La Corte dell’Aja: “La Germania non deve risarcire le vittime italiane dei nazisti”

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La Corte internazionale di Giustizia dell’Aja ha sentenziato che “la Germania non deve risarcire le vittime italiane dei nazisti“. Una sentenza choc per tutte quelle famiglie che sono rimaste vittime dei crimini compiuti dai nazisti sul territorio italiano. La decisione dell’organo giudiziario delle Nazioni Unite è stata motivata con il fatto che “l’Italia ha mancato di riconoscere l’immunità verso la Germania, stato sovrano, in base al Diritto internazionale”. Una sentenza letta in 80 minuti, nella quale la Corte internazionale di Giustizia ha ritenuto il sistema giudiziario italiano manchevole del rispetto di una norma internazionale: l’obbligo dell’immunità. La stessa Corte Mondiale, in aggiunta, ha intimato all’Italia di rimediare a tale manchevolezza attraverso norme interne.
A tal proposito, secondo la Corte dell’Aja, tutte quelle decisioni della Giustizia italiana che cozzano contro l’immunità di Berlino sono prive di effetto ed i tribunali italiani non devono più pronunciare simili sentenze.
La Corte di Cassazione
Sulla vicenda dei risarcimenti delle vittime italiane dei nazisti, si era espressa la nostra Corte di Cassazione, quando, nel 2008, aveva condannato la Germania a risarcire le famiglie italiane per le stragi compiute dai nazisti durante l’occupazione. La stessa Cassazione, infatti, aveva riespinto il ricorso presentato dalla Germania avverso alla sentenza della Corte d’appello militare di Roma, che aveva condannato lo Stato tedesco a pagare i danni alle parti civili nei processi per l’eccidio nazista del 29 giugno 1944 a Civitella, Cornia e San Pancrazio, dove vennero uccise 203 persone, in maggioranza donne e bambini. Una sentenza della Corte di Cassazione che, in quel periodo, fu considerata un precedente storico nell’ambito del diritto penale militare. Infatti, nessuno Stato al mondo aveva mai intentato causa alla Germania, per i suoi crimini di guerra, proprio in virtù della clausola di immunità giurisdizionale.
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Ven 03/02/2012 da Ottavio Polito
Ciao,
sono d’accordo con te. Le singole leggi nulla hanno a che fare con la bestialità di cui i nazisti si macchiarono. Tali leggi non tengono conto dell’annientamento mentale che simili crimini hanno causato negli individui. Un passo indietro nel buio dei ricordi più tragici, una sconfitta per la Giustizia.



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Quindi l’italia ha mancato di riconoscere l’immunita della Germania”stato sovrano”
Rispondi Segnala abusoE in cosa hanno mancato i genitori e parenti delle vittime,che hanno dovuto continuare a vivere senza i propri cari,condividere ogni sera prima di addormentarsi gli incancellabili flash di quelle barbarie che venivano inflitte aii loro figli,nei testi si legge in prevalenza(donne e bambini),non potendo reclamare alcunche.
provate ad immaginare per un momento..
penso che con questa presa di posizione sia stato fatto un grande passo indietro non nel diritto internazionale, ma nel diritto umano!