Libia, Strada critica i politici: “La guerra contro Gheddafi è un crimine contro l’umanità”

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strada contro la guerra umanitaria

Il fondatore di Emergency Gino Strada ha organizzato ieri una manifestazione nazionale di protesta a Piazza Navona nella Capitale per ribadire che la guerra non si può umanizzare ma si può solo abolire. Strada ha riunito tutti i pacifisti sotto le bandiere dell’arcobaleno per confermare il no a ogni forma di violenza e di violazione dell’articolo 11 della Costituzione italiana condannando con fermezza la guerra in Libia contro il dittatore Muammar Gheddafi. Alla manifestazione nazionale di Emergency hanno aderito la Fiom, Legambiente, Libera, oltre a Federazione della Sinistra, Sinistra Ecologia Libertà e diverse sigle studentesche.

Sul palco di Piazza Navona accanto al fondatore di Emergency anche diversi personaggi dello spettacolo e della cultura: Moni Ovadia, Amanda Sandrelli, Dario Vergassola, Vauro Senesi e Frankie Hi Energy. Durante il suo intervento sul palco Moni Ovadia ha dichiarato che il raìs Muammar Gheddafi, quello stesso tiranno che ora si sta combattendo, l’avevano messo all’Organizzazione delle Nazioni Unite nella commissione Diritti Umani precisando che questa guerra non è umanitaria. Durante la manifestazione sono stati letti brani contro la guerra di autori come Bertolt Brecht, Hannah Arendt, Gianni Rodari e Bertrand Russell.

«Quando si bombarda si chiama guerra – ha commentato Gino Strada – poi si possono utilizzare tutti gli aggettivi, ma rimane sempre guerra. Il problema non è cosa si può fare ora ma cosa si poteva fare in questi anni. Cos’ha fatto la politica? Si sarebbero potuti spedire degli ispettori eppure con la Libia in questi anni si è trattato. Utopista non è un insulto – ha proseguito Strada -, nessuno si meraviglia più di nulla, neppure del nostro presidente del Consiglio. Bisogna abolire la guerra come è stata abolita la schiavitù a suo tempo. Ogni guerra umanitaria è in realtà un crimine contro l’umanità».

Dom 03/04/2011 da Domenico Giampetruzzi

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LUCA 3 aprile 2011 14:01
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Ha ragione Gino Strada. Chiedersi se può esistere una guerra umanitaria è assurdo. Per giusfificare gli interventi della Nato hanno addotto negli anni le giustificazioni più disparate: difesa dei civili, armi di distruzione di massa, dittature.
Ma la verità è che ogni intervento militare finisce sempre e solo per causare altri morti………

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3 aprile 2011 15:55
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Si e’un crimine per il motivo che si deve venire colpiti per colpire. C’e’ da aggiungere che Gheddafi si e’ messo contro il proprio popolo da lui stesso educato massacrandolo e bombardandolo,costringendo anche noi ad andarcene dalla Libia. La Libia era nel ONU ed e’ Gheddafi che ha convertito il popolo Libico ma massacrandolo contro la propria decisione.Questo significa che di uno come Gheddafi non ci si deve fidare,perche’ ti invita ma ti fa cadere in un buco per ucciderti. Comunque si dovevano arrangiare fra di loro e non venire attaccati,forse i rivoltosi hanno richiesto l’aiuto della NATO.

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Vim 3 aprile 2011 19:10
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eh si sempre i soliti discorsi contro la guerra….va bene …però questi bei signori di stampo dichiaratamente comnunista si devono assumere tutte le loro responsabilità sulle migliaia di morti che gheddafi avrebbe fatto massacrando gli insorti ….il fatto che ha pagato mercenari dal chad e dalla Nigeria ecc dovrebbe farvi riflettere sulle sue reali intenzioni !! a ognuno di loro un tot (500/1000 dollari) per ogni libico ucciso…e poi voi parlate di dialogo e trattativa ??? ma cosa tratti con chi è pagato per uccidere !!! non a casa defezioni di generali libici quasi ogni giorno …molti libici si rifiutano di sparare sui loro connazionali ovvio !!

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Autores 3 aprile 2011 19:46
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La cosa piu’ certa e’che se la NATO non mette a K.O l’Esercito di Gheddafi
questa guerra e’ in mano ai rivoltosi ma gli U.S.A. si deve al ritiro perche’ c’e’ la Palestina che aspetta da un bel po’di tempo il loro l’appoggio ma gli Hezbollah non sono da meno,di cui pero’ ha rifiutato col determinato motivo antipolitica armata.

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