Rimborsi elettorali dimezzati, via libera del Senato. Idv e Radicali: “E’ un bluff”

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Il Senato ha dato il via libera definitivo al ddl sul dimezzamento del finanziamento pubblico ai partiti con 187 sì, 17 no e 22 astenuti. Hanno votato a favore i partiti che sostengono l’attuale maggioranza di Governo: Partito Democratico, Popolo della Libertà e Terzo Polo. Contrari i senatori dell’Italia dei Valori, dei Radicali e Antonio Del Pennino (Pri) che hanno parlato di un vero e proprio bluff. Astenuta la Lega Nord. Il provvedimento, già varato dalla Camera dei Deputati lo scorso 24 maggio, è stato approvato senza modifiche e prevede di devolvere la rata di luglio ai terremotati di Abruzzo ed Emilia.
Il PD ha parlato di un’ottima legge, mentre l’IdV e i Radicali sono sul piede di guerra poiché il ddl non si occupa di superare il finanziamento pubblico ai partiti, di affrontare il cancro della corruzione nella politica, di attuare l’articolo 49 della Costituzione, di imporre il controllo dei bilanci da parte della Corte dei conti e di sbarrare le porte delle istituzioni a rinviati a giudizio e condannati. E’ in poche parole la classica trovata della casta che usa la questione dei fondi alle popolazioni colpite dal terremoto per mascherare il bluff, visto che gli italiani si sono già espressi diversi anni fa con un referendum contro il finanziamento pubblico ai partiti, ma si sa la volontà popolare nel nostro Paese non conta nulla.
Rimborsi dimezzati e contributi
Alle popolazioni colpite dal terremoto o calamità naturali a partire dal primo gennaio 2009, verranno destinati 91 milioni di euro nel 2012 e 74 milioni di euro nel 2013: in tutto, 165 milioni. Confermato il taglio del 50% dei rimborsi elettorali ai partiti, passando dai 182 ai 91 milioni di euro di cui il 70% di questi saranno erogazioni ricevute direttamente dallo Stato (63.700.000 euro) per rimborso di spese elettorali (Senato, Camera, Parlamento europeo, Consigli regionali e provinciali autonome) e attività ordinaria mentre il 30% (27.300.000 euro) sarà di cofinanziamento rispetto alla contribuzione proveniente da soggetti privati. Dunque i partiti riceveranno 50 centesimi per ogni euro ricevuto da persone fisiche o giuridiche e ogni contributo non potrà superare i 10mila euro. I partiti potranno investire solo in titoli di Stato europei e sono previsti tetti di spesa per elezioni politiche, europee e amministrative.
Detrazioni fiscali
Detrazione fiscale del 24% per il 2013 e del 26% dal 2014 per i privati cittadini o società che vogliano finanziare un partito con erogazioni liberali. Estensione dell’aliquota Iva agevolata del 4%, all’acquisto di messaggi politici ed elettorali sui siti web. Diminuisce il tetto minimo e massimo di contributo detraibile per una cifra compresa tra 50 e 10mila euro (non più 103.291 euro). Inoltre il ddl delega il Governo all’adozione entro 4 mesi di un testo unico in materia di contribuzione ai candidati e ai partiti o movimenti politici, oltre al rimborso alle spese per consultazioni referendarie.
Quote rosa
Se i partiti non rispettano le quote rosa e cioè se più di due terzi dei candidati sono uomini, la forza politica si vedrà decurtata del 5% la quota di rimborso che le spetta.
Accesso ai rimborsi
Per accedere ai finanziamenti pubblici, i partiti dovranno ottenere solo il 2% alla Camera o avere almeno un eletto. Per quanto riguarda il Senato, i partiti potranno accedere ai finanziamenti pubblici se riusciranno ad ottenere almeno un eletto e partecipano alla ripartizione del fondo anche i candidati non collegati ad alcun gruppo che risultino eletti.
