Pendolari, anche il Governo dei tecnici dimentica i lavoratori fuori sede [VIDEO]
Il capo delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, ha lanciato l’allarme sui treni locali durante un convegno organizzato ieri all’università Bocconi di Milano. Ha sorvolato a proposito del ruolo e dei compiti della neonata authority dei Trasporti per affrontare il problema della disponibilità di risorse da parte dello Stato. Ha spiegato che il prossimo anno se non ci saranno soldi a bilancio, le FS non faranno il servizio regionale interrompendo così il servizio. Ha poi elencato le cifre sul divario, in fatto di ricavi, tra l’Italia e il resto d’Europa, e tra ferrovie e trasporto su gomma per giustificare la sua tesi che andrebbe a creare problemi grossi nei confronti dei cittadini e in particolar modo dei lavoratori e studenti fuori sede.
Il ministro dello Sviluppo economico del Governo Monti, Corrado Passera, ha inizialmente commentato le frasi choc di Moretti così: «Ci stiamo occupando più che abbastanza del trasporto pubblico locale». Poi il ministro tecnico è ritornato sull’argomento a margine del convegno inaugurale della Tem (Tangenziale est milanese). Passera ha ricordato che lo stesso problema venne risolto la fine del 2011 tagliando da altre parti. «E’ chiaro che il servizio locale va riorganizzato – ha asserito il ministro – c’è un numero elevato di piccole società spesso inefficienti e i bacini di utenza vanno rivisti, ma quello locale è un servizio che non può non essere garantito ai cittadini».
Se da un lato il capo delle Ferrovie dello Stato ha incassato la solidarietà dall’assessore alle Politiche della mobilità del Veneto Renato Chisso e dal Governatore della Campania Stefano Caldoro, dall’altro è stato duramente criticato dalle associazione dei consumatori che hanno fatto notare che ancora una volta si vogliono far pagare il prezzo di scelte sbagliate ai cittadini. Federconsumatori e Adusbef hanno invocato le dimissioni dei dirigenti delle FS: «Il servizio regionale rappresenta il 90% del trasporto ferroviario e viene utilizzato dalla stragrande maggioranza dei pendolari italiani, ci aspetteremmo quindi che, in mancanza di fondi, non si bloccasse il trasporto regionale, ma si rassegnassero le dimissioni da parte dell’intero gruppo dirigente delle Ferrovie dello Stato». Il Codacons ha invitato Moretti a pensare un po’ di meno ai Frecciarossa e un po’ di più ai treni dei pendolari, senza fare proclami e lanciare minacce.
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Mar 12/06/2012 da Domenico Giampetruzzi





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