Esodati, la Fornero dà i numeri e attacca l’Inps

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Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del Governo Monti, Elsa Fornero, continua a dare i numeri sugli esodati. Dopo averne individuati 65mila scatenando aspre reazioni e polemiche dal mondo sindacale, il titolare del Welfare è ritornata sull’argomento con un’informativa al Senato in cui ha dichiarato che sono circa 55mila i nuovi soggetti da tutelare, oltre i 65mila già individuati nel decreto ministeriale “Salva Italia”. Ha rivendicato di aver assunto un atteggiamento di chiarezza e trasparenza per risolvere subito i problemi più prossimi e trovare soluzioni più eque per quelli più lontani, in un’ottica finanziaria stringente.
Secondo i vertici Inps, i lavoratori che nei prossimi anni rischiano di restare senza lavoro e senza pensione a causa dell’allungamento dell’età pensionabile previsto dal decreto Salva Italia sono ben 400mila. Secondo la ricerca della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro gli esodati sarebbero almeno 370mila. Il ministro Fornero ha spiegato che sono allo studio diverse ipotesi su cui il Governo vuole confrontarsi con le parti sociali e il Parlamento: «Si potrebbe pensare ad una norma per estendere il contributivo pieno anche agli uomini oltre che per le donne, come opzione di scelta da demandare a lavoratore e all’azienda. Un’altra ipotesi potrebbe essere una deroga alla nuova disciplina pensionistica». Ieri sera durante l’incontro con la maggioranza a Montecitorio, la titolare del Welfare ha proposto un tavolo tecnico per trovare un’intesa.
Il ministro del Lavoro ha attaccato l’Inps perché il numero di 400mila lavoratori non è il numero dei lavoratori da salvaguardare in quanto è una tabella parziale e, senza adeguate spiegazioni, fuorviante così da prestarsi a facili strumentalizzazioni. Ma i sindacati dei lavoratori non ci stanno e il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, ha asserito che quelle della Fornero continuano a essere cifre assolutamente inaffidabili. L’Italia dei Valori ha chiesto le dimissioni della Fornero e Fabrizio Cicchitto del Popolo della Liberta ha sottolineato la necessità che il Governo si guardi bene dall’intervenire sui vertici dell’Inps.
La Fornero contestata a Milano. Il ministro: “Lavoriamo sui numeri”

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Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del Governo Monti, Elsa Fornero, ha partecipato ieri al convegno “La riforma del mercato del lavoro tra tecnici e politici” a Milano. Mentre il ministro parlava proprio della questione esodati, un gruppo di persone ha duramente contestato la Fornero davanti a Palazzo Pirelli. Striscioni, cartelli e insulti da parte di disoccupati, militanti dei Comunisti italiani, esponenti della Cgil ed esodati milanesi contro le politiche “criminali” e “inique” del Governo tecnico.
Al grido “esodiamo la Fornero”, i manifestanti hanno tentato di rompere il cordone degli agenti schierati a protezione dell’ingresso. Il ministro del Lavoro ha ribadito che l’esecutivo tecnico ha sbagliato le stime degli esodati, passando da 50mila unità a 65mila per avere un margine di flessibilità e ha chiesto pazienza perché non si riesce a fare tutto in tempi brevi. La Fornero ha spiegato che sta lavorando sui numeri, anche se secondo i sindacati dei lavoratori lei è bugiarda poiché il numero degli esodati è molto più alto, e ha ribadito che le risorse finanziarie del Paese sono abbastanza limitate. Il Partito Democratico preme per una soluzione di buon senso e ha posto questa condizione per il sì alla riforma del lavoro nei tempi chiesti dal premier Mario Monti. Stasera a Montecitorio ci sarà un incontro sul ddl lavoro tra il ministro Fornero e i capigruppo della maggioranza alla Camera e non è da escludere un vertice di maggioranza tra Alfano, Bersani e Casini per risolvere una questione spinosa e molto delicata che ha messo in difficoltà e in imbarazzo lo stesso ministro del Lavoro e il Governo Monti in più di una circostanza.
I sindacati attaccano la Fornero: “E’ bugiarda”

Nel corso del suo intervento a Napoli alla seconda conferenza nazionale per il lavoro del Partito Democratico, il segretario della Cisl Raffaele Bonanni ha attaccato il ministro del Welfare Elsa Fornero sulla questione esodati. Dopo le aspre polemiche tra il titolare del Lavoro e i vertici Inps, il leader della Cisl ha dichiarato che la Fornero dice bugie. Ha spiegato che non c’è uno scaricabarile tra lei e l’Inps, ma è il ministro che ciurla nel manico, raccontando bugie quando afferma che non ha i numeri sui lavoratori esodati.
Raffaele Bonanni ha invitato il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali a chiedere i dati ai suoi uffici perché l’Inps li riceve in seconda battuta. Ha asserito che questa disinformazione è un fatto grave che dà il segno dell’attuale situazione da fronteggiare. «Si colpiscono gli esodati e poi si emettono pagamenti per lobby anche minime – ha detto il leader della Cisl -, come i 300 milioni a quelle che gestiscono le slot machines». La segretaria nazionale della Cgil, Susanna Camusso, è intervenuta sulla questione precisando che quello degli esodati è un tema che non può arrivare alla prossima legislatura poiché bisogna aver rispetto per le persone che non sanno cosa succederà nelle prossime ore e nei prossimi giorni.
Il leader del PD, Pierluigi Bersani, ha affermato che il suo partito sta insistendo da tempo perché questo problema venga risolto affinché alle norme del mercato del lavoro vengano affiancate immediatamente ulteriori soluzioni per la questione esodati. «Ho sentito parole finalmente consapevoli – ha sostenuto il segretario democratico – anche da parte del Governo. Ho sentito che il ministro Fornero ha proposto di chiamare gli esodati “persone in via di salvaguardia”. Mi sembra un passo avanti linguistico e concettuale».
Immediata e dura la reazione del “reggente” della Lega Nord Roberto Maroni su Facebook. «Il Governo mette in mezzo alla strada 300mila lavoratori padani – ha scritto Maroni – e le loro famiglie e il sindacato cosa fa? balbetta. E Bersani? addirittura difende l’indifendibile Fornero. incredibile. Quello del Governo Dracula è un atto di guerra contro il Nord, ci vorrebbero altro che i forconi». Il ministro Fornero continua a snobbare la situazione piuttosto critica di migliaia di lavoratori, ma la maggioranza di Governo continua a sminuire la questione e a non dare la giusta importanza e rilevanza.
L’Inps sbugiarda la Fornero. Il ministro: “Sono dati parziali”

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Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del Governo Monti, Elsa Fornero, è stata sbugiardata dall’Inps sugli esodati (lavoratori in uscita che rischiano di restare senza stipendio e senza pensione dopo l’introduzione del decreto Salva Italia e il Milleproroghe). Il titolare del Welfare ha sempre dichiarato che i “salvaguardati” sono 65mila, mentre, ieri l’Ansa ha diffuso una relazione interna dell’Inps in cui si sottolinea che i dati forniti dal ministro sono completamente errati: gli esodati sarebbero oltre 390mila!
Dopo la diffusione di questa relazione sugli esodati, il ministro Fornero ha convocato con urgenza ieri sera i vertici dell’Inps (il presidente Antonio Mastrapasqua e il direttore generale Mauro Nori) al ministero del Lavoro. Una riunione molto accesa al termine della quale, il titolare del Welfare ha diffuso un comunicato stampa piuttosto duro e polemico: «Il ministro ha manifestato ai vertici Inps la propria disapprovazione e deplorato la parziale non ufficiale diffusione di informazioni che ha provocato disagio sociale». La Fornero ha ribadito che i “salvaguardati” sono 65mila, aggiungendo che il decreto sugli esodati non esaurisce la platea di persone interessate alla salvaguardia come i lavoratori per i quali sono stati conclusi accordi collettivi di uscita dal mondo del lavoro e che avrebbero avuto accesso al pensionamento in base ai previgenti requisiti a seguito di periodi di fruizione di ammortizzatori sociali. Ha confermato l’impegno del Governo per questi altri lavoratori a trovare soluzioni eque e finanziariamente sostenibili.
Immediate le reazioni dei sindacati dei lavoratori, che avevano già criticato il ministro Fornero sul numero degli esodati. La leader sindacale della Cgil Susanna Camusso ha spiegato che il numero dei 65mila esodati era assolutamente irrealistico dato che i numeri sono molto più consistenti. Il segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, ha asserito che la relazione Inps ha confermato quanto il sindacato ha sostenuto in questi mesi e cioè che la riforma previdenziale, in assenza della gradualità necessaria a offrire il giusto accompagnamento alla pensione per le persone che erano ai limiti del raggiungimento dei vecchi requisiti pensionistici, ha prodotto una ferita nel Paese lasciando centinaia di migliaia di persone senza un reddito da lavoro o da pensione.
Esodati, la Fornero fa mea culpa: “Mi assumo tutte le responsabilità” [VIDEO]

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Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Elsa Fornero, ha incontrato ieri al ministero del Lavoro i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl per illustrare il decreto del Governo Monti sugli esodati, che interessa 65mila persone e copre due anni: 2012 e 2013. Il titolare del Lavoro si è assunta tutta la responsabilità di un provvedimento impopolare. Insoddisfazione è stata espressa al termine dell’incontro dai sindacati dei lavoratori.
Il ministro Fornero ha spiegato che il vincolo risorse non può essere messo in discussione, mentre, per quelli che sono fuori dal decreto si vedrà in futuro. Il decreto esodati coprirà i seguenti lavoratori: 25.590 in mobilità ordinaria; 17.710 che fanno riferimento a fondi solidarietà; 10.250 prosecutori volontari della contribuzione; 6.890 che hanno risolto il rapporto al 31 dicembre scorso sulla base di accordi individuali o collettivi; 3.460 in mobilità lunga; 950 esonerati e 150 genitori di figli disabili. Susanna Camusso della Cgil ha dichiarato che il decreto non va bene e va cambiato in quanto bisogna estendere garanzie anche agli altri lavoratori. Raffaele Bonanni della Cisl ha invitato il Governo a trovare i soldi, aggiungendo che la mobilitazione continuerà.
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Mer 20/06/2012 da Domenico Giampetruzzi in Esodati, Inps
Tranquilli .. adesso in base a quanti esodati si suicideranno la signora ministro prenderà una giusta decisione, …certo le statistiche vanno fatte con numeri importanti.
Ma si rende conto Signor Ministro lo stato d’animo di chi si trova in questa situazione? senza stipendio e senza pensione? magari con un mutuo da pagare e figli da mandare a scuola (spero non da Lei)
Lasci perdere torni a scuola magari come bidella, potrebbe avere più fortuna (anche noi!)
Ma non ha il posto statale come il marito e il figlio sta stronz….? ho sbaglio.
a proposito ma alla moglie di Bossi come è andata a finire con la sua pensione di vecchiaia? o la cosa è finita li con un polverone e basta?
Meno male che finalmente ha capito, Meglio tardi che mai. Oppure ha preso la decisione , perchè considerando il numero 65 o 75 mila più tutti i familiari loro, erano veramente tanti coloro che dovevano poi andare a mangiare a casa sua.
Rispondi Segnala abusoSalve, non sono un esodato ma un ex magazziniere ora in mobilità da 2 anni, vorrei dire al Ministro che oltre ai giovani e donne ci sono una parte di ex lavoratori che hanno raggiunto ormai (come nel mio caso) i 49 anni e avendo perso un posto di lavoro, sono impegnati giornalmente nell’inviare inutili curriculum alle aziende che data l’età e le regole imposte da questo governo non si degnano di nemmeno di rispondere, quindi vorrei ascoltare dal Ministro un piccolo interessamento al problema grave che io e forse altri padri di famiglia vivono in questo periodo. Sempre che il Governo si voglia interessare al problema o forse sono più contenti quando padri di famiglia decidono per il suicidio come sta diventando prassi in questi giorni. Attendo novità.
Rispondi Segnala abusoLA RESPONSABILITe0 DELLA CRISI C’e8 L’AVETE TUTTI E C’e8 L’ABBIAMO TUTTILa responsabilite0 c’e8 l’avete tutti voi tutti poolpi-politici-RELIGIOSI, perche9 dovete votare-realizzare le Mie soluzioni valide, invece votate-realizzate manovre-politiche-religioni-dottrine che non ci fanno uscire dalle difficolte0-CRISI TOTALI-MONDIALI-LOCALI-NAZIONALI-VARIE-CALAMITOSE, e poi vi lementate perf2, SAPETE CHE CI SONO LE MIE SOLUZIONI E REALIZZATE-VOTATE PURE I VOSTRI DESIDERI IMPERFETTI E DISASTROSI…
Rispondi Segnala abuso…non basta avere una laurea per essere un bravo ministro. Perciò, discostandomi dal suo pensiero non andrò al suo funerale quando avverrà, ma scriverò una lettera in cui mostrerò di condividere la scelta ultima che ha fatto.
kiriosomega
più che un commento avrei una proposta da fare al ministro per risolvere il problema dei cosiddetti esodati.
la mia proposta è “RISOLUTIVA” qualunque sia il numero degli esodati e – in futuro – si potrebbe applicare anche ad altre situazioni.
Il problema è che queste persone non lavorano ma non possono percepire la pensione fino al raggiungimento dell’età prevista, per cui bisogna trovare il sistema di accompagnarli con il minor costo possibile fino all’età della pensione.
Allora dico io: perche non prevediamo per legge una IBERNAZIONE DI MASSA e teniamo li queste persone per poi “SCONGELARLE” man mano che raggiungono l’età della pensione?
in fondo il ghiaccio non è poi così caro……





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CREDO CHE IL MINISTRO FORNERO, AVREBBE FATTO LA SUA BELLA FIGURA DI NON ACCETTARE AD ESSERE MINISTRO WELFARE. PENSO CHE GLI ITALIANI, NON NE POSSANO PIU’ DI QUESTI TECNICI AUTORITARI CHE NON SI RENDONO CONTO VERAMENTE COSA SIA IL MONDO DEL LAVORO.SI E’ PEGGIORATA ULTERIORMENTE LA RIFORMA DELLE PENSIONI, SIA DI ANZIANITA’ CHE DI VECCHIAIA….. IN USCITA IN NOME DELLA CRISI!!!!! SI PARLA DEI LAVORATORI ( ESODATI) MA NON SI SA ANCORA COSA FARE, DOVE TROVARE LE RISORSE PER QUESTI. NON VORREI CHE ALLA FINE SARANNO TROVATE SEMPRE DAGLI STESSI …. LAVORATORI DIPENDENTI E PENSIONATI, BASTA SOLO TROVARE LA FORMULA GIUSTA.
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