I politici pagano per le interviste, anche i grillini

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I politici, in particolare i consiglieri regionali, spendono i soldi pubblici per pagare interviste e ospitate nelle trasmissioni televisive e nelle radio. Il caso è scoppiato a Bologna, dove sono coinvolti politici di ogni partito. Soltanto il PD si dichiara estraneo alla vicenda e ha determinato l’intervento dell’Ordine dei Giornalisti, che adesso è pronto ad aprire un’inchiesta sulla vicenda. Nemmeno i grillini si sottraggono alle accuse. Fra di loro c’è anche il grillino Giovanni Favia, che è il primo a denunciare gli sprechi effettuati in ambito politico.

Favia ha deciso di ammettere tutto e ha riferito di aver firmato un contratto con un’emittente locale, in modo che gli venga garantita una certa visibilità. Il vantaggio è chiaro: i politici ci guadagnano in termini di immagine, mettendo in atto un’azione che sembra ormai generalizzata.

Diversi sono i prezzi e le cifre che vengono pagate, si va dai 200 euro ai 500 euro a presenza. Il consigliere del PdL Galeazzo Bignami ha perfino reso pubblica la fattura: ha speso 1.500 euro per cinque ospitate.

Sembrerebbe, secondo i politici, che tutto rientri nella normalità, ma l’Ordine dei Giornalisti si muove, per riuscire a far emergere ciò che si nasconde dietro tutta la situazione.

E sulla questione interviene anche Matteo Richetti del PD, il quale ha fatto notare: “Comportamento immorale sia da parte di chi paga che da parte di chi incassa. Sono i capigruppo che devono usare i fondi con maggiore senso di responsabilità“.

Fra le tv coinvolte ci sono è-tv e il circuito 7 Gold. E’ possibile che in un momento come quello che l’Italia sta attraversando, alle prese con il debito pubblico e con la crisi economica, i politici non abbiano quel senso di responsabilità che li dovrebbe spingere ad usare con oculatezza il denaro pubblico?

Non si può spendere tanto, soltanto per averne un tornaconto in termini di visibilità, e poi parlarne come se fosse una cosa normale. Sembra quasi che molti politici abbiano perso di vista il valore dei soldi.

Questa pubblicità pagata con il denaro di tutti rischia veramente di aprire una prospettiva dai risvolti nascosti e incredibili, che getta un’ombra inquietante sulle tante stranezze della politica italiana.

I politici sono personaggi pubblici, ma non si deve confondere il concetto con quello di personaggi famosi.

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Mar 14/08/2012 da Gianluca Rini

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Cesara 17 agosto 2012 12:28

Come si dice ora? Si sono adeguati. Così fan tutti e allora? niente di nuovo, il sistema continua.

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