Processo Mills sentenza, Berlusconi prosciolto per prescrizione. Bossi: “Salvato per ragioni politiche”

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Processo mills reato prescritto

Il processo Mills si conclude con la sentenza di proscioglimento di Silvio Berlusconi perchè il reato è prescritto. Lex Premier è prosciolto e il Tribunale di Milano ha comunicato che ci sarà in non luogo a procedere in quanto è intervenuta la prescrizione a interrompere il procedimento a carico del Cavaliere. Berlusconi era accusato di corruzione nei confronti dell’avvocato inglese David Mills, in ordine alle sue deposizioni nei processi All Iberian e Guardia di Finanza, nei quali era coinvolto. Il Pm De Pasquale aveva chiesto 5 anni di reclusione, nel corso della sua arringa. Tante le reazioni politiche alla sentenza Mills, tra cui quella di Umberto Bossi che ha parlato di “una brutta impressione”.

Il proscioglimento di Silvio Berlusconi, avvenuto per prescrizione del reato, non significa che l’ex Premier è stato dichiarato innocente ma solo che non ci sarà il luogo a procedere perchè i termini per farlo sono scaduti. Con il reato prescritto, dunque, nella pratica, vengono accolte le tesi degli avvocati difensori Niccolò Ghedini e Piero Longo, che avevano chiesto l’assoluzione per il loro assistito “perchè il fatto non sussiste”.

La sentenza di proscioglimento di Berlusconi in base al reato prescritto arriva dopo una settimana di polemiche, nel corso della quale il Cavaliere aveva anche presentato una memoria difensiva, in cui il leader del Pdl aveva affermato che il processo Mills era del tutto inventato: “Il capo d’imputazione costituisce un rimaneggiamento costruito ad arte dal Pubblico Ministero”. Berlusconi aveva aggiunto che se “un Tribunale ascolta solo i testimoni dell’accusa, e non quelli della difesa, non ci può essere una sentenza giusta”.

Nel proseguimento della sua memoria difensiva, Silvio Berlusconi diceva di aspettarsi “non una sentenza di prescrizione ma una sentensa di assoluzione, in quanto non aveva commesso il fatto”. Una relazione che aveva anche affermato come i termini per la prescrizione fossero stati allungati nel tempo solo in base ad un calcolo fatto dal Pm Fabio De Pasquale, che ha considerato il reato non nel momento in cui si ricevono i soldi dal corruttore, ma dal momento in cui tali soldi vengono spesi. Una interpretazione, forse, un po’ troppo fantasiosa e finalizzata all’allungamento del tempo dei termini di prescrizione.

In pratica, il presunto reato commesso da Silvio Berlusconi sarebbe potuto decadere per la prescrizione già due anni fa. La tesi del Pm Fabio De Pasquale è contenuta in una memoria depositata presso il Tribunale di Milano, secondo la quale era impossibile sottoporre a indagine l’avvocato inglese David Mills, in quanto la scoperta dei falsi documenti creati dallo stesso Mills avvenne solo dopo diversi anni. L’avvocato Mills, secondo l’accusa della Procura di Milano, era riuscito a creare una società off-shore nei paradisi fiscali a favore della Fininvest di Silvio Berlusconi, creando documenti falsi a favore di quel gruppo industriale.

Gli avvocati Ghedini e Longo, invece, difensori di Berlusconi, hanno sempre affermato che, se “David Mills fosse stato indagato nel 1995 e sentito subito, non sarebbe stato possibile accusarlo di falsa testimonianza e di corruzione in atti giudiziari”. Alla fine di tutto, però, il processo Mills si chiude perchè il reato è prescritto e Silvio Berlusconi è prosciolto dall’accusa di corruzione. Lo scorso 15 febbraio, il Pm De Pasquale aveva chiesto una condanna a 5 anni di reclusione. Oltre a ciò, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha chiesto un risarcimento di 250 mila euro a Silvio Berlusconi, in quanto, tutto il procedimento, riconosciuto anche dalla Cassazione, è lesivo dell’immagine della Pubblica Amministrazione nonchè della stessa Presidenza del Consiglio.

Il commento di Bossi
Il segretario federale della Lega Nord, Umberto Bossi, ha commentato la sentenza di proscioglimento di Silvio Berlusconi per prescrizione del reato del Tribunale di Milano nell’ambito del processo Mills. Durante il suo comizio a Sassuolo, nel modenese, il Senatur ha dichiarato che i giudici non sono ciechi e sordi poiché vivono anche loro il momento politico. «Berlusconi è stato abile – ha detto Bossi -, pensavo che fosse condannato, invece i suoi voti sono determinanti per il Governo. Magari non aveva commesso niente, come sosteneva lui, però vista da fuori è una brutta impressione».

Le reazioni di Bersani e Bindi
Il leader del Partito democratico, Pierluigi Bersani, ha precisato che le sentenze non vanno mai commentate, ma ha comunque invitato l’ex premier Silvio Berlusconi a rinunciare alla prescrizione per cercare l’assoluzione. «Mentre si perdeva tempo con artifici vari – ha ricordato Bersani -, legittimi impedimenti per far scorrere il tempo e impedire la sentenza, il nostro Paese stava andando verso il disastro produttivo, sociale e finanziario». Il segretario nazionale del Pd ha annunciato che è approdata in Parlamento una proposta del partito affinché per i reati di corruzione si allunghino i tempi di prescrizione. Su questo argomento si esporrà fra due settimane il ministro della Giustizia del Governo Monti, Paola Severino. Rosy Bindi ha affermato di non comprendere la soddisfazione del Popolo della libertà per la sentenza Mills visto che Silvio Berlusconi “non è stato assolto con formula piena e nel merito, come avevano auspicato i suoi avvocati, ma solo in virtù dell’intervenuta prescrizione”.

Il commento di Alfano e Gelmini
Il segretario politico del Pdl, Angelino Alfano, ha commentato la notizia sul suo profilo di social network, Twitter, dichiarando che è finita la folle corsa del Pubblico Ministero e il tentativo di taroccare il calcolo della prescrizione. L’ex ministro dell’Istruzione e deputato Pdl, Maria Stella Gelmini, ha spiegato che la prescrizione non restituisce all’ex presidente del Consiglio il “diritto a una piena difesa per dimostrare la sua innocenza, ma rende vano e inutile l’accanimento giudiziario che ha subito e che nessuno potrà risarcire”. La Gelmini ha auspicato una riforma della giustizia.

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Lun 27/02/2012 da Ottavio Polito in

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Carolus 9 febbraio 2012 17:46

E’ evidente che “non c’è accanimento giudiziario”, infatti non mi risulta che sia reato.
I magistrati hanno il diritto di non rispondere a nessuno delle loro decisioni perché sono al di sopra della legge.
Avendo poi un sacco di tempo disponibile, a nostre spese, possono trascinare certi processi per secoli, senza alcuna responsabilità.

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Cesara 15 febbraio 2012 15:36

L’accusa del processo Mills è paragonabile ad un arbitro di calcio; anche se il goal non è valido per sua volonta è valido. Ai voglia i guardalinee a dirgli che il goal non è valido e così pure i presenti che vedono la partita, lui si, è valido. Cosi si esprime l’accusa di Berlusconi. lui ha deciso; no, non è vero, che quei passaggi di carte a favore di Berlusconi che lo scagionerebbero dall’acccusa di falso,ci sono state, tirando fuori un suo convincimento ben studiato che si capisce che è costruito per convincersi che si. è Berlusconi che ha dato i soldi a Mills tanto che c’è da chiedersi: Ma il Pm De Pasquale era presente lui stesso al passaggio di questo denaro tra Berlusconi e Mills? A questo punto fai le tue conclusioni: se l’arbitro si comporta così, certamente ci sono dietro gl’interessi di qualcuno. Altrettanto pensi: se il PM De Pasquale è deciso a far condannare Berlusconi, dietro di lui c’è qualcuno che lo vuole in galera a tuti i costi.

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Mogol_gr 16 febbraio 2012 13:56

L’ARSENALe di Berlusconi é S.Siro un campo di patate.

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Tanus 20 febbraio 2012 17:20

mon molleranno mai povero cavaliere ieri ho visto un film i miserabili. mi sa che sei lautore principale io ti faccio i miei auguri spero che ne escirai pulito

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Cesara 25 febbraio 2012 10:59

Se Berlusconi verrà condannato. la maggior parte del Paese rimarrà ugualmente convinto che lui è completamente innocente, perchè è talmente evidente che è un processo inventato su misura per poterlo condannare a tutti i costi. La sua condanna rimarrà una pagina nera della giustizia in Italia che ci farà riflettere a che punto i magistrati sono al servizio dei politici comunisti, instaurando così una sorta del KGB nel ns Paese.

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Mogol_gr 26 febbraio 2012 02:22

Tentata ricusazione e poi sentenza.

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Cesara 26 febbraio 2012 10:25

Siamo più che convinti che coloro che si accaniscono contro Berlusconi, alla fine a a sparire sono proprio i suoi accanitori. Già hanno chiesto la testa di De Pasquale per lasciare la Procura di MIlano. Queste si, che sono soddisfazioni.

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Cesara 27 febbraio 2012 15:15

Bossi evidenzia che il proscioglimento di Berlusconi, avvenuto per prescrizione di reato, è per motivi politici, altrimenti continua Bossi, sarebbe caduto il Governo Monti. Bene far notare la ragione politica da parte del Leader della Lega Nord, per questa sentenza. Torniamo a monte del processo Mills. Questo processo è stato inventato contro Berlusconi per l’ascesa dell’ex Premier in politica e sbaragliando la sinistra. quindi a danno dello stesso Berlusconi. Oggi per ragioni politiche Berlusconi viene prosciolto, anche se per prescrizione di reato ma non viene condannato, perciò a favore di Berlusconi. La conclusione logica di un processo che non doveva mai nascere.

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