Il Fisco dispone accertamenti sul danno all’Erario causato dai dipendenti pubblici

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Fisco danno erario

Il Fisco ha deciso di disporre degli accertamenti sull’eventuale danno arrecato all’Erario da parte dei dipendenti pubblici che non hanno versato le tasse oppure che le hanno eluse. Secondo la Finanza, infatti, nell’arco di tre anni, il buco nel bilancio dello Stato sarebbe superiore ai sei miliardi di euro, un terzo della manovra economica del Governo Monti. Si tratta di un’inchiesta condotta dal Fisco per accertare i reati di truffa, di corruzione, di abuso d’ufficio e di tutta una serie di negligenze che hanno portato a far piangere le casse dello Stato. Nel vortice dell’inchiesta sono finiti oltre 14 mila dipendenti pubblici, segnalati dalla Guardia di Finanza alla Corte dei Conti e, per molti dei quali, sarà avviata una denuncia penale.

Questa mole di lavoro può essere trattata solo con strumenti tecnologici adeguati, come il maxi computer Serpico utilizzato dal Fisco per la lotta all’evasione fiscale. Un lavoro certosino da parte del Fisco che, tuttavia, si concentra su uno dei settori più critici della Pubblica Amministrazione italiana: la Sanità. Prorpio il settore della spesa sanitaria resta in cima alla lista degli sprechi, delle ruberie e di tutti i possibili inciuci che vengono perpetrati in un settore dove è più facile gonfiare i prezzi delle singole forniture e dei singoli servizi per, poi, arrivare ad un elevato guadagno illecito.

Così come c’è il mercato delle consulenze esterne, dove le varie amministrazioni preferiscono ingaggiare degli specialisti esterni in luogo dei dipendenti esterni, con un aggravio di spesa enorme per la stessa amministrazione. Le parcelle dei tecnici nominati dall’esterno, infatti, raggiungono delle cifre vertiginose sulle quali si concentra l’azione della Guardia di Finanza, per scovare eventuali casi di frode e di evasione fiscale. Azioni che si tramutano in interventi, a volte, spettacolari della GdF, come quelli a Cortina e ad Abano Terme, con il Fisco protagonista di veri e propri rastrellamenti dei contribuenti.

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Mar 17/01/2012 da Ottavio Polito

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