Manovra Monti, la Camera dei deputati ha approvato con 402 sì

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Monti liberalizzazioni camera fiducia

La Camera dei Deputati ha approvato la manovra economica proposta del Governo presieduto da Mario Monti, che dovrebbe “riportare l’Italia in Europa”. Dopo le dichiarazioni di voto dei capigruppo, hanno votato a favore 402 deputati, mentre 75 hanno votato contro e 22 hanno preferito astenersi dalla votazione. La Manovra è comunque stata approvata con diversi emendamenti rispetto al testo che originariamente stato presentato dall’esecutivo.

Silvio Berlusconi ha commentato l’intervento del Premier Monti e sembra aver commentato con alcuni deputati del Popolo della Libertà che non aveva alcuna intenzione di offenderlo quando ha dichiarato: “Monti è disperato, è stato costretto a fare marcia indietro su tutti”. “La mia -si sarebbe giustificato l’ex primo ministro – era solo una battuta”.

Intanto Umberto Bossi, leader della Lega Nord che anche questa volta non si è fatta sfuggire l’occasione per alzare cartelli di protesta contro il Governo, ha dichiarato: “Monti non mi ha convinto. La manovra è recessiva e non porta posti di lavoro”.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti, è intervenuto alla Camera dei Deputati per presentare per l’ultima volta la Manovra economica che ora dovrà essere sottoposta al voto dei parlamentari, che hanno comunque avuto l’opportunità di proporre gli emendamenti che ritenevano necessari. Sono, quindi, in corso le dichiarazione di voto dei capigruppo.

Mario Monti ha però voluto puntualizzare che non è affatto disperato, come ha detto ieri Silvio Berlusconi, perché: “Se tutti faranno il proprio dovere e qui in Aula devo riconoscere che c’è un senso di responsabilità allora non ci sono dubbi: l’Italia si salverà”.

Gli Ordini del Giorno
Il presidente Monti incassa la fiducia sulla sua manovra economica ma registra anche gli ordini del giorno che sono stati presentati dai vari partiti, prima fra tutti la Lega Nord. Questa, infatti, è riuscita a fare approvare quei ritocchi su alcuni punti della manovra e che sono stati discussi all’interno della Camera. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda, tuttavia, ha chiesto una sospensione dei lavori in Aula per permettere al Governo di far fronte all’enorme numero di ordini del giorno presentati, per studiali meglio.
Vediamo quali sono stati quelli più importanti presi in considerazione dal Governo Monti e discussi a Montecitorio:

  • OdG della Lega Nord sulle frequenze televisive – La Lega ha depositato un Ordine del Giorno con cui impegna il Governo ad annullare il cosiddetto “beauty contest” attraverso il quale si concedevano a titolo gratuito le frequenze TV e pone le basi per effettuare un’asta a titolo oneroso per acquistare le suddette frequenze.
  • OdG dell’onorevole Alessandra Mussolini, respinto dalla Camera, perché i compensi dei membri del Governo tecnico non possano essere equiparati a quelli dei parlamentari oltre che a quelli di un normale governo.
  • OdG su Imu e Chiesa – L’imposta sugli immobili della Chiesa non sarà applicata, per il momento, ma si studierà la possibilità di considerare sottoponibile a tassazione quegli edifici della Chiesa utilizzati a fini commerciali.
  • OdG su precoci e penalizzazioni – Il Governo ha accolto due ordini del giorno per un ammorbidimento della riforma delle pensioni.
  • OdG su spese notarili del mutuo – Il Governo ha approvato un ordine del giorno presentato dalla Lega affinché le spese notarili per la stipula dei contratti di mutuo per la prima casa e per la ristrutturazione della stessa siano a carico delle banche.
  • Odg su Imu – Il Governo è stato battuto su un ordine del giorno della Lega per adottare delle iniziative volte a prevedere una riduzione dell’Imu sulla prima casa pari al 50% relativa ai soggetti disabili gravi non autosufficienti.

La fiducia sulla Manovra
La Camera dei Deputati ha accordato la fiducia al Governo Monti sulla manovra economica. Il cosiddetto decreto salva-Italia passa con una maggioranza di 495 voti favorevoli, 88 contrari e 4 astenuti. L’Aula di Montecitorio, dunque, concede il via libera alle modifiche che sono state introdotte in Commissione Bilancio e Finanze per arrivare, in serata, alla votazione finale sul provvedimento di riforma fiscale. Il presidente Monti interverrà alla Camera intorno alle ore 19, per fare comunicazioni sul decreto, come richiesto dalla Lega Nord.Il malcontento, comunque, è strisciante, all’interno dell’Aula, sebbene il decreto abbia ricevuto la fiducia da parte dei vari partiti. A opporsi, però, adesso c’è anche l’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro, che non digerisce l’imposizione di alcune tasse presenti nella manovra economica.