Bilanci e tesorieri trasparenti
I partiti dovranno avere atti costitutivi e statuti in forma pubblica e con l’indicazione in ogni caso dell’organo competente per l’approvazione del rendiconto di esercizio e responsabile per la gestione economico-finanziaria. Lo statuto deve essere conformato a princìpi democratici nella vita interna con particolare riguardo alla scelta dei candidati, al rispetto delle minoranze e ai diritti degli iscritti. Ci sarà una commissione per la trasparenza, che avrà sede presso la Camera e comminerà sanzioni, al fine di vigilare sui bilanci dei partiti. I conti e i bilanci finali dei partiti saranno verificati da società di revisione iscritte nell’albo Consob. Tutti i tesorieri dovranno pubblicare redditi e patrimonio anche di moglie (se c’è comunione dei beni) e figli a carico.
Così le mazzette diventeranno legali

La questione dei finanziamenti ai partiti è molto complessa. Da un lato è vero che i cittadini non debbano vedersi mettere le mani nelle tasche per pagare dei soldi che vanno a finanziare i partiti sotto forma di finanziamenti pubblici. C’è il rischio che, in un momento di grande difficoltà economica come quello che stiamo vivendo, si possa arrivare anche all’esasperazione, specialmente se poi ci si accorge che questi finanziamenti vengono utilizzati dai membri di un partito per scopi personali, come ha dimostrato lo scandalo della Lega.
Allo stesso tempo abbattere i finanziamenti pubblici ai partiti significa lasciare spazio a quelli privati, ma a questo punto le aziende, le società, le multinazionali si infiltrerebbero nella politica, dando il loro sostentamento economico ai partiti e garantendo in questo modo la messa in atto di campagne elettorali che possono portare alla vittoria di un partito stesso.
A questo punto come non si farebbe a favorire quell’azienda stessa che è stata alla base della vittoria di un partito?
C’è il pericolo che il partito risultante vincitore vada a mettere in atto delle leggi che favoriscano proprio delle aziende in particolare.
Una forma di clientelismo, che farebbe diventare legale ciò che è adesso illegale. Probabilmente i partiti anche ora, illegalmente, ricevono soldi da società private, ma, se una questione del genere viene scoperta, si è suscettibili a denuncia.
La riforma dei rimborsi elettorali non farebbe altro che aprire la strada ai finanziamenti privati, con un forte pericolo di forme clientelari, di cui la nostra società non potrebbe affatto beneficiare.
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Ven 06/07/2012 da Domenico Giampetruzzi
Intanto fateci vedere anche voi che cosa ci avete fatto con i rimborsi elettorali, così vediamo che fine hanno fatto questa montagna di soldi. perchè solola Lega deve stare sotto il mirino della Finanza’
Rispondi Segnala abusoC’è stato un referendum che ha abolito il finanziamento pubblico ai partiti.I rimborsi sono la stessa cosa, anzi peggio. Prima rispettate il parere dei cittadini.
Rispondi Segnala abusoAddiritura un grande errore abolirli Giù le mani dal malloppo, razza d’ingordi.
Rispondi Segnala abusoDovete vergognarvi tutti quanti dal primo all’ultimo. Altro che rimborsi elettorali o altro. Siete una casta che non rappresenta l’italia e neppure gli italiani onesti. Andate via e vergognatevi dei vostri comportamenti!!
