Parlamentari, il Pd e la Lega Nord: intesa per il taglio dal 2013

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La Lega Nord ed il Pd avrebbero raggiunto un’intesa per il taglio dei parlamentari a partire dal 2013. Le due delegazioni si sono incontrate per discutere della riforma costituzionale e di quella elettorale, ribadendo che è necessario ridurre il numero dei parlamentari. In tema di riforme, però, la Lega si è detta contraria al sistema delle preferenze, evidenziando che sarebbe meglio affontare il tema di un Senato a carattere federale. La notizia principale, comunque, è quella dell’intesa raggiunta fra i due partiti.

Il Pd e la Lega Nord si sarebbero trovati in accordo anche per quanto riguarda il meccanismo della cosiddetta sfiducia costruttiva e sulla ridefinizione dei poteri da assegnare alle figure istituzionali del Presidente del Consiglio dei ministri e del Parlamento. Qualche giorno fa, si era parlato anche del taglio degli stipendi dei parlamentari, argomento non troppo condiviso dai deputati.

Il punto di vista della Lega Nord differisce, però, anche per quanto riguarda le preferenze da accordare ai candidati alle elezioni. Dopo l’intesa sulla legge elettorale fra il Pd e il Pdl, il Carroccio prende le distanze circa questo argomento, sempre al centro delle polemiche. Secondo i leghisti, infatti, il rapporto fra eletto ed elettore non dovrebbe dipendere dal sistema delle preferenze. Tutti e due i partiti, tuttavia, si sono ripromessi altri incontri chiarificatori.

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Mer 15/02/2012 da Ottavio Polito

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