Pari opportunità, Italia all’ottavo posto nella classifica mondiale

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violenza e abusi sulle donne rapporto

L’ultima ricerca del TrustLaw della Thomson Reuters Foundation sui Paesi del G20, realizzata tra 370 specialisti di questioni di genere e resa pubblica in previsione del G20 in programma in Messico il 18 e 19 giugno, ha messo in luce la situazione delle donne sia nell’ambito familiare che professionale. L’Italia occupa l’ottavo posto di questa speciale classifica dove tra i punti critici prevalgono le disuguaglianze in famiglia, l’accesso al lavoro e gli abusi. Le donne italiane impiegano tre ore di lavoro domestico in più rispetto agli uomini. Nel 2009 oltre 1 milione e 200mila donne hanno subito molestie sessuali sul luogo di lavoro. Nel nostro Paese si registrano ancora tassi minori di occupazione femminile, salari più bassi e poco accesso ai ruoli manageriali. A tutto ciò si aggiunge l’incremento dei femminicidi. In poche parole non è ancora un Paese avanzato da questo punto di vista poiché non ci sono politiche adeguate di supporto e sostegno per il genere femminile.

Secondo la ricerca del TrustLaw il miglior Paese al mondo per le donne è il Canada seguito da Germania, Gran Bretagna, Australia e Francia. In fondo alla classifica si trovano Messico, Sud Africa, Indonesia, Arabia Saudita e fanalino di coda l’India.

Il peggior Paese del G20 per le donne è proprio l’India anche se ha già avuto una donna a capo del Governo nel 1966 e attualmente due delle figure politiche più autorevoli e importanti di questo Stato sono proprio donne: la presidente Pratibha Patil e la leader di partito di origine italiana Sonia Ghandi. In realtà la situazione femminile in India è davvero disastrosa soprattutto nelle zone rurali del Nord, dove le disuguaglianze di genere sono più marcate per il peso dei ruoli tradizionali.

«È un miracolo che una donna sopravviva. Ancora prima di nascere ha molte probabilità di essere abortita, a causa dell’ossessione diffusa di avere figli maschi – ha dichiarato Shemeer Padinzjharedil di Mpas4aid.com -. Se ce la fa, corre il rischio di subire abusi domestici, di essere stuprata, costretta a sposarsi da bambina o uccisa per la dote». Negli ultimi 30 anni oltre 12 milioni di bambine sono state sottoposte ad aborto selettivo. Ogni ora muore una donna in India. Vengono bruciate vive e le loro morti vengono fatti passare come dei comuni incidenti domestici. Le indiane sono spesso costrette a sposarsi prima dei 18 anni ed è anche lecito che il marito possa picchiare la propria moglie.

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Mer 13/06/2012 da Domenico Giampetruzzi

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