Lega, Bossi rispolvera la secessione: “L’Italia dobbiamo mandarla a f…ulo”

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Umberto Bossi

Ora che è stato emarginato anche dal neo segretario della Lega Nord Roberto Maroni, Umberto Bossi rispolvera la secessione e attacca l’Italia. Durante una festa del Carroccio in provincia di Varese, il Senatur ha dichiarato che i padani non possono più restare in Italia. Il presidente della Provincia di Varese, Dario Galli, ha invocato uno sforzo per padanizzare il resto d’Italia al più presto. Ma Bossi non è d’accordo poiché lo Stato italiano ha fallito.

Umberto Bossi ha sottolineato l’importanza della nascita di una macroregione alpina, avviata con un patto firmato di recente in Svizzera, per arrivare all’indipendenza della Padania. Ha aggiunto di aver lasciato la segreteria federale della Lega con grandi progetti: in primis l’euroregione padana-alpina. Poi il suo delirio contro l’unità d’Italia e il tricolore: «Non dobbiamo padanizzare l’Italia dobbiamo mandarla a fanculo. La nostra bandiera è una sola, il Sole delle Alpi, non il tricolore».

Bossi minaccia Maroni: “Il capo sono io”

roberto maroni sorride umberto bossi

Il clima all’interno della Lega Nord si è surriscaldato molto nelle ultime settimane. Dopo che il neo segretario del Carroccio Roberto Maroni aveva detto in un’intervista al magazine “Sette” che la presidenza di Umberto Bossi rappresenta solo un ruolo affettivo e il riconoscimento concesso alla sua storia personale in quanto il Senatur non ha nessun potere, è guerra aperta tra l’ex capo e il suo ex delfino. Ma allora chi comanda nella Lega? Bossi o Maroni?

Umberto Bossi ha replicato ieri a Roberto Maroni in Transatlantico, dimostrando di non aver affatto digerito le sue dichiarazioni: «Non rispondo, ma il capo sono io». Più chiaro di così. A tal punto che il Senatur ha prospettato anche una possibile scissione del partito. Poi ha lanciato un messaggio al suo ex alleato di Governo, Silvio Berlusconi: «Come si è fatto vivo, la magistratura lo ha mazzolato subito. Deve stare attento a quel che fa…». Dopo l’avvertimento del Senatur, Maroni ha riaffermato la propria leadership. «Non ho niente da dire, il congresso ha preso delle decisioni e per me la questione è chiusa». Ormai il neo segretario della Lega ha messo alla porta il fondatore del partito!

Maroni double-face: non sa che pesci prendere su Imu e Pontida

Roberto Maroni al Congresso federale Lega Nord al Forum di Assago

La politica double-face del neo segretario della Lega Nord, Roberto Maroni, sta creando non pochi dissapori all’interno del Carroccio con i bossiani che non sono molto entusiasti della finta svolta dell’ex ministro dell’Interno. Il nuovo leader leghista ha già cambiato idea sull’Imu e su Pontida. Inizialmente era stato molto freddo sul classico raduno padano di Pontida, ora però ha annunciato che ci sarà solo nell’aprile del 2013, ma sarà una Pontida in forma minore.

Stesso discorso per l’odiosa imposta sulla prima casa introdotta dal Governo tecnico di Mario Monti, l’Imu. Roberto Maroni aveva promesso la disobbedienza civile da parte dei cittadini, ma alla fine questo appello è caduto nel vuoto. Ben pochi cittadini l’hanno raccolto e lui stesso, che era stato uno dei promotori dello sciopero dell’Imu, l’ha regolarmente pagata. Per quanto riguarda la cancellazione di ogni riferimento, discorso o immagine di Umberto Bossi dal sito web leghista, il neo segretario si è affrettato a spiegare che era solo un problema di transizione del server. Maroni sembra incarnare alla grande il suo precedessore: predica bene, ma razzola male.

Maroni zittisce Bossi sugli espulsi: “Con il nuovo statuto non ha più potere”

Roberto Maroni e Umberto Bossi

Dopo il congresso della Lega Nord ad Assago, il neo segretario Roberto Maroni ha preso le redini del partito e Umberto Bossi rischia di finire nell’angolino. Le inchieste giudiziarie sullo scandalo dei rimborsi elettorali hanno gettato nuove ombre sul Senatur e proprio per questo l’ex ministro dell’Interno non ha nessuna intenzione di far crollare ancora di più il Carroccio. Senza troppi giri di parole, Maroni ha dichiarato che Bossi non ha voce in capitolo sui militanti della Lega espulsi prima del 30 giugno.

