti i complotti dei grillini: dai chip sottopelle alla morte di Chavez [VIDEO]

Diversi esponenti del Movimento 5 Stelle si stanno improvvisando complottisti. I grillini, prendendo come punto di riferimento il blog di Beppe Grillo, stanno mettendo in luce quelle che vengono presentate come vere e proprie macchinazioni. E ce n’è davvero per tutti i gusti. D’altronde il tutto sembra rientrare in una sorta di “filosofia grillina”, che lascia ampio spazio alle macchinazioni, come se si sentisse il bisogno di individuare qualcosa che si nasconde nell’ombra. Una necessità, che poi si ricollega anche ad una particolare visione della storia.
Leggi l'articoloGianroberto Casaleggio, il guru del Movimento 5 Stelle è davvero massone?

Gianroberto Casaleggio, al di là di Beppe Grillo, può essere considerato il vero ideatore del Movimento 5 Stelle. E’ un manager milanese nato nel 1954. La sua carriera è iniziata in Olivetti e poi è stato amministratore delegato di Webeg di Telecom Italia. Poi ha fondato la società Casaleggio Associati, che ha aperto le porte al successo del M5S. Ha una grande passione per internet e conosce il marketing e le strategie di rete. Ultimamente si è espresso anche sul ruolo che lo schieramento politico può avere nell’ambito del nuovo Governo, in seguito ai risultati delle elezioni politiche 2013.
Leggi l'articoloVoto di fiducia, Grillo perde il controllo: tutte le giravolte del M5S

Il MoVimento 5 Stelle non darà fiducia ad alcun governo, men che meno a uno tecnico, visto che “non esistono governi tecnici in natura, ma solo governi politici sostenuti da maggioranze parlamentari“, come scrive sul suo blog Beppe Grillo. Lo ripete anche il capogruppo al Senato Vito Crimi. “Non ho mai parlato di appoggio a governo tecnico, l’unica soluzione che proponiamo è un governo del movimento 5 stelle che attui subito e senza indugio i primi 20 punti del programma e a seguire tutto il resto“, ribadisce il senatore sempre dal blog di Grillo che invece, appena nominato capogruppo al Senato il 4 marzo, aveva aperto a proposte alternative a governi politici. La situazione di oggi è questa: no, al governo Pd, no al governissimo Pd-Pdl, no al governo tecnico. L’unico sì è quello a un governo targato 5 Stelle. Lo dice Grillo, lo ripete Crimi, lo sostiene la base, o almeno una larga parte: eppure nei giorni immediati al voto qualche spiraglio si era aperto per poi essere subito chiuso. Mero calcolo politico o difficoltà a gestire una situazione complicata senza dover scendere a patti con la realtà della politica?
Leggi l'articoloMovimento 5 Stelle in parlamento: i grillini eletti sono (quasi) tutti parenti?

Il MoVimento 5 Stelle come novità assoluta della politica italiana, ma è davvero così? Su alcuni aspetti non ci sono dubbi visto che il movimento di Beppe Grillo ha portato una ventata di rinnovamento sui banchi del Parlamento, ma su altri sembra che i difetti italici siano duri a morire. Tra questi le parentopoli che la stampa nazionale ha sottolineato fino dall’immediato dopo voto con il caso di Cristian Iannuzzi, eletto alla Camera, e della madre Ivana Simeoni, neo senatrice del M5S, entrambi eletti nel Lazio. Sulla questione erano già state espresse perplessità all’epoca delle Parlamentarie, ma il movimento ha sempre spiegato che sono state rispettate tutte le regole. Un caso, a quanto pare, che però ricorda episodi del passato a cui lo stesso movimento vuole mettere fine.
Leggi l'articoloDeputati grillini: rinunciano a mezzo stipendio, ma guadagneranno 11.300 euro al mese

I deputati grillini ancora nell’occhio del ciclone. Tutta la loro campagna elettorale è stata basata su un punto fondamentale: la riduzione dei costi della politica. E adesso, per dare un segno concreto di questo obiettivo, hanno deciso di cominciare da loro stessi, rinunciando a metà del loro stipendio. Un’azione notevole, a cui va dato atto. Il problema però resta, perché, se facciamo un po’ di conti, ai grillini andranno in tasca ogni mese 11.300 euro. Si tratta allora solo di una soluzione di facciata? Il dubbio resta e qualche perplessità si insinua.
Leggi l'articoloSondaggi elettorali 2013, sul web il M5S è il primo partito

Sondaggi elettorali bloccati da tempo in vista delle elezioni, è il web a misurare il termometro della situazione a pochi giorni dalle politiche. In rete però le cose non sono come dicono i politici nostrani alla tv: il sorpasso c’è stato, eccome, ma a farlo è stato Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle che è ora il primo partito. A dirlo è l’analisi di Tiscali tramite quello che è non un sondaggio vero e proprio ma un sistema di ascolto e interpretazione della rete, il Netsentiment. Il M5S si attesta intorno al 28 percento, Berlusconi 22, Monti 18, Bersani 16, Giannino 9 e Ingroia a 4.
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