Riforma fiscale: il Governo mette la fiducia

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Il Governo ha posto la fiducia sul decreto legge di semplificazione fiscale al Senato. Ad annunciarlo è stato Piero Giarda, il ministro per i rapporti con il Parlamento. Subito dopo il presidente del Senato Renato Schifani ha convocato una conferenza dei capigruppo. In questo modo si è deciso anche quali saranno le prossime tappe da seguire. In particolare è stato reso noto che alle 15 saranno effettuate le dichiarazioni di voto, dopo le 16 è prevista la prima chiama.
A cura di Gianluca Rini
Il voto di fiducia al Senato è previsto invece per le ore 17 circa. Intanto il Governo è stato battuto alla Camera su un ordine del giorno che la Lega ha posto sul decreto semplificazioni.
E’ stata ottenuta l’approvazione per il testo presentato dalla deputata Maria Piera Pastore, contro il quale si era battuto il ministro Patroni Griffi. Quest’ultimo aveva però specificato che il Governo si sarebbe impegnato a tenere conto delle richieste contenute nel testo.
Lotta all’evasione e nuovo redditometro per abbassare le tasse
La riforma fiscale approntata dal Governo Monti contempla la lotta all’evasione fiscale e il nuovo redditometro che avranno anche lo scopo di abbassare le tasse. Il primo obiettivo, infatti, dovrebbe essere quello di recuperare una cifra intorno ai 120 miliardi di euro dovuti all’evasione, secondo quanto afferma il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Befera. Il secondo obiettivo, invece, dovrebbe consentire di effettuare delle ricerche incrociate per scovare l’elusione dei contribuenti sconosciuti al Fisco. Uno strumento come il nuovo redditometro “sarà efficace e di facile utilizzo”, secondo il direttore Befera. Il redditometro dovrebbe essere pronto per il mese di giugno e mantenere le promesse fatte qualche tempo fa durante l’audizione alla Camera dello stesso direttore del Fisco. Il tempo che intercorre dal suo esordio, infatti, servirà a mettere a punto tutti i meccanismi di ricerca dei contribuenti, facendo un vero e proprio rodaggio del sistema che, una volta entrato in funzione, dovrà lavorare subito a regime. La riforma fiscale che utilizzerà il Governo Monti, dunque, partirà dalla nuova prospettiva di ricerca del falsi contribuenti e, si spera, della elusione fiscale prodotta da questi. Un nuovo meccanismo che metterà a confronto il reddito, il tenore di vita e i beni posseduti, immobili piuttosto che mobili, attraverso molte voci spia che dovrebbero rivelare il vero valore del reddito percepito dal cittadino.
Da una simulazione di questo genere si dovrebbe arrivare a chiedere un contraddittorio con il contribuente dinanzi al Fisco. Per tutto questo genere di informazioni, il nuovo redditometro dovrà attraversare un periodo di prova, dato che possiede tutta una serie di programmi sofisticati che prenderanno in esame le varie spese di ogni cittadino, cercando di evitare delle possibili distorsioni tra il dichiarato teorico ed il posseduto concreto. Attraverso l’applicazione di questo nuovo sistema, il Governo Monti vorrà monitorare i contribuenti italiani, verificando se dichiarano il vero o il falso.
Una verifica che parte dalla certezza che l’evasione fiscale è diventata, ormai, troppo alta, in Italia, accertata anche attraverso i numerosi blitz della Guardia di Finanza in tutte le località di villeggiatura, siano esse montane o marittime, che hanno dimostrato la voglia di evadere le tasse da parte di una parte di popolazione: quella del settore commerciale.
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Mer 04/04/2012 da Ottavio Polito in Riforma Fiscale
Constatiamo che tutti i provvedimenti auspicati dal Governo Tecnico per risollevare le sorti del’Italia dopo la crisi sono più, virtuali che reali .Finora solo l’aumento dell’Iva. benzina e le tasse è vero. Il miraggio di racimolare 100 miliardi riducendo gli sprechi per poi abassare le tasse ci sembra di dificile attuazione, ammenochè questo traguardo si riferisca a diversi anni a venire, allora campa cavallo……
Rispondi Segnala abusocorrado ivsrce:fabrizio ivsrce:3 agosto 2011 alle 20:59scusate ma io ringrazio pubblicamente boccadirosa e pasquale che in qualche modo mi hanno risposto ma (giuro che non volevo piu infierire) c’e’ nessuno che puo far tacere corrado?fatti portare a giocare alle giostreun saluto a tutti tranne uno. .. caro troll fino a quando ci sare0 gente stu.di.da e troll, io ci darf2 per spu.tta.nar.vi come troll, ma comprendo : nella vita bisogna anche mangiare ..Se voi dici bugie, per te sarf2 come una sanguisuga.
Rispondi Segnala abusoAbbiamo capito lo scopo del redditometro, ma come verrà applicato? Da quanto letto si deduce si. la ferma volontà di combattere l’evasione fiscale, ma all’atto pratico in che consiste? Ricordiamoci: Fatta la Legge, trovato l’inganno.
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L’aumento delle tasse indirette alimenta l’inflazione
http://www.syloslabini.info/online/?p=4158
La politica fiscale del governo punta a riequilibrare la tassazione attraverso il graduale spostamento del prelievo dalle imposte dirette a quelle indirette. Dunque meno Irpef e più Iva, meno tasse sul reddito e più tasse sui consumi. Si tratta di una strada radicalmente sbagliata, come già tanti anni fa ci spiegava Paolo Sylos Labini, che, di fronte alla domanda di un giornalista su cosa doveva fare il governo per trovare soldi, rispondeva: ”Di sicuro non agire su tariffe e imposte indirette… Tanti anni di studio mi dicono che l’inflazione dipende da moltissimi fattori tra cui le tariffe o le imposte indirette.”
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