I Radicali: “Minetti candidata con firme false”

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I Radicali presentano una memoria in cui denunciano che la “Minetti ottenne delle firme false per potere entrare nel listino del presidente Formigoni“. Aggiungono: “La Minetti è entrata in lista con modalità illegali e noi l’avevamo già denunciato dieci mesi fa”. I Radicali continuano nella loro denuncia affermando che “il governatore si accordò ad Arcore con Berlusconi e Bossi“. Gli esponenti del partito di Marco Pannella hanno presentato la memoria negli uffici del procuratore aggiunto Alfredo Robledo, che stava già indagando sulla presunta falsità di 500 firme presentate a sostegno della lista di Formigoni.

Il Pm, di conseguenza, ha ipotizzato i reati di falso materiale, falso in atto pubblico e falso ideologico. La figura della consigliera regionale Minetti, così, entra in un secondo filone di indagini, dopo quella, più eclatante, in cui Berlusconi è indagato per prostituzione minorile.

Anche in questo caso, infatti, l’ex igienista dentale Minetti ne rientra appieno, perché indagata per induzione e sfruttamento della prostituzione. Nel ribadire la loro presa di posizione, i Radicali confermano le accuse portando avanti la tesi che “la lista è stata riaperta all’ultimo momento, visto che il 27 scadevano i termini per la presentazione.

Fu deciso di inserire la Minetti, nell’incontro ad Arcore del 23 e 24 febbraio, in presenza di Bossi e Formigoni. Erano state già raccolte duemila firme, a sostegno della lista, sulle quasi quattromila totali”. Nel frattempo, il Cavaliere contrattacca e, in video, afferma di volere “punire quei pm”.

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Gio 20/01/2011 da Ottavio Polito in

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