Silvio Berlusconi si ricandida: “Falso il dietrofront”

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silvio berlusconi in conferenza stampa

Silvio Berlusconi ha confermato al quotidiano tedesco “Bild” la sua candidatura a premier alle prossime elezioni politiche del 2013. Il fondatore del Popolo della Libertà è pronto a cambiar nome e logo al partito per rispolverare la sua “vecchia” creatura: Forza Italia. Secondo alcune indiscrezioni il suo nuovo partito dovrebbe chiamarsi Avanti Italia. Nell’intervista il Cavaliere si è soffermato su tanti temi politici: dalla moneta unica europea ai suoi rapporti con alcuni leader mondiali fino alla sua battaglia contro il comunismo. Si sente perseguitato dalla giustizia italiana, criticando la magistratura poiché ha puntato su una micidiale campagna di diffamazione contro di lui. Si è detto convinto che tutte le accuse si dissolveranno nel nulla, come negli altri processi, che sono stati fatti contro di lui. Il leader del PdL si è attribuito dei meriti in materia di bilancio statale e ha sostenuto di non esser rimasto traumatizzato dalla perdita di potere nell’autunno scorso, quando ha rassegnato le dimissioni, poiché il presidente del Consiglio in Italia non ha alcun potere. Dopo che “Libero” ha lanciato l’indiscrezione che il Cavaliere non si ricandida più, Palazzo Grazioli in una nota ha smentito il quotidiano.

Silvio Berlusconi ha spiegato che la nostra Carta costituzionale non consente al premier neppure di sostituire un proprio ministro. Ha sottolineato che aveva potere prima del 1994, quando faceva solo l’editore televisivo. Ha ribadito il pieno e forte sostegno del suo partito all’attuale presidente del Consiglio, Mario Monti, la cui forza principale sta nell’avere il più ampio supporto che mai un presidente del Consiglio abbia avuto nel nostro Paese. Dunque non staccherà la spina al Governo Monti come invece aveva richiesto il neo segretario della Lega Nord, Roberto Maroni.

L’ex capo di Governo ha bacchettato la cancelliera tedesca Angela Merkel auspicando una Germania più europea e non un’Europa più tedesca mediante una politica europea lungimirante, solidale e aperta da parte di Berlino. Berlusconi ha fatto notare che al momento si avverte una certa supremazia tedesca in Europa. Ha escluso il ritorno alla lira e anche se con l’euro la bilancia commerciale della Germania è migliorata mentre quella dell’Italia è peggiorata, non si può pensare a un ritorno alle valute nazionali in quanto comporterebbe la sconfitta del progetto storico di un’Europa unita. Ha annunciato che nei prossimi giorni incontrerà Putin con cui parlerà anche della drammatica e tragica situazione in Siria.

Poi non poteva mancare un riferimento al suo cavallo di battaglia: la lotta contro il comunismo in Italia. «La mia discesa in campo 18 anni fa – ha detto il Cavaliere – ha salvato l’Italia dal comunismo. Questa è la verità storica e ne sono fiero. Sono stato l’unico leader europeo ad avere eccellenti rapporti al tempo stesso con la Russia e con gli Stati Uniti d’America, – ha aggiunto – e ho fatto sentire il peso di questa amicizia in ogni circostanza in cui è servito alla pace e alla sicurezza nel mondo».

La sua ricandidatura a premier ha terrorizzato le cancellerie di mezza Europa e ha scosso l’ambiente politico italiano. Ma anche all’interno del PdL sono diversi coloro che non hanno apprezzato il suo ritorno in campo: da Claudio Scajola a Giuseppe Pisanu.

Il quotidiano “La Repubblica” ha lanciato due indiscrezioni bomba che riguardano direttamente il Cavaliere. Il suo nuovo partito dovrebbe richiamarsi Avanti Italia, così accontenta anche tutti gli ex dirigenti e parlamentari di Alleanza nazionale che nei giorni scorsi avevano sollevato un polverone micidiale sul possibile ritorno di Forza Italia. «Alla rifondazione del partito non rinuncio – ha detto il fondatore del PdL ai suoi più stretti collaboratori -. Posso concedere che non si chiami Forza Italia, ma la parola Italia nel nuovo nome ci sarà». La seconda, meno realistica, riguarda la candidatura per le prossime politiche del 2013 di Luca Cordero di Montezemolo al posto di Silvio Berlusconi. Uno scenario al quanto impossibile visti i rapporti piuttosto tesi tra l’ex premier e l’ex leader di Confindustria. Intanto per quanto riguarda il programma elettorale, Berlusconi ha già fatto sapere ai suoi dirigenti che durante la campagna elettorale punterà molto su due temi che stanno molto a cuore agli italiani: «Diremo presto agli italiani che cancelleremo l’Imu ed Equitalia».

Il quotidiano “Libero” ha pubblicato nella giornata di domenica 22 luglio l’indiscrezione relativa al dietrofront del Cavaliere riportando le dichiarazioni di alcuni autorevoli esponenti del Popolo della Libertà che non hanno affatto digerito la sua nuova candidatura a premier: dall’ex ministro degli Affari Esteri Franco Frattini all’attuale sindaco di Roma ed ex dirigente di Alleanza nazionale Gianni Alemanno. Frattini aveva sottolineato che l’ex presidente del Consiglio stava valutando tutte le conseguenze mentre Alemanno aveva asserito che Berlusconi non si ricandiderà per la sesta volta.

Palazzo Grazioli ha smentito lo scoop in una nota diffusa ai media in cui si sottolinea che il titolo e il contenuto di un articolo sul presidente Berlusconi apparsi su “Libero” non corrispondono al vero. Il fondatore del PdL è rimasto alquanto deluso dall’accoglienza ricevuta da alcuni dirigenti del suo partito, in particolar modo dagli ex di Alleanza nazionale, che gli hanno chiesto di farsi da parte e di svolgere il ruolo di padre fondatore visto e considerato la sua età e gli scandali che l’hanno travolto negli ultimi anni. Ma il Cavaliere non demorde ed è pronto ad andare contro tutti e tutto per candidarsi alle prossime politiche.

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Dom 22/07/2012 da Domenico Giampetruzzi

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Cesara 18 luglio 2012 16:28

Seriamo no. Ricorda : Avanti popolo alla riscossa., inno comunista. E meglio continuare con: IL POPOLO DELLA LIBERTA’. Da più l’idea di democrazia, il chè non è poco. Poi avanti Italia a che fare a sprofondare. a risorgere. Il messaggio è ambiguo, è tutt’altro che chiaro.

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Antoni 21 luglio 2012 13:38

Avanti Italia: felico connubio tra l’Avanti, organo del vecchio (craxi) e nuovo PSI (lavitola), e il logoro slogan di Forza Italia, se ci caschiamo di nuovo allora non c’è speranza

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