Manovra, critiche dai sindacati. Camusso: “E’ iniqua su lavoro, pensioni e famiglie”

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Manifestazione dei sindacati contro la manovra economica

La manovra economica del Governo Monti non piace ai principali sindacati italiani. Il provvedimento economico è stato bocciato dai leader sindacali perché è iniquo. Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, ha dichiarato che la manovra Monti che è stata approvata ieri con 402 sì dalla Camera dei Deputati, è profondamente squilibrata sulla tassazione del lavoro dipendente, delle pensioni e delle famiglie. Questa manovra seconda la leader della Cgil avrà effetti recessivi sull’Italia in termini di potere d’acquisto e di contratto alla progressiva riduzione dell’apparato produttivo, soprattutto se si prendono in considerazione alcuni dati come quelli sulla produzione industriale che sono in totale calo e le previsioni sull’occupazione che sono pessime.

«Siamo sempre diffidenti che ci sia una fase prima e una fase seconda – ha continuato Susanna Camusso -, perché la sensazione è che la seconda non arrivi mai. È evidente che adesso tutti gli sforzi vanno fatti per correggere le cose più inique della manovra e per avviare una fase di crescita». Molto critico il leader della Cisl, Raffaele Bonanni: «Sembra fatta da mio zio che non capisce nulla di economia ed è fatta solo per fare soldi subito».

Il leader della Cisl promette battaglia, giurando di non dare tregua al Governo Monti poiché è una manovra che colpisce soprattutto i pensionati e i lavoratori. In poche parole nessuno sconto all’esecutivo tecnico. La protesta dei sindacati andrà avanti fino a Natale e riprenderà anche con il nuovo anno. Per quanto riguarda la tematica del lavoro, Raffaele Bonanni ha asserito che i sindacati non tollereranno che il Governo non ricorra alla concertazione: «Se pensano che sui licenziamenti fanno da soli stanno freschi».

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Sab 17/12/2011 da Domenico Giampetruzzi

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Generazioneprecaria 19 dicembre 2011 23:26

Dalle lacrime del Ministro Fornero, eminente esperta di sistemi previdenziali, il cittadino comune, immagina, o si sforza di credere, che alternativa non ci fosse. Senza speculare sulle emozioni, che per fortuna anche i tecnici hanno ed esternano, c’è da chiederselo veramente, tentando di tener fuori dalla discussione interessi di parte, singoli casi e personalismi…
http://generazioneprecaria.wordpress.com/2011/12/17/lequita-che-ci-hanno-raccontato/

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