Ici Chiesa, l’Anci stima un introito di 600 milioni di euro per lo Stato

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E’ guerra di cifre sull’introito recuperabile dallo Stato italiano in seguito alla svolta annunciata dal presidente del Consiglio dei ministri Mario Monti sull’applicazione dell’Ici (Imu) a tutte quelle attività non esclusivamente commerciali appartenenti alla Chiesa Cattolica. Il capo del Governo tecnico ha annunciato la presentazione al Parlamento di un emendamento, che sarà inserito nel decreto di Semplificazione fiscale, per risolvere definitivamente e nel miglior modo possibile la questione relativa all’esenzione Ici per gli immobili ecclesiastici. In parole povere solo le attività di culto (comprese le mense per i poveri e le attività caritative) non pagheranno l’Ici.
Aggiornamento a cura di Domenico Giampetruzzi
Il premier Mario Monti ha comunicato questa decisione al vicepresidente della Commissione europea, Joaquin Almunia, che ha avanzato la possibilità di interrompere la procedura di infrazione per violazione della concorrenza e illegittimo aiuto di Stato. In questo caso non saranno neanche versati gli arretrati. Una procedura di infrazione per violazione della concorrenza e illegittimo aiuto di Stato che è stata avviata dalla stessa Commissione europea in merito all’esenzione introdotta dal Governo Berlusconi. L’Anci ha stimato che l’esenzione vale dai 500 ai 600 milioni di euro. Una cifra importantissima e significativa per lo Stato visto il tragico periodo di crisi economica.
La Conferenza episcopale italiana ha invece parlato di una cifra molto più bassa: circa 100 milioni di euro. Il portavoce della Cei, Domenico Pompili, ha voluto evidenziare un aspetto non secondario della questione. «Non è che fino ad oggi bastava la presenza di una cappella - ha osservato Pompilli – perché ci fosse un ampliamento dell’esenzione a tutto il resto. Al contrario. Se c’è una finalità non commerciale si è esentati – ha aggiunto -, mentre il resto paga l’Ici come gli altri». Questo argomento spinoso non è stato affrontato durante la recente cerimonia per i Patti Lateranensi. L’ambasciatore italiano presso la Santa Sede, Francesco Maria Greco, ha infatti dichiarato che si è parlato di tutto, ma non di Ici. C’è molta confusione sui luoghi di culto, che vengono accatastati come E7, perché nessuno è in grado di dire attualmente quali di questi immobili siano usati per le attività commerciali o solo per quelle di culto.
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Ven 17/02/2012 da Domenico Giampetruzzi in Chiesa E Ici
Attenzione!!!
Non è religione di stato ma è la Nostra Religione e quello che faremo a Lei sarà fatto a noi.
Toccare la religione e le altre religioni è fin troppo facile per un governo che non riesce o non vuole toccare gli interessi della politica e delle caste che lo sostengono.
La colpa del deficit italiano non è colpa della Chiesa, a cui era già stato espropriato tutto con la creazione del regno d’Italia…… dove sono finiti quei soldi???
Ma quale nostra religione! Ma per favore! Che questi ladri paghino, come paghiamo noi. Essere cittadini implica il dovere di pagare le tasse! E basta con questi privilegi alla mafia organizzata, chiamata Chiesa.
Rispondi Segnala abuso” L’Anci ha stimato che l’esenzione vale dai 500 ai 600 milioni di euro. Una cifra importantissima e significativa per lo Stato visto il tragico periodo di crisi economica.”
Peccato che lo stato abbia perso una somma ben maggiore, grazie allo stop della procedura d’infrazione. La quale avrebbe costretto la chiesa a pagare 6 anni di arretrati di Ici allo stato (o meglio, ai comuni). Si è trattato di una mossa obbligata, non certo di un trionfo della laicità.
Informatevi.
Ciao,
trovo giusto quello che dici. Non bisogna scadere nel qualunquismo solo per antipatia verso la Chiesa o solo per il fatto che non riusciamo a comprendere alcune delle sue decisioni. La politica deviata di questi anni, adesso che si trova con le spalle al muro, tenta di spostare l’attenzione dell’opinione pubblica su argomenti “facili” da attaccare. Non vorrei che un atteggiamento di questo genere fosse stato architettato ad arte dalla partitocrazia. La stessa che, in questi giorni, va diffondendo il tema di un suo (presunto) rinnovamento appoggiando i vari disegni di riforma dell’attuale governo.
Trovo giusto che paghino l’ici come tutti i cittadini . Anzi visto il momento e visto le difficoltà reali di moltissimi cittadini , dovrebbero essi stessi proporsi per sensibilità, equità e giustizia sociale. Le parole per essere credibili devono essere supportate da esempi e da fatti..
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… ma come, proprio adesso che avevo deciso di costruirmi una chiesa privata con annessa abitazione personale, e poi insegnare religione nelle scuole. Lì, non fai niente e guadagni più degli altri tuoi pari grado!
Rispondi Segnala abusoA perte gli scherzi, ancor non comprendo perché la Chieda di Roma deve eavere un trattamento di favore in proposito di ICI e templi dato che da illo tempore non è più religione di Stato!
La risposta mai data in proposito la conosco… “Se il Vaticano dovesse impedire l’accesso alla banca Vaticana agli intrallazzisti ytalyoty, per loro evadere capitali all’estero diventerebbe un problema quasi serio”! Mica tutti sanno andare per mare con barche private!
kiriosmega http://www.politica24.it/articolo/ici-il-governo-rivede-l-esenzione-per-la-chiesa/20909/#