Elezioni politiche 2013, Fini punta sul PD per non scomparire

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Gianfranco Fini con Enrico Letta e Pierluigi Bersani del Partito Democratico

Acque agitate nel partito di Gianfranco Fini, Futuro e Libertà, in vista delle prossime elezioni politiche del 2013. Il presidente della Camera dei Deputati, che è finito nel mirino dei suoi più stretti collaboratori oltre che dei militanti futuristi perché è arroccato nel Palazzo, sta pensando a una grande coalizione con il Partito Democratico dopo il fallimento del Terzo Polo. Il suo partito rischia di essere annientato e di scomparire dal panorama parlamentare italiano.

Il fondatore di Fli non ha dunque nessuna intenzione di rimanere a casa, visto che il suo partito viaggia sotto al 2% negli ultimi sondaggi, e ha rilanciato l’ipotesi di una grande coalizione dalle pagine del quotidiano “Il Messaggero”. L’ex leader del Movimento sociale italiano, che siede a Montecitorio da ben otto legislature e cioè senza interruzioni dal 1983, ha paura di scomparire ed è pronto a rimettere in gioco tutte le sue ultime proposte politiche pur di rimanere ancora a galla. L’ha fatto spesso e volentieri negli ultimi anni e lo farà con molta probabilità anche ora visto che sta pensando di spostarsi completamente a sinistra con un’ipotetica alleanza con PD e Udc. Questa strategia gli consentirà quasi sicuramente di sopravvivere. E’ al vaglio dei futuristi anche la possibile alleanza con il movimento politico dell’ex presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo. Un’ipotesi fortemente sponsorizzata dal liberista ed ex Radicale, Benedetto Della Vedova.

Il presidente del Consiglio dei ministri Mario Monti sta prendendo in esame la possibilità di restare oltre la scadenza del suo mandato, così come ventilato nei giorni scorsi da diversi esponenti politici che sostengono l’attuale maggioranza di Governo. La casta ha paura delle prossime elezioni politiche per via del possibile exploit del Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo e dell’accoppiata IdV -SeL. Finora non ha ancora deciso il momento giusto per comunicarlo o per proporsi. Durante alcuni colloqui e conversazioni con economisti e politici all’hotel Le Pigonnet, il Professore ha rivelato: «Penso che se dessi oggi una disponibilità non farei del bene al mio Governo». Resta il fatto che l’incertezza politica, legata a quella economica, non fa bene al nostro Paese poiché l’Italia rischia nuovamente di finire sotto attacco della speculazione finanziaria internazionale dato che i tassi di finanziamento del debito oscillano ancora oggi intorno al 6%. La situazione non è certamente quella dell’autunno scorso e in molti hanno consigliato al premier italiano di rompere gli indugi a settembre.

Elezioni politiche 2013, Berlusconi pronto a (ri)scendere in campo

Silvio Berlusconi

E alla fine rispunta sempre lui: Silvio Berlusconi. Le elezioni politiche del 2013 si avvicinano sempre di più e il mondo della politica nazionale sembra essere ancora impreparato per il grande evento. In molti si augurano, anche all’interno della stessa maggioranza che sostiene il Governo Monti, una proroga del mandato all’esecutivo dei tecnici visto che l’Italia ha riacquistato credibilità internazionale e ha conquistato fiducia dai mercati finanziari. Lo spauracchio dello spread, che ci ha tormentati fino alla nausea nell’autunno scorso, sembra essere solo un lontano ricordo. Il PdL è ormai in caduta libera da diversi mesi, come testimoniano anche gli ultimi sondaggi. Il segretario politico Angelino Alfano non piace neanche all’elettorato del suo stesso partito, come hanno più volte dichiarato alcuni falchi pidiellini.

Proprio per questo motivo, Silvio Berlusconi ha inizialmente pensato a Daniela Santanchè come candidata premier alle politiche del 2013. La sua candidatura è stata poi congelata. In molti hanno invocato le primarie per scegliere il futuro candidato presidente del Consiglio: da Roberto Formigoni a Franco Frattini. Ma niente da fare. Il capo del PdL ha cambiato idea e non ha nessuna intenzione di assecondare le richieste del suo delfino Alfano e di alcune correnti del partito.

Qualche settimana fa era anche spuntata l’ipotesi grottesca, fantasiosa e praticamente impossibile sulla candidatura di Matteo Renzi, l’attuale sindaco democratico di Firenze. