Gerry Scotti contro Beppe Grillo: il presentatore a capo del PdL?

  • Commenti (1)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

gerry scotti pdl

Secondo ciò che si dice sui social network, in particolare su Twitter, Gerry Scotti potrebbe essere messo da Berlusconi a capo del PdL o piuttosto di Italia Pulita. E’ questo infatti il movimento che Berlusconi vuole contrapporre al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. E Gerry Scotti contro Beppe Grillo sarebbe proprio l’ideale. D’altronde dobbiamo considerare che il noto presentatore televisivo può essere ritenuto l’idolo delle casalinghe e dei pensionati e secondo alcuni proprio per questo Berlusconi l’avrebbe già designato a capo della coalizione di centro destra.

Gerry Scotti invece smentisce ogni cosa, specificando che si tratta di una notizia assolutamente falsa. E’ intervenuto anche il suo agente, Massimo Villa, il quale non ha fatto altro che smentire il tutto. L’idea a quanto pare sarebbe stata lanciata dal quotidiano Libero e poi è stata rinforzata da Berlusconi, il quale avrebbe detto: “Che ne so… Ci vorrebbe uno alla Gerry Scotti“.

Intanto l’ex consigliere del Movimento 5 Stelle Valentino Tavolazzi ha rilasciato un’intervista proprio a Libero, dopo che è diventato il principale avversario di Beppe Grillo. Neanche Pizzarotti sembra appoggiarlo.

Tavolazzi nell’intervista a Libero ha dichiarato: “Può essere che Grillo abbia un’immagine distorta dell’Emilia-Romagna, forse perché in passato qui i partiti erano davvero radicati. Invece è l’esatto contrario: noi crediamo in un movimento che non sia affatto partito“.

E se Grillo ha i suoi “nemici”, di certo Berlusconi non sta a guardare, perché sa che Grillo è un avversario temibile. L’idea di Gerry Scotti per cercare di sconfiggere Grillo appare come un’idea piuttosto particolare.

Di certo Berlusconi ha paura di Grillo, ma crediamo veramente che un presentatore televisivo potrebbe rappresentare l’ideale per fare politica? Troppo spesso ci siamo abituati a vedere personaggi tv, soprattutto di Mediaset, scendere in campo in politica.

Non sarebbe quindi la prima volta che Berlusconi penserebbe ad uno stratagemma del genere. I personaggi televisivi sono noti, gli elettori li votano volentieri. Nel nostro Paese c’è bisogno di persone competenti, non vale più la regola della notorietà per stare in politica.

Qualcuno potrebbe essere anche un perfetto sconosciuto, ma saper pensare alla “cosa pubblica” molto meglio rispetto ai personaggi famosi. Ma Berlusconi l’ha veramente capito?

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

Mar 05/06/2012 da Gianluca Rini

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento
Cesara 5 giugno 2012 16:14

intanto Gerriy Scotti ha smentito la notizia. Cè tempo per i capire cosa c’è di vero in questo annuncio.

Rispondi Segnala abuso