Rispondi Segnala abusoCaro Alfano quali sacrifici parlate voi? io sono uno dei vostri. Ti dico una proposta perchè non fate un sondaggio e dite alle donne se vogliono abbandonare il lavoro e tornare a fare le casalinghe con un indennità di 500 euro a testa? ci sarebbero tanti posti per i maschi loro pèotrebbero dedicarsi ai figli, mariti, famiglia e avere un soldino per trucco, vestiti ecc, pensaci Caro Alfano. E a chi prende il loro posto un partime con gli altri soldi che prendevano le donne. Io penso che molte andranno via tranne quelle che…..capisce a me! poi l’evasione fiscale. Voi non la vincerete mai perchè non filtrate le persone. Avete il C.F. con il quale si compra tutto e si registra, Ci sono commercianti che non dichiarano niente ma hanno case, macchine, ville ecc, come fanno? quindi controllo pert tutti. Poi un altra proposta choc perchè chi occupa un posto pubblico non porta la sua fotografia patrimoniale personale? e poi quando va via la riporta di nuovo? si vede subito quale guadagno ha conseguito col potere o no? caro Alfano un altro problema dei radicali le carceri piene. Se voi visitate un carcere troverete una stanza con 10 persone di cui 6/7 stranieri, perchè non si mandano nei loro paesi? e poi si vogliono difendere i delinquenti sono daccordo anche io però al delinquente si mette in libertà e chi ha subito il danno? allora a me rubano la macchina, prendono il ladro, poveretto è la prima volta mettiamolo fuori perdoniamolo. Sono daccordo anche io e a me chi mi risarcisce? lo Stato? allora bene liberate tutti purchè risarcire i derubati. Caro Alfano mi fermo qui per non romperti ancora di più ma se ti va a me non piace apparire ma consegli da analizzare sento di poterli dare, Buon lavoro io sono un tuo votante, Però quando dite che dobbiamo fare dei sacrifici non usate il noi ma il voi. Daccordo? ciao
Rispondi Segnala abusohttp://youtu.be/hVMGAd7xWc4 Il Movimento Della Rete di Mauro Merlino occupa il Web ed e’ per molti,una valida alternativa a questa Politica oramai troppo implicata e corrotta,si parla di posti fissi e di flessibilita’,io dico PRECARIETA’! Non e’ piu’ possibile andare avanti su questa strada.. c’e’ un disegno predefinito che colpira’ l’Italia cosi’ come ha affondato la Grecia..dobbiamo prendere atto di questo,il disegno di Mario Monti si chiama NUOVO ORDINE MONDIALE,quando si parla di Europa SONO SOLO DUE I Governi che dettano le regole..la Germania e la Francia..quest’ultima convinta di essere un solido e necessario alleato della Cancelliera..ma fara’ la fine di tutti gli altri!Abbiamo un debito? Io dico no! RIFIUTIAMOCI di pagare perche’ faremo solo gli interessi delle Banche e niente cambiera’..in italia non ci sono denari e poi si investe sul NULLA!lA Banca Centrale Europea PRESTA i denari ma li rivuole con alti interessi..poi escono dalla tesoreria 2.56Miliardi di Euro diretti alla Morgan Stanley..si parla di Signoraggio ma in realta e’ un enorme truffa ai danni del popolo,come i Finanziamenti ai Partiti..SIAMO RICATTATI! Sovranita monetaria e Popolare questa e’ la soluzione..ci vuole un “pacifico”colpo di stato..o sara’ la fine!La Spagna e’ in rivolta la greciae’ in rivolta..E NOI??
Rispondi Segnala abusosiete veramente degli ingordi e maiali abbiamo votato contro il finanziamento dei partiti e voi con i rimborsi ne prendete più di prima.dovete sparire tutti PDL-PD-CENTRO ma non vi vergognate mai!!!
Rispondi Segnala abusoSi decida per un tot di qualche milione per i rimborsi elettorali destinati alle due coalazioni. Saranno i partiti dentro le coalizioni a distribuirsi la manna del popolo.Senza dubbio ci sarà una bel risparmio di danaro.
Rispondi Segnala abusoIl finanziamento doveva servire per non prendere tangenti! Adesso prendono i finanziamenti pubblici, privati,e tangenti,almeno eliminiamo i pubblici visto che c’è stato un referendum!
Rispondi Segnala abusoe perchè ,mentre in tutti questi anni fiumi di soldi pubblici scorrevano nelle casse dei partiti,molte società,aziende,ecc non hanno influenzato la politica,elargendo mazzette?Dipietro dice che bisogna rivedere e modificare radicalmente le norme sul finanziamento camuffate da rimborso elettorale.A Dipiè,nun voi capì: NIENTE,ZERO.Ilreferendum sancisce in maniera chiarissima ,inequivocabile,tassativo che oltre il90% dei cittadini non vuole nessun tipo di finanziamento pubblico,comunque denominato.Quindi,no revisione,no modifica ma ABOLIZIONE. TOTALE. DEFINITIVA.Tutto il resto è gazzosa.
Rispondi Segnala abusola nostra vittoria tra meno di un anno, alle prossime elezioni …………….Acta est fabula.
Facciamo in modo che I parassiti siano spazzati via



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perchè dobbiamo pagare per voi fatevi finanziare da chi crede in voi e non ci rubate i nostri soldi
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