Scontro fra il Pd e la Lega Nord
La Camera vota la fiducia alla manovra del Governo Monti ma fra il Pd e la Lega Nord scoppia lo scontro all’interno dell’Aula. Il capogruppo del Partito Democratico, Dario Franceschini, accusa gli esponenti leghisti di avere fatto i “soldatini ubbidienti” per dieci anni e, adesso, di essersi accorti di dovere difendere i diritti dei cittadini più deboli, a scoppio ritardato. Franceschini accusa la Lega di essere stata incollata alle poltrone del vecchio governo per tre anni e, nel passato, di avere occupato le poltrone per più di otto anni, durante i quali ascoltavano e obbedivano.

Alle accuse mosse dall’esponente del Pd, la Lega non si è tirata indietro. La risposta del Carroccio è arrivata con Emanuela Munerato, la quale ha preso la parola lenvandosi il soprabito e indossando una tenuta da lavoro: maglia arancione e copricapo bianco: “Indosso la divisa che avevo fino a due giorni prima di entrare qui. Rappresento i lavoratori che sono disgustati da questa manovra”.

Dopo avere enunciato tutti i punti sui quali la Lega non è per nulla d’accordo con il presidente Monti, lo scontro con il centrosinistra è continuato, con continue accuse reciproche. La Munerato ha parlato delle continue tasse che sono state applicate a coloro che non hanno un reddito consistente e che sono costretti a subire la pressione fiscale.

Napolitano: “Sacrifici per i meno abbienti”
Il presidente Napolitano ha annunciato in televisione che la manovra porta le classi meno abbienti a fare dei sacrifici necessari perchè la situazione economica e finanziaria in cui versa il Paese è davvero drammatica. Il Capo dello Stato ha approfittato della maratona Telethon per parlare agli Italiani. Nel discorso rivolto alla raccolta dei fondi per la medicina, cui Telethon si rivolge, Napolitano ha parlato ai meno abbienti ed ai loro sacrifici che sono costretti a fare per rispondere alla nuova riforma fiscale messa in atto dal nuovo Governo di Mario Monti. Sul volto del Presidente Napolitano si leggeva tutta l’angoscia per un siffato messaggio.
Monti punta sulle liberalizzazioni
Il presidente Monti è determinato a superare le resistenze che incontra sulle liberalizzazioni e, alla fine della giornata odierna, vedrà la Camera votare la fiducia alla sua manovra economica. Il nuovo Premier si rende conto delle forti resistenze che ha incontrato nel momento in cui ha cercato di attuare alcune riforme fiscali nei settori aperti alla liberalizzazione. “Le resistenze non sono una novità, per me”, ha esordito Mario Monti interpellato sul caso, “anzi vengono superate non al primo colpo ma dopo una tenace determinazione”. Il professore vorrebbe continuare nella politica economica del rigore per portare crescita al Paese, ma incontra forti difficoltà nel farlo. Ha incontrato anche le contestazioni politiche, in particolare della Lega Nord, sulle quali ha dichiarato che “non mi fanno nessun effetto“. Critiche aspre che gli sono piovute addosso nel momento in cui ha applicato delle nuove tasse ai beni di largo consumo, come possono essere la benzina, il tabacco e, in aggiunta, le tasse sulla casa. Critiche che portano Berlusconi a dire che il Governo Monti può anche non durare fino a fine legislatura.

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Ven 16/12/2011 da Ottavio Polito

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Cesara 17 dicembre 2011 10:09

402 voti. Ci ricavo 4 40 2 42. Me li gioco al lotto, una bella quaterna. non si sa mai…..

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Giuliana Baudone 23 gennaio 2012 11:20

Presidente Monti forse si è dimenticato delle parafarmacie? Non può far licenziare molti commessi che vi lavorano…..non può non pensare che sul territorio si facciano chiudere più di 4000 attività che danno servizio e fanno risparmiare gli utenti.
Molti giovani che lavorano in queste parafarmacie sono a rischio di licenziamento. Non protegga le categorie potenti continui a farci sperare.

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Miguel 17 febbraio 2012 07:04

giuseppeultimo sicrve:X ivanoassolutamente nessuna rabbia. Pero devi essere obiettivo. Dai, forse dimentichi che e stato Di Pietro di dire al pd che non voleva altri della sinistra. Se invece lo imputi a noi, vuoi che non ti rispondiamo ?

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