Standard & Poor’s declassa Francia e Austria: spread a 500 e Borse a picco

  • Commenti (2)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

standard e poor s francia austria borsa

Standard & Poor’s avrebbe declassato la Francia e l’Austria e anche altri Paesi sarebbero stati presi di punta. Niente problemi invece per la Germania, che non sarebbe stata toccata. Ancora da parte della famosa agenzia di rating non è arrivato nessun commento a proposito, ma, in base a ciò che è emerso, i due Stati coinvolti perderebbero la tripla A. La situazione ha influito sull’andamento delle Borse.

Queste ultime infatti sono andate a picco. Milano infatti ha perso il 2,3%, mentre Parigi si trova ad essere in ribasso dell’1,5%. Registrate sospensioni in asta di volatilità per Mps, Exor, Finmeccanica, Banco popolare e Ubi. Continua a rimanere forte Premafin, pari al +17%

Situazione differente rispetto a quanto si era prospettato nel pomeriggio, quando ci si era potuto giovare del risultato vantaggioso dell’asta dei Btp triennali, i cui rendimenti, dal 5,62% di fine dicembre, erano passati al 4,83%. Lo spread tra Bund e Btp è risalito a 500 punti.

Ven 13/01/2012 da Gianluca Rini in ,

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
Antonimo 13 gennaio 2012 22:05
Subtract karmaAdd karma

Contro i paesi della eurozona, da parte della finanza, viene portata avanti una strategia “militare” di attacco, con obiettivi ben precisi, che nulla hanno a che vedere con le reali condizioni di salute economica dei paesi di volta in volta presi di mira. E’ questa la semplice verità che viene deliberatamente oscurata da politici e mass-media, per viltà e per non mettere allo scoperto le enormi responsabilità politiche di chi ha scientemente “abbattuto” le difese economiche del paese aprendo le porte alla speculazione finanziaria internzionale. Quali sono gli obiettivi finali di questa strategia di attacco? Basta guardare a ciò che sta facendo il banchiere Monti: “Liberalizzare” che poi in realtà significa eliminare le residue difese della economia, per poi lasciarla in balia delle scorribande della finanza internazionale, quella di Standard&Poors, per intendersi. In Francia i politici cominciano finalmente a dirlo a chiare lettere, in Italia le inutili e dannose “liberalizzazioni” di taxi, professioni e farmacie, servono solo per aprire la strada alla fase due che riguarderà i gioielli di famiglia, Eni, Finmeccanica e quant’altro che Monti, statene certi, sarà ben contento di piazzare sul mercato, a prezzi stracciati ovviamente, come fece il suo “illustre” predecessore Prodi, con l’Iri. Che Dio ricompensi come meritano tutti questi “salvatori della patria” e chi ha loro permesso di assumere la guida del paese.

Rispondi Segnala abuso
Cesara 15 gennaio 2012 18:59
Subtract karmaAdd karma

E’ una mattanza per l’Europa. L’euro non si doveva fare.

Rispondi Segnala abuso