Wikileaks, il Console USA Truhn: “Politici italiani non combattono la mafia”

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Wikileaks console usa Truhn

Wikileaks svela che il Console USA Truhn affermava che “i politici italiani non combattono la mafia“. Si tratta di rivelazioni messe in rete dal sito di Julian Assange e che riguardano i dispacci inviati dal console americano, a Napoli, al suo governo. Comunicazioni interessanti inviate negli anni 2008 e 2009 e che riguardano, in massima parte, la criminalità organizzata in Italia. Ci sono dispacci che riguardano anche il ponte sullo Stretto di Messina e che sono di stampo critico, specie riguardo ai finanziamenti che dovrebbero giungere in riva allo Stretto, per la realizzazione del collegamento stabile fra la Calabria e la Sicilia.

Prendendo spunto dal primo tema, il console Truhn scrive: “I miliardi di dollari stanziati dall’Unione Europea finiscono nelle mani delle organizzazioni criminali. Anche se le associazioni di imprenditori, gruppi di cittadini e Chiesa stanno dimostrando impegno nella lotta alla criminalità, lo stesso non si può dire dei politici italiani, specie a livello nazionale”.

Il console americano, in base ai tabulati di Wikileaks, nel giugno del 2008, prende spunto anche dallo scrittore Saviano, riportando che “il tema della mafia non è riportato nella campagna elettorale. Quelli che lottano contro la mafia hanno bisogno di essere considerati come modelli reali. E Saviano può ben essere su questa strada”.

Riguardo al Ponte, sempre in base alle notizie rese da Wikileaks, nel giugno del 2009, il console afferma che “il ponte servirà a poco, senza massicci investimenti in strade in Calabria e Sicilia. La Calabria, poi, se non fosse una parte dell’Italia, sarebbe uno stato fallito. La ‘ndrangheta, infatti, controlla il suo territorio e la sua economia”.

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

Gio 13/01/2011 da Ottavio Polito

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento