Scorte in Italia, quanto ci costano? Solo Berlusconi 2,5 milioni di euro

Sono troppe le scorte assegnate in Italia, a denunciarlo ci pensa persino il sindacato della polizia che critica il sistema dell’assegnazione delle scorte in Italia: “Sono troppi i 2 mila agenti impegnati nel servizio di scorte” a politici, magistrati e giornalisti. Un argomento venuto alla ribalta dal giorno in cui Libero ha innescato la polemica con Gianfranco Fini sulla scorta portata in vacanza. Ma qual è il criterio di assegnazione delle scorte nel nostro Paese?
Il Ministro Cancellieri aveva già affermato nei giorni scorsi un taglio netto e radicale alle scorte concesse con troppa leggerezza, e in questo quadro è rientrato ad esempio lo stop di qualche giorno fa a metà scorta personale di Calderoli, che invece di 16 uomini costati 900 mila euro dal 2006, ora può disporre di “soli” 8 body guard.
Una revisione profonda è auspicabile e si rende necessaria, prima di tutto per evitare inutili spese a carico dei cittadini. Attualmente lo Stato italiano spende davvero troppo per garantire la sicurezza delle personalità considerate a rischio: 585 servizi di protezione in tutta Italia, meno di 20 di primo livello, circa 80 di secondo livello e il restante ammontare della cifra (cioè circa l’80%) impegnato sui livelli più bassi, tra l’altro con una scarsa qualità di servizio. A questi si aggiungono almeno duemila tra poliziotti, carabinieri, finanzieri e agenti della polizia penitenziaria utilizzati quotidianamente.
Il Siulp ha parlato di una necessaria verifica dei presupposti delle scorte in atto, per eliminare quelle che non hanno più motivo di essere, “poiché solo in questo modo si ripristina il principio della sicurezza e non quello del privilegio“. Dice pure la sua anche Beppe Grillo, polemizzando: “I ‘nominati’ in Parlamento se le tengono strette, come gli stipendi e i benefit da nababbi”.
Per tirare due somme, la spesa complessiva per gli italiani si attesta intorno ai 250 milioni di euro l’anno, secondo i dati stimati dai sindacati di polizia. Forse bisognerebbe proporre di attuare in Italia il sistema americano. Negli Stati Uniti, infatti, la scorta pagata con i soldi della collettività viene garantita per ruolo solo ed esclusivamente al Presidente e al suo vice (e la qualità è sicuramente più alta visto che sono impiegati addestratissimi uomini dell’Fbi), mentre tutti coloro che abbiano bisogno delle guardie del corpo per questioni di sicurezza, tutti e nessuno escluso, devono rivolgersi ad agenzie private da pagare con i propri soldi.
La costosissima scorta dell’on. Berlusconi

Che Silvio Berlusconi avesse alla sua mercè un gruppo nutrito di uomini di scorta a seguirlo ovunque, nei suoi spostamenti sul territorio italiano o straniero lo sappiamo tutti. Ma forse tutti non sanno a quanto ammonta il costo complessivo di tale spesa, visto che – come abbiamo ricordato in questo articolo anche precedentemente – i soldi per pagare le guardie del corpo agli onorevoli le pagano i semplici cittadini italiani.
Se qualcuno si fosse scandalizzato di sapere che Fini spende 80mila euro per la sua scorta estiva in vacanza, forse rimarra ancora più colpito nell’apprendere che per Silvio Berlusconi si spende più di 200 mila euro al mese per pagare le guardie del corpo. Per gli amanti dei calcoli questo vuol dire più di due milioni e mezzo di euro ogni singolo anno.
200 mila euro al mese che vengono spesi per impiegare circa quaranta uomini divisi in due squadre di 20 ciascuna con due auto blindate, per proteggere l’incolumità del “Re del Bunga Bunga”. Gli uomini dei servizi di sicurezza si aggiungono quotidianamente anche ai carabinieri dispiegati dal Ministero degli Interni per servizi ordinari presso le ville di famiglia.
Ma come è possibile si chiederà qualcuno tra i meno maliziosi di voi lettori: è semplice, nell’arco temporale che lo ha visto al governo dell’Italia, lo stesso Silvio Berlusconi è riuscito ad intessere questo apparato di sicurezza intorno a lui, con speciali provvedimenti ad hoc, che è riuscito a mantenere fino ad ora che è un “deputato come altri”.
Se si approfondisce ancora di più l’argomento, si scopre che gli uomini al seguito del Cavaliere possono contare su un compenso economico doppio rispetto ai colleghi che svolgono servizi di sicurezza ordinari. Sono di fatto equiparati ai colleghi dello spionaggio e controspionaggio, ma in realtà non svolgono alcuna di queste funzioni.
Berlusconi è riuscito insomma a garantirsi la protezione dei “suoi” uomini quando era Presidente del Consiglio, creando di sana pianta una nuova competenza ad hoc presso i Servizi, facendo nascere un nucleo per la scorta del presidente che fa capo al Cesis (oggi Aisi, Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna) anziché al Viminale, anche se con l’attività di intelligence vera e propria nulla ha a che fare.
Aggiornamento a cura di Kati Irrente.
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- Le scorte in Italia
- Calderoli senza metà scorta
- Fini porta la scorta in vacanza a Orbetello
Gio 23/08/2012 da Gianluca Rini in Anna Maria Cancellieri
Poi si fa appello ai cittadini che siano doverosi nel pagare le tasse. Ecco un es. come vengono utilizzati i soldi dei contribuenti. BUTTATI.
Rispondi Segnala abusoAssurdo pensare che se un politico (aggiungo sbruffone e inutile) come Calderoli, offende (perchè è un’offesa) l’immagine di un religioso, gli si debba dare la scorta perchè si teme per la sua incolumità.
Onestamente: se uno si cerca guai, solo ed esclusivamente per propria ignoranza e cafonaggine, *azzi* suoi se poi trova uno psicpatico/estremista che lo accoppa. Io con quei soldi creavo lavoro, aiutavo chi ne ha bisogno davvero, tutto tranne sprecarli per l’idiozia di uno che guadagna in un mese quello che io porto a casa in un anno. Ma un bel vaffancalderoli no eh?
Ma perchè oltre a eliminare le scorte non eliminiamo questi parassiti e sanguisughe che pensano solo ai ca@@i loro???
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Ma come si può continuare a pagare le tasse ,quando si continua ad assistere a tanto spreco .Basta fare due conticini .9 stanze a minimo 100euro a stanza per due mesi fanno la modica cifra di 54.000 euro e il sig. Fini si considera l’uomo del popolo ma di cosa stiamo parlando,i ministri nei paesi nordici vanno in bici e senza scorta come mai in Italia tanto spreco?
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