Governo, fondi per la Cultura dalla benzina

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Governo Cultura benzina decreto

Il governo ha approvato un decreto per il reintegro dei fondi destinati al settore della Cultura. Sebbene, in precedenza, si fosse pensato all’aumento del prezzo del biglietto del cinema, tuttavia ora il Consiglio dei Ministri pensa al carburante. Infatti, ci sarà un aumento del prezzo della benzina che si aggirerà intorno ad uno o due centesimi per litro. A diffonderne notizia è il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta, il quale afferma che il governo non ha fatto altro che rispettare gli impegni che aveva assunto in precedenza, col ripristino del Fus, il fondo unico per lo spettacolo, che era stato richiesto dai rappresentanti del mondo del cinema e dello spettacolo.

Il sottosegretario Letta afferma: “Non ho mai avuto dubbi che l’impegno sarebbe stato rispettato. Il ministro Bondi ed io abbiamo rispettato l’impegno”. Alla notizia del reintegro dei fondi per il Fus, lo sciopero annunciato dal mondo dello spettacolo, con i rispettivi sindacati, per il giorno 25 marzo è stato sospeso.

Nei giorni scorsi, come si ricorderà, l’archeologo Carandini si era dimesso dai Beni Culturali per gli “inaccettabili tagli alla cultura”, come egli stesso aveva dichiarato. Tra l’altro, alla Scala di Milano, si rappresenterà la Tosca, prevista per venerdì. Il Fusm dunque, ritorna ai livelli dello scorso anno, con 428 milioni di euro. “Anche qualcosa in più”, rileva Letta, “perché ci sono anche i 26 milioni di euro provenienti dal Mibac, che non rientravano nel congelamento.

L’aumento della benzina sarà un piccolo sacrificio che gli italiani saranno lieti di fare”. Il Capo dello Stato, Napolitano, aveva ammonito a non mortificare la cultura nel nostro Paese. I consumatori dell’Adiconsum la pensano in maniera completamente opposta.

Mer 23/03/2011 da Ottavio Polito

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