Elezioni politiche anticipate, Napolitano: “Decido io”

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Giorgio Napolitano

Lo spauracchio delle elezioni politiche anticipate continua a tenere banco nel dibattito pubblico nazionale. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha diffuso una nota sulla legge elettorale nella quale ha sottolineato che la decisione sul voto anticipato è una prerogativa del capo dello Stato. Su quest’ultimo punto è stato piuttosto irremovibile: «In quanto a ipotesi che appaiono sulla stampa di possibile anticipazione delle elezioni politiche normalmente previste per il prossimo aprile, ritengo di dover sollecitare la massima cautela e responsabilità in rapporto all’esercizio di un potere costituzionale di consultazione e decisione che appartiene solo al Presidente della Repubblica».

Giorgio Napolitano ha chiesto di nuovo ai partiti una larga intesa e un responsabile sforzo di rapida conclusiva convergenza in sede parlamentare sulla legge elettorale poiché il suo appello del 9 luglio scorso è caduto nel vuoto. Ha aggiunto che l’ipotesi che aveva prospettato all’inizio di luglio ai presidenti delle Camere, perché la ponessero all’attenzione dei presidenti dei gruppi parlamentari, era quella della formalizzazione di un testo di riforma largamente condiviso, anche se le posizioni dei partiti da tempo impegnati in consultazioni riservate, sono apparse più sfuggenti e polemiche. Il capo dello Stato ha rinnovato il suo forte appello al fine di rafforzare la credibilità del Paese sul piano internazionale in una fase di persistenti gravi difficoltà e prove.

Immediate le reazioni della classe politica. I capigruppo del Popolo della Libertà, Maurizio Gasparri, e del Partito Democratico, Anna Finocchiaro, hanno detto più o meno la stessa cosa e cioè di voler lavorare a un testo che sia il più possibile condiviso, senza prove di forza, ultimatum e fretta. Un confronto senza diktat da fare e da subire. Antonio Di Pietro dell’Italia dei Valori ha bocciato il duo Napolitano-Monti, dichiarando che sono peggio di Silvio Berlusconi in quanto tramortiscono la Costituzione.

Le dichiarazioni di Antonio Di Pietro e del responsabile del dipartimento giustizia del partito, Luigi Li Gotti, pubblicate sul blog dell’ex pm di Milano stanno sollevando tante polemiche. Il leader del Terzo Polo, Pierferdinando Casini, ha scritto su Twitter: «Ho sempre pensato che Di Pietro fosse il più nostalgico di Berlusconi. Oggi ne sono sicuro! Della serie: meglio Silvio di Monti e Napolitano». Walter Veltroni del Partito Democratico ha asserito che l’attacco al presidente Napolitano e al premier Monti è davvero indecoroso e insopportabile.

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Mar 31/07/2012 da Domenico Giampetruzzi

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Cesara 31 luglio 2012 10:24

Be’ certo dopo questi battibecchi che nonportano a nulla. Napolitano ha ragione nel dire: Le elezioni le decido io. Però non è chiaro poi se le elezioni anticipate ci saranno o non ci saranno. Forse è presto per fare il toto elezioni.

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