Governo Monti ultime notizie: “Niente politici, tutti tecnici”. Foto e video

  • Commenti (6)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Foto: Le foto delle consultazioni al Quirinale

a cura di Ottavio Polito
Dopo aver ricevuto l’appoggio delle forze politiche e delle parti sociali, il premier incaricato Mario Monti si è oggi recato al Quirinale ed ha formalmente accettato per presentare al Presidente delle Repubblica, Giorgio Napolitano, l’elenco dei Ministri con cui intende presentarsi alle camere per chiedere la fiducia al Governo tecnico che dovrà presiedere. In base alla Costituzione, infatti, su proposta del presidente del consiglio dei ministri, il capo dello Stato nomina i ministri dell’Esecutivo. Il professore Monti si è comunque già detto soddisfatto perchè i leader dei partiti hanno dimostrato il loro impegno nel superare questa fase di crisi economica che sta attanagliando l’Italia, offrendo dei contributi concreti e dei sacrifici parziali in vista di un più ampio risultato positivo generale.

Mario Monti ufficializza la sua squadra di Governo


a cura di Domenico Giampetruzzi

Mario Monti ha sciolto la riserva formulata il 13 novembre scorso e ha accettato di formare il nuovo Governo. Dopo oltre due ore di colloquio con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, Monti ha ufficializzato la lista dei ministri del suo esecutivo. Sono tutti tecnici e nessun politico per evitare imbarazzi. «La non presenza di personalità politiche nel Governo – ha detto il neo premier Mario Monti -, agevolerà anziché ostacolare il radicamento, perché toglierà un motivo di imbarazzo. La blindatura di un Governo dipende dalla sua capacità di agire incisivamente – ha proseguito Monti - e di spiegare ai cittadini e al Parlamento la portata della sua azione. Questa è la blindatura che cercherò con i miei ministri».

La lista dei ministri

Palazzo Giustiniani, Mario Monti svela la lista dei suoi ministri

a cura di Ottavio Polito

Giulio Terzi di Sant’Agata, Ministro degli Affari Esteri;
Anna Maria Cancellieri, Ministro degli Interni;
Paola Severino, Ministro della Giustizia;
Giampaolo Di Paola, Ministro della Difesa;
Corrado Passera, Ministro dello Sviluppo economico e Infrastrutture;
Mario Monti, Ministro ad interim dell’Economia;
Francesco Profumo, Ministro dell’Istruzione e dell’Università;
Mario Catania, Ministro dell’Agricoltura;
Renato Balduzzi, Ministro della Salute;
Lorenzo Ornaghi, Ministro dei Beni Culturali;
Elsa Fornero, Ministro del Lavoro;
Antonio Catricalà, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio;
Piero Giarda, Ministro dei Rapporti con il Parlamento;
Corrado Crini, Ministro all’Ambiente;
Enzo Moavero Milanesi, Ministro degli Affari Europei;
Piero Gnudi, Ministro del Turismo e Sport;
Fabrizio Barca, Ministro per la Coesione territoriale;
Andrea Riccardi, Ministro per la Cooperazione internazionale.

La fine delle consultazioni con i partiti

Da quasi tutti i partiti, il neo presidente del consiglio ha ricevuto il nulla osta per formare il nuovo Esecutivo che dovrebbe portare l’Italia fuori dalle secche della crisi economica. Quasi tutti, in quanto la Lega Nord si è subito detto contraria al nuovo Premier e non ha nemmeno voluto incontrarlo per un colloquio preliminare. Alla fine, anche l’Idv di Antonio Di Pietro si è detto favorevole, purchè a conoscenza dei vari passi che il programma di Monti vuole attuare.

Monti dopo il secondo giorno di consultazioni

a cura di Domenico Giampetruzzi

Al termine del secondo giorno di consultazioni a Palazzo Giustiniani (dove ha incontrato le delegazioni di Pdl e Pd, oltre a quelle delle parti sociali e degli enti locali), il presidente del Consiglio dei ministri incaricato Mario Monti durante una conferenza stampa ha espresso fiducia nella solidità delle istituzioni italiane e soddisfazione per il lavoro fin qui svolto.

Il premier incaricato Mario Monti si è detto sereno e fiducioso perché il Paese è capace di superare questa fase di difficoltà. L’ex rettore della Bocconi ha sottolineato il fatto che alle consultazioni tutti hanno offerto contributi concreti di possibili sacrifici parziali in vista di un risultato positivo più generale. «In tutti c’è – ha detto Monti – la piena e matura consapevolezza dell’attuale emergenza».

Stanotte c’è stato un vertice durato oltre tre ore tra il segretario politico del Popolo della libertà, Angelino Alfano, e il premier incaricato Mario Monti per fare il punto sulla squadra di Governo che, per via di veti incrociati, non dovrebbe avere (salvo accordi dell’ultima ora) Gianni Letta e Giuliano Amato. Alle 11 Monti andrà al Quirinale per sciogliere la riserva e presentare la lista dei ministri. Oggi pomeriggio il Governo Monti giurerà nelle mani del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Banca Mondiale sul debito italiano
In una conferenza stampa al fianco del segretario al Tesoro Usa Timothy Geithner, il presidente della Banca Mondiale Robert Zoellick ha espresso fiducia nei confronti dell’Italia e della Spagna poiché dovrebbero essere in grado di uscire dalla crisi del debito. «La questione è sapere se i mercati hanno sufficiente fiducia – ha però precisato il presidente Robert Zoellick – nelle misure adottate dagli europei per far fronte alla situazione».

L’incontro con le parti sociali

a cura di Ottavio Polito

Dopo di che, il nuovo Premier ha incontrato anche le parti sociali, come il segretario Cisl, Bonanni; Ivan Malavasi, di Rete Imprese Italia. Registrando anche la favorevole posizione della presidente degli industriali, Emma Marcegaglia.

A questo punto, una lista di possibili ministri che potrebbero entrare a far parte del nuovo Governo guidato da Mario Monti potrebbe essere la seguente:

L’incidente diplomatico di Bocchino

FLI   Fini inaugura sede nazionale FLI

a cura di Domenico Giampetruzzi

Il vice presidente di Futuro e libertà, Italo Bocchino, ha rischiato di causare un incidente diplomatico per via delle sue dichiarazioni rilasciate al quotidiano “Il Corriere della Sera” in cui si è augurato un’alleanza futura di Fli con il Partito democratico e come candidato presidente del Consiglio proprio Mario Monti.

Una proposta che ha fatto infuriare i vertici del Popolo della libertà con il portavoce Daniele Capezzone che è andato subito all’attacco: «Il tentativo Monti viene messo irresponsabilmente a rischio». E’ dovuto intervenire il leader di Fli, Gianfranco Fini, che ha criticato le dichiarazioni del suo vice Bocchino. Fini ha parlato di un vero e proprio “errore”. Incidente chiuso per il segretario del Pdl, Angelino Alfano.

Amato e Letta nel Governo Monti?
Dopo le consultazioni di stamattina del premier incaricato Mario Monti con le delegazioni del Pdl e del Pd sono ritornate a circolare nuove voci sull’ingresso di due politici nel nuovo Governo Monti. Tra i più accreditati vi sono Gianni Letta e Giuliano Amato. I due partiti hanno smentito pubblicamente le voci anche se è in corso una vera e propria trattativa.

La Lega Nord preme per il federalismo

Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, si è augurato che in tema di Federalismo il premier incaricato Mario Monti si ricordi delle parole del presidente Napolitano che ha detto che il federalismo non è più una scelta ma una necessità. Zaia ha sottolineato che la vera manovra da fare è quella del federalismo e dell’autonomia.

Di Pietro sulla formazione del Governo Monti

Il leader dell’Italia dei valori Antonio Di Pietro non ha escluso a priori l’ingresso di politici nel nuovo Governo Monti. Di Pietro ne ha parlato in diverse interviste e anche stamattina al programma radiofonico “24 Mattino” di Radio 24. «Per poterci esprimere nel merito – ha spiegato l’ex pm di Milano – abbiamo bisogno di conoscere la squadra e il programma. Vogliamo sapere qual è il politico. Dipende, se mi mette Ciampi si può dire di no?». E sulle ipotesi Giuliano Amato e Gianni Letta, Di Pietro ha tagliato corto: «Fino a che non ci sono nomi, è inutile dare voti».

Il monitoraggio dell’Unione europea

governo monti nuovo monito europa

Il presidente del Consiglio dell’Unione europea Herman Van Rompuy, durante una conferenza del Lisbon council a Bruxelles, ha assicurato che il monitoraggio dell’Italia da parte della Commissione Ue, della Banca centrale europea e del Fondo monetario internazionale continuerà “molto da vicino”. Van Rompuy ha dichiarato che per l’Italia è ora il momento della verità, precisando che non è un Paese sotto salvataggio: «Il problema è che il caso italiano evidenzia come i problemi di un Paese siano diventati problemi dell’intera Eurozona».

Il presidente dell’Ue, Herman Van Rompuy, ha affermato durante la conferenza stampa di conoscere molto bene il premier italiano incaricato Mario Monti poiché è stato uno dei suoi consiglieri e ha riferito che per l’economista e accademico italiano la crescita e le riforme sono cruciali.

Matteoli sul nuovo Governo

Camera  question time

Il ministro delle Infrastrutture uscente, Altero Matteoli, ha dichiarato che il Governo Monti è ormai nato visto che ci sono tutti i presupposti che questo avvenga e crede che in serata si possa concludere. «I due partiti maggiori hanno dato il loro assenso – ha precisato Matteoli – e se ora Monti non è in condizione di fare la lista dei ministri oggi, allora ho qualche dubbio che possa nascere».

Fini riprende Bocchino

Camera, comunicazioni del Presidente Fini

Il leader di Futuro e libertà, Gianfranco Fini, ha bacchettato il vice presidente del suo partito, Italo Bocchino, per le sue dichiarazioni rilasciate al quotidiano “Il Corriere della Sera” sulla possibilità che Mario Monti possa essere il candidato premier di uno schieramento da Fli al Pd. Fini ha detto che sarà stata anche una provocazione ma Bocchino ha comunque sbagliato: “E’ stato un errore”.

La massima fiducia di Rutelli
Il leader di Alleanza per l’Italia, Francesco Rutelli, ha scritto sulla sua pagina di social network Facebook che a Mario Monti va dato un mandato pieno e il sostegno che richiederà ai partiti per governare nella condizione difficilissima che il Paese deve affrontare. Rutelli ha asserito che Monti deve essere il premier della larga coalizione della rinascita del Paese. No convinto a capricci e giochi di potere.

Pdl: “Monti smentisca Bocchino”
Gaetano Quagliariello del Popolo della libertà ha criticato le dichiarazioni rilasciate dal vice presidente di Futuro e libertà, Italo Bocchino, su un futuro Governo Monti sostenuto da Pd e Fli. «L’irresponsabilità di certe dichiarazioni avventate – ha sostenuto Quagliariello -, tardivamente derubricate a provocazione, potrà essere sanata da una rassicurazione del presidente incaricato di non essere disponibile all’ipotesi prospettata. Monti troverà tempi e modi per fornirla».

Le consultazioni con Pdl e Pd

Crisi di Governo, consultazioni del governo Monti

Il premier incaricato Mario Monti ha incontrato stamattina le delegazioni dei due principali partiti politici italiani: il Popolo della libertà di Angelino Alfano e il Partito democratico di Pierluigi Bersani. I due partiti hanno dato il loro consenso al nuovo Governo Monti, a patto però che sia un esecutivo tecnico. Le consultazioni del presidente del Consiglio incaricato a Palazzo Giustiniani continuano nel pomeriggio. Oggi Monti riceverà le delegazioni delle parti sociali e degli enti locali, il Forum dei giovani e la rappresentanza istituzionale delle donne. Incontri funzionali e non politici per completare il programma.


Continua a leggere >>
Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
Franco Placci 13 novembre 2011 15:34
Subtract karmaAdd karma

Toto Ministri governo Monti.
Da ieri sera nei corridoi del Quirinale e di Palazzo Grazioli circola con insistenza il nome di Tiziano Panconi quale nuovo ministro dei beni culturali.
Tiziano Panconi, cattolico, quarantadue anni, rappresenta l’ala moderata del centro destra e vicino alle istanze centriste.
Il nome di Tiziano Panconi quale ministro per i beni e le attività culturali è da più parti indicato come il più probabile, stante l’alto profilo tecnico che assumerebbe con la sua nomina il dicastero. Vicino anche a ambienti di sinistra Panconi è una delle voci più autorevoli della cultura italiana e internazionale.

Rispondi Segnala abuso
Vincenzo 13 novembre 2011 17:29
Subtract karmaAdd karma

In Italia abbiamo tante validissime figure di alto profilo istituzionali e senzo del dovere non per questo siamo l’ITALIA!
;Mah haimè con tutti questi piccoli personaggi che affollano le istituzioni, come Governo e Parlamento avendoci creato orti e orticelli, queste persone di Alto Profilo non avranno vita facile. Viva l’Italia

Segnala abuso
Gesualdo Gustavo 14 novembre 2011 03:28
Subtract karmaAdd karma-2 Punti

Monti, Berlusconi, Napolitano e la casta politica italiana

Il dado è tratto.

L’esecutivo tecnico Monti sostituisce l’esecutivo politico Berlusconi.

Obiettivo:

realizzare quelle riforme strutturali e quelle liberalizzazioni del mondo del lavoro che urgono al paese e che nessun governo politico ha sinora mai realizzato, benché promesso.

Resta incomprensibile, essendo invariata la composizione della casta politica parlamentare, come sia possibile modificare, per esempio, una legge elettorale che promette attualmente un collegio ed una elezione sicura ad vitam ai parlamentari italiani.

Come anche non si comprende come e perché la medesima casta politica dovrebbe realizzare urgentemente quelle riforme strutturali e quelle liberalizzazioni decretate dal governo Monti che la medesima casta politica non ha voluto realizzare con le decretazioni del governo Berlusconi, e proprio ad iniziare da quella decretazione anti-corruzione che più di ogni altra, assicura discontinuità alla peggiore evidenza della casta politica e burocratica italiana:

quella troppe volte e troppo spesso coinvolta in scandali corruttivi o in presunte connivenze e cointeressenze negoziali con le organizzazioni mafiose a danno della libertà dello stato italiano e dei suoi cittadini.

Ed è proprio questo l’aspetto che maggiormente incuriosisce nella transizione italiana contemporanea, posto che, dai vari interventi politici resi pubblici nel corso delle consultazioni del Capo dello Stato Napolitano, pare siano scomparsi problemi storici di grossa evidenza come il contrasto alle organizzazioni mafiose, la questione Morale, la questione Meridionale e la questione Settentrionale, per fare solo alcuni esempi che saltano agli occhi.

Ma così è scomparsa anche l’emergenza della così detta Monnezza Napoletana, della quale si è perduta ogni traccia, benché non ancora la presenza.

A meno che non si voglia ulteriormente deresponsabilizzare la casta dominante dinanzi alla crisi italiana, eludendo la realtà di una spesa pubblica impossibile e di un debito pubblico invalidante, e discutendo invece di una crisi che non pare trovare fondamento nella incapacità politica italiana, nel dibattito politico attuale, ma sembra cercare motivi e responsabilità del default italiano in una più volte paventata e mai dimostrata incapacità francese, tedesca od europea, ovvero di una fantasmagorica onnipresenza giudo-plutaico-massonica a seconda del caso e della opportunità.

Come se l’illegalità diffusa, il lavoro nero, l’evasione fiscale, il cancro mafioso, la crescita della spesa pubblica e del conseguente indebitamento pubblico italiano, fossero responsabilità imputabili ai parlamentari ed ai capi di governo europei.

In questa ottica di de-responsabilizzazione politica, pare di assistere al solito teatrino italico dello scarica barile, nel quale i problemi del paese non vengono mai risolti, perché semplicemente essi sono ridotti alla “non esistenza” o ridotti al silenzio dalla classe dominante italiana, che controlla integralmente anche l’informazione, grazie ad una normativa anch’essa vetusta ed antiquata, bisognosa di una tempestiva e complessiva liberalizzazione dai “controlli politici” imposti da una normativa fascista che nessun parlamento repubblicano ha mai abrogato e riformato.

Per cui, d’un tratto, sono risolte senza fatica alcuna, questioni annose e dannose come quella delle presenza potente delle mafie nella società italiana che possiamo sintetizzare nel paradigma:

tutti mafiosi? Nessuno mafioso.

Ovvero : tutti corrotti? Nessuno corrotto.

Tutti indebitati? Nessuno indebitato.

Ma questo rappresenta un gioco assai pericoloso, poiché forzare il gioco adesso, equivarrebbe al veder comparire il Tilt nel gioco del Flipper, con l’oscuramento del piano di gioco e la sua immediata immobilizzazione.

E dopo il Tilt, come tutti sanno, non resta che attendere che appaia la scritta luminosa Game Over.

Ed il gioco è finito.

Per sempre.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Rispondi Segnala abuso
Silvana 15 novembre 2011 10:09
Subtract karmaAdd karma

come dice il professore mario monti; E’ UNA BELLA GIORNATA .
FORSE SI RIFERISCE AL DETTO –PIOVE GOVERNO LADRO–

Rispondi Segnala abuso
Pier paola 15 novembre 2011 18:51
Subtract karmaAdd karma

spero che mohti tassi tutte le aziende come la fiat che portano le aziende in altri stati togliendo possibilita’ di lavoro, spero che tassi le aziende strniere come quelle cinesi che ci proccurano solo danni alla nostra economia, spero che si ricordi di regolare gli stipendi con il costo della vita solo in questo modo l’economia potra’ ripartire.

Rispondi Segnala abuso
Olla angela 15 novembre 2011 19:02
Subtract karmaAdd karma

Pregiatissimo Professor Monti, tra le tantissimi cose che ha da fare, potrebbe anche mettere in cantiere un anticipo sulla data degli sconti sull’ abbigliamento al mese di dicembre, per agevolare gli italiani sugli acquisti e per fargli trascorrere un Natale un po’ meno triste??? Comunque gli acquisti non avranno un andamento ottimale, le grandi firme e i marchi hanno comunque un margine di guadagno altissimo, perchè allora non permetterci di usufruire dei marchi italiani almeno a Natale… perchè si sa ormai che per noi non politici, non nobili, non industriali, non evasori ci rimangono solo i cinesi che meno male ci permettono di vestirci perlomeno dignitosamente e ci trattano senza la puzza sotto il naso. Ci faccia due calcoli e aiuterà veramente noi italiani che è vero che ” chi è causa del suo male pianga se stesso” ma non sempre, quando andiamo a votare, sappiamo veramente se i destinatari del voto sono propriamente delle “belle persone”. Con profonda stima le porgo distinti saluti.

Rispondi Segnala abuso