Monti in Moody’s: era lui a tagliare il rating dell’Italia?

![]()
Il quotidiano Libero ha accusato il Presidente del Consiglio Mario Monti di aver partecipato alla formazione del rating degli Stati Nazionali dell’agenzia Moody’s e di essere stato il responsabile del taglio del rating per l’Italia. Ma Palazzo Chigi ha difeso apertamente il Premier, il quale, da ciò che è emerso anche dalla nota emanata, non avrebbe avuto un ruolo fondamentale nell’ambito della decisione.
Il tutto è iniziato con un’inchiesta della Procura di Trani su denuncia dell’Adusbef e della Federconsumatori, le quali misero in evidenza che un report di Moody’s etichettava l’Italia come Paese a rischio.
I magistrati stabilirono che le agenzie fornivano intenzionalmente ai mercati finanziari un’informazione distorta per ciò che riguarda l’affidabilità creditizia italiana. Adesso si è scoperto che il Premier italiano è advisor dell’agenzia Moody’s.
Quindi Monti è responsabile dell’emergenza successiva al taglio del rating, che ha portato lo stesso Monti ad essere il Presidente del Consiglio?
In effetti il sospetto sorge: Monti ha tirato l’acqua al suo mulino e per questo è riuscito ad arrivare al Governo? In effetti è strano che dopo che Moody’s ha declassato 26 banche italiane, il Governo non è intervenuto.
Vediamo che cosa dice nello specifico la nota emanata da Palazzo Chigi: “Si conferma che il prof. Mario Monti, come a suo tempo venne pubblicamente comunicato, è stato membro del Senior European Advisory Council di Moody’s dal luglio 2005 al gennaio 2009, periodo in cui ricopriva l’incarico di presidente dell’Università Bocconi“.
Monti non sarebbe intervenuto direttamente nella definizione del profilo del rating applicato al nostro Paese, infatti la nota chiarisce: “Tale Advisory Board comportava la partecipazione a due-tre riunioni all’anno che avevano per oggetto scambi di vedute sull’integrazione europea e sulla politica economica dell’Unione europea e non la valutazione, neppure in via indiretta, di stati o imprese sotto il profilo del rating“.
Di conseguenza la responsabilità sarebbe più di altri membri del board, come Hans Tietmeyer, Francis Mer, Howard Davis, Olle Schmidt, Leszek Balcerowicz. La polemica comunque non è destinata ad esaurirsi, perché in molti continueranno ad imputare a Monti la responsabilità di aver creato una situazione piuttosto difficile.
Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook
Mar 05/06/2012 da Gianluca Rini in Moody's
La mia maestra elementare mi insegnava che l’Italia non aveva materie prime e il sostentamento era dovuto alla nostra inventiva ed al nostro lavoro ed alle esportazioni. Ora tutto ciò non lo vedo più, anzi, anche i negozi italiani vendono solo prodotti fabbricati all’estero (Cina, Corea ecc.) a prezzi stracciati. Un lavoratore di quei paesi guadagna pochi euro l’anno e non sanno cosa sia la pensione provocando così una concorrenza che ritengo “sleale”. Allora perchè non far pagare un dazio tale che le loro esportazioni in Italia tengano conto del costo del lavoro medio europero? Negli Stati Uniti alcuni stati lo hanno fatto, ma non solo, offrono anche incentivi finanche del 25% a chi investe nei loro stati. La Wolswaghen investe metà degli utili in ricerca mentre quì in Italia uno dei primi provvedimenti è stato di diminuire gli incentivi alla ricerca inducendo l’emigrazione di tanti geniacci all’estero. E’ vero che la ricerca da risultati a lungo termine ma è l’unico strumento per produrre cose che altri non hanno e di cui hanno bisogno. Avrei ancora tante cose da dire ma per ora mi limito a chiedere come mai il presiedente francese tra i primi provvedimenti ha ridotto gli stipendi ai dirigenti che guadagnano troppo mentre in italia sono anni che se ne parla e si ottiene solo il contrario, contraendo solo i nostri stipendi e pensioni e aumentando le tasse impoverendoci sempre di più? Io aspetto un anno dopo di che vado all’estero anche io se non cambia qualcosa in positivo.
Rispondi Segnala abuso




![Ballarò ultima puntata, Crozza: “Il Governo senza polemiche è come Rex senza il cane” [VIDEO]](http://static.politica24.it/625X0/www/politica24/it/img/ballaro-21-maggio.jpg)





![Politici italiani da giovani: li riconosci dalla foto? [QUIZ]](http://static.politica24.it/90X58/www/politica24/it/img/Daniela-Santanche.jpg)



![Elezioni comunali Siena 2013, candidati e liste collegate [FOTO]](http://static.politica24.it/politica24/fotogallery/90X58/7721/laura-vigni.jpg)

E così Monti si difende dicendo che non si è mai occupato di rating. Forse invece se ne sarebbe dovuto occupare. Forse, anche solo per interesse di studio, avrebbe dovuto prendere in esame il modo in cui venivano valutati gli assets più importanti del suo paese. Non lo ha mai sfiorato il sospetto che qualcosa non andasse in certi declassamenti puntualmente mirati contro i mercati della zona euro? Come mai, quando succede qualcosa di poco pulito all’interno del proprio partito o dell’istituzione in cui si lavora, nessuno sa mai niente? Nessuno sapeva niente di cosa facessero i “tesorieri.” Nessuno sapeva niente di cosa facesse Don Verzé (anche se magari era il rettore dell’università in cui si insegna). Dopo che qualcuno gli ha pagato lo stipendio, o gli ha saldato qualche conto, sembra che tutti perdano improvvisamente ogni tipo di curiosità intellettuale.
Rispondi Segnala abuso