L’Infedele 24 settembre 2012, le dimissioni della Polverini e la selezione dei politici [VIDEO]

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La puntata di ieri sera del programma di approfondimento politico, L’Infedele, di Gad Lerner è stata dedicata alla democrazia scoppiata. C’è un modo migliore per selezionare i nostri governanti? Prima dell’analisi dettagliata sui sistemi attualmente utilizzati nel nostro Paese per selezionare i candidati, si è posto l’accento sulla crisi della partitocrazia e in particolar modo sugli ultimi scandali che hanno travolto la Regione Lazio, con le dimissioni della Governatrice Renata Polverini, e sulle polemiche suscitate dalla partecipazione della consigliera regionale del Popolo della Libertà alla Regione Lombardia, Nicole Minetti, alla sfilata senza veli domenica scorsa in occasione della settimana della moda a Milano. La casta continua ad arricchirsi sempre di più sulle spalle dei cittadini che lavorano e che per di più non riescono ad arrivare neanche a metà mese, mentre, la classe politica continua a buttare soldi pubblici per feste, viaggi e cene lussuose.

In studio erano presenti il direttore de “Il Fatto Quotidiano”, Antonio Padellaro, Paolo Gentiloni del Partito Democratico, Giancarlo Galan del Popolo della Libertà, Paolo Ainio del Gruppo Internet Banzai ed Enrico Sassoon, direttore responsabile del mensile di management Harvard Business Review Italia. Si è parlato molto della forza e della potenza di internet, ma anche di politica e televisione, dove in quest’ultimo caso sono state analizzate le offerte per la vendita di La7.

Qual è il sistema migliore e più trasparente per selezionare la classe politica e in generale la classe dirigente che governerà nei prossimi anni il nostro Paese? Fa bene il Partito Democratico a continuare sulla strada delle primarie? Oppure è molto innovativo e utile il sistema introdotto dal Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo relativo alla selezione dei candidati attravero la Rete? In Italia siamo ancora agli inizi per quanto riguarda il sistema di selezione dei candidati attraverso la Rete, visto che in questa direzione si muove esclusivamente il M5S. Ma la Rete è il futuro come ha più volte sottolineato Padellaro e Ainio. Basterà scegliere i candidati su internet come promette Grillo, o votarli alle primarie come fa il PD?

Ovviamente con la Rete è molto più semplice controllare i propri eletti e rappresentanti poiché qualsiasi decisione o delibera deve passare dal web. I cittadini devono decidere e non i quatto gatti del direttivo di un partito. Sotto accusa è finita anche l’attuale legge elettorale, il Porcellum, poiché consente a una oligarchia di scegliere i candidati mediante i listini bloccati. Nicole Minetti è finita al Pirellone grazie a questo furbo stratagemma che umilia il diritto di voto dei cittadini.

Al termine della puntata Gad Lerner ha parlato di “questioni interne” e cioè delle offerte non vincolanti presentate da alcune società per acquistare La7, tra cui spiccano quelle di Clessidra e H3G per la società nel suo complesso. Particolarmente interessante è quella avanzata dal Fondo Clessidra di Claudio Sposito, la cui offerta sarebbe di 450 milioni di euro (300 milioni di cash e 150 di debito). Il progetto è aperto anche ad altri investitori.

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Mar 25/09/2012 da Domenico Giampetruzzi

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