Unipol, Silvio Berlusconi rinviato a giudizio

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Unipol berlusconi rinviato a giudizio

Silvio Berlusconi è stato rinviato a giudizio per il caso Unipol. Lo ha deciso il Gup di Milano, Maria Grazia Domanico, con l’accusa che l’ex Premier avrebbe commesso il reato di rivelazione di segreti d’ufficio. Si tratta del quarto rinvio a giudizio per il Cavaliere, coinvolto ancore nall’affare Unipol. Il leader del Pdl, però, in aula tenta di difendersi, affermando che non ha mai ascoltato l’intercettazione tra Fassino e Consorte, “altrimenti me la sarei ricordata”. Le parole di Berlusconi furono affermate nel corso di un’udienza preliminare proprio a Milano, nel tentativo di difendersi dall’accusa di rivelazione di segreti d’ufficio.

Come si ricorderà, per il cosiddetto affare Unipol, Silvio Berlusconi accolse nella sua villa di Arcore suo fratello Paolo ed altri due imprenditori con l’intento di ascoltare un file audio dell’intercettazione tra Piero Fassino e Consorte, amministratore di Unipol. Per questo caso, Fazio e Consorte furono condannati e, adesso, si rinvia a giudizio Silvio Berlusconi.

Mar 07/02/2012 da Ottavio Polito

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Cesara 7 febbraio 2012 16:58
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Intanto vediamo se è vera l’accusa che viene addossata a Berlusconi circa le rivelazioni di segreti d’ufficio. Sarà senz’altro l’ennesima fufala per colpevolizzarlo a prescindere, per inventarsi un processo contro di lui.

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