Giovanardi sui soldati gay: “Devono stare in camerate separate”

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Conferenza stampa sui danni provocati dall'uso di droghe

Giovanardi ha fatto una delle sue dichiarazioni che lo distingue come politico che non guarda in faccia le discriminazioni. Il noto personaggio politico ha detto alla Zanzara su Radio24 che in caserma i soldati gay debbano stare in camerate separate. Ha spiegato il tutto, affermando che si tratta di una questione di buonsenso. Nello specifico ha detto: “E’ una questione di buonsenso; se avessi due o tre persone che non solo sono gay ma vogliono praticare in maniera attiva la loro omosessualità, avrei qualche imbarazzo a essere in una camerata con loro. Le camerate separate sarebbero una cosa assolutamente normale“.

Certi politici non sanno veramente dove si trovi il rispetto nei confronti degli altri. Non hanno capito che i tempi sono cambiati, che c’è stata un’evoluzione culturale e il loro buonsenso è veramente fuori luogo.

Spot gay, Giovanardi attacca Ikea: “Offende la Costituzione”

Carlo Giovanardi si scaglia contro una pubblicità dell’Ikea che ritrae una coppia di due uomini mano nella mano sotto la scritta: “siamo aperti a tutte le famiglie”. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla Famiglia dichiara duramente che: “contrasta a gamba tesa contro la nostra Costituzione. L’Ikea è libera di rivolgersi a chi vuole e di rivolgere i propri messaggi a chi ritiene opportuno. Ma quel termine famiglieè in aperto contrasto contro la nostra legge fondamentale che dice la famiglia è una società naturale fondata sul matrimonio, in polemica contro la famiglia tradizionale, datata e retrograda”.

Dopo aver minacciato di uscire dal Governo, Giovanardi passa all’attacco dell’Ikea, prendendosela con un recente spot che raffigura due uomini che si tengono per mano e che vengono accostati, secondo il sottosegretario, alle famiglie “normali”: “spero che l’Ikea non utilizzi più quell’annuncio per le prossime aperture annunciate in varie città”.

L’azienda svedese ha immediatamente replicato al gratuito attacco made in Pdl con le parole del responsabile delle relazioni esterne per l’Italia, Valerio Di Bussolo, spiegando che: “la Costituzione stabilisce qual è l’oggetto dei diritti, ossia quella fondata sul matrimonio, ma non definisce la famiglia tout court. Quella citata dall’articolo 29, che riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio, è una delle famiglie”.

Ma in tarda serata, Giovanardi ha nuovamente ribattuto alle dichiarazioni del rappresentante Ikea, precisando che: “a noi piacerebbe una campagna pubblicitaria che dicesse siamo aperti all’intera comunità. Nel senso che i clienti di una multinazionale sono uomini donne anziani giovani senza preclusioni di nessun tipo. Ma diverso è attaccare la Costituzione italiana con tale violenza”.

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Sab 07/07/2012 da Cirigliano Rosario in

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Cesara 8 luglio 2012 16:48

E giusto, non aggiungo altro

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