Roberto Maroni ha spiegato che fino a quella data le regole sono quelle del vecchio statuto e cioè si poteva far ricorso al Collegio dei Probiviri. Chi non l’ha fatto non potrà ricorrere alla nuova procedura in quanto le nuove regole, comprese quelle che consentono a Bossi di essere giudice d’appello per gli espulsi, si applicano dal primo luglio. Alcuni giorni fa il Senatur aveva lanciato un appello agli espulsi: “Vi faccio rientrare. Basta espulsioni ingiustificate. Stop. Il potere di espellere o far rientrare nella Lega chi è stato ingiustamente espulso adesso è mio“. Il fondatore non aveva però fatto i conti con il nuovo leader del Carroccio. Maroni gli ha fatto ben intendere che ora lui non comanda più e deve sottostare ai suoi ordini e alle sue decisioni! Tutto ciò sta creando una spaccatura all’interno del partito, tra i fedelissimi bossiani e i maroniani.

La Lega cancella Bossi e chiude La Padania. Ecco la svolta di Maroni

Umberto Bossi e Roberto Maroni

Dopo il congresso della Lega Nord celebratosi il week end scorso ad Assago, è iniziata la mini rivoluzione del neo segretario Roberto Maroni. L’ex ministro dell’Interno vuole archiviare in fretta e furia il suo vecchio leader Umberto Bossi che in questo ultimo periodo ha fatto perdere consensi e tantissimi voti al Carroccio per via dello scandalo sui rimborsi elettorali provenienti dal finanziamento pubblico ai partiti. Il Senatur è indagato per truffa ai danni dello Stato. I soldi del partito sarebbero infatti finiti nelle tasche sue e dei suoi più stretti famigliari.

E’ partita la debossizzazione della Lega Nord. Il nuovo leader del settore comunicazione sarà il maroniano doc Davide Caparini. La responsabile del nuovo ufficio stampa di via Bellerio sarà la maroniana Isabella Votino. Cacciati tutti i referenti bossiani, a partire dalla portavoce di Bossi Nicoletta Maggi. Verrà eliminato il simbolo del Sole delle Alpi, mentre, sono state già cancellate tutte le foto del Senatur sia dalla home page del sito del partito che dalla pagina ufficiale di Facebook. Nessuna traccia neanche dell’intervento di Bossi all’ultimo congresso. Inoltre per risparmiare in tempi di crisi, Maroni ha deciso di chiudere il quotidiano “La Padania” che non sarà più in edicola, ma solo online così come vuole il nuovo capo della Lega. Inoltre Maroni ha già dichiarato ai suoi dirigenti che i leghisti non dovranno più insultare e offendere i gay o i neri e ha ripreso Borghezio per le sue frasi choc contro Napolitano. In via Bellerio è iniziato un nuovo corso che punta molto anche sulla comunicazione e sullo stile.

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Cesara 4 giugno 2012 16:50

Non hanno capito i media che mazziando Bossi, Leader della Lega con la montatura fino al paradosso sullo scandalo dei rimborsi elettorali, alla fine la Lega non sarebbe crollata, ma si è rinvigorita. Sono d’accordo con Bossi. perche Bossi non è stato lo scandalo del suo partito come i media hanno voluto far credere, si è semplicemente adeguato alla consuetudine degli altri partiti e nient’altro.

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Cesara 2 luglio 2012 12:58

L’importante che la Lega c’è, Chi sarà poi a guidarla non ha importanza. Alle politiche la Lega si prenderà tanti voti del PDL. se questo partito non stacca la spina a Monti quanto prima, prima che sia troppo tardi per farlo. Per tanti la Lega è il solo partito che fa i veri interessi del. Paese, questo vuol dire che rimane solo la Lega degna di essere votata. .

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Germano 7 luglio 2012 01:52

Un partito di ladri che vuole dividere in due il Paese non potrà mai fare l’interesse del Paese, svegliati ingenua si sono mangiato tutto!!!

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La Logica Mente
La Logica Mente 3 luglio 2012 23:53

Grazie Lega per tutti gli spunti divertenti che ci stai offrendo!! :-)
http://lalogicamente87.wordpress.com/2012/07/03/i-militonti-della-lega/

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Gigi 5 luglio 2012 00:01

Chi te l’ha detto che Bossi è responsabile di qualche cosa? Hai già anticipato il verdetto? Se verrà assolto mi sa tanto che qualcuno si beccherà una bella querela.

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Gigi 5 luglio 2012 00:04

Bossi si è pagato le mutande perchè quei soldi sono suoi. Nella cassa della Lega ce li ha messi lui, vivendo poveramente, per almeno 10 anni, quando il movimento era solo lui e pochi altri. Se si è ripreso qualcosa dalla cassa della Lega avrà semplicemente fatto quadrare i conti.

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Silvia 25 luglio 2012 09:09

Poveri leghisti, non vi rendete neanche conto delle enomità che dite, con esse confermate che vi caratterizzano la piccolezza, l’ignoranza abissale, la superficialità e la partigianeria. Viva l’Italia: una e indivisibile

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Mario 5 luglio 2012 08:35

I leghisti hanno dimostrato partendo da Bossi di essere falsi, bugiardi, corrotti e pure ladri… Vergognatevi tutti!!! Che schifo!!!

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Cesara 11 luglio 2012 16:30

La disobbedienza civile promossa dalla Lega contro l’IMU. potrebbe farsi a Pontida così con una fava di prendono due piccioni.Più semplice di così?

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Luca 30 luglio 2012 09:25

Il loro partito vale (“più o meno”) il 4%.

I Padani ? Sono quelli che PAGANO i vizzi del Trota : 700 € di multe in 2 mesi; la laurea in ALBANIA (comprata); 5000 Euro al mese fissi; i bonifici da quasi 10mila; illeciti nella gestione dei fondi elettoriali destinati alla Lega; 200.000 Euro in Diamanti; lingotti d’oro per un valore di circa 600.000 euro [...] tutto questo spunta dalla cartella “The Family.“

Un’ultima cosa… “il partito del fare” non investe in Padania ma in Tanzania (AHAHAHA)

La gente non è stupida. Sono 20 anni che parlano di secessione ma, fino a questo momento, non sono neanche riusciti a portare a casa il federalismo.

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Luca 30 luglio 2012 09:34

La Lega Nord è un partito di innocui buffoni. Lo sanno bene anche loro… qualora dovessero mettere in pratica i loro porpositi c’è una legge specifica “codice rocco” che punisce con l’ergastolo chiunque decida attentare all’unità dello Stato.

Non più 12.000 Euro al mese del parlamento di Roma Ladrona (Roma città più virtuosa nel pagamento dell’Imu; Dell’oltre 1 miliardo versato dai proprietari di casa della provincia di Roma oltre 630 milioni di euro andranno a finire nelle casse del Campidoglio, mentre la restante quota andrà nelle CASSE STATALI)

I Padani ? Sono quelli che si sono scagliati contro le Lauree prese al Sud (ritenute false e gonfiate) rispetto alla controparte Settentronale. Dove è andato il figlio di Bossi a COMPRARE la sua Laurea ? In ALBANIA.

I Padani ? Sono quelli che si sono scagliati contro il sistema corrotto di “Roma Ladrona” dimenticando, al tempo stesso, i lingotti d’ oro (e diamanti) nascosti da Belsito dietro l’armadio del suo studio.

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Luca 30 luglio 2012 09:39

I Padani ? Li riconosci dal grido ” Secessione, Secessione ”

Quale credibilita’ puo’ avere un ex ministro della REPUBBLICA ITALIANA (Bossi, Maroni etc.) che all’improvviso viene a propormi di smembrarla ? Siamo seri.

I Padani ? Li riconosci dal loro grido “no ai parassiti” “al Sud devono lavorare” dimenticando, al tempo stesso, le paghette di 5000 euro al mese, elargite a Riccardo e Renzo Bossi. Rubati dalle TASCHE degli italiani.

Sono dei buffoncelli.

Gridano su un prato… ma poi ci sono le leggi. A buon intenditor poche parole.

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Luca 30 luglio 2012 09:46

Io scrivo da Roma, la capitale d’Italia, ho una laurea…

I padani ? Figli di contadini, pecorai… gente semplice con un QI basso.

Questi sono i risultati.

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Cesara 30 luglio 2012 19:11

Tutte le volte che lo spauracchio catto-comunista prende forma per una eventuale loro governance Bossi tira fuori la Secessione. Non si può che essere d’accordo con lui, almeno una parte d’Italia, se vogliamo la più importante, si salverebbe dal disastro della loro politca economica.

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Alessandro 5 agosto 2012 17:54

ma è ubriaco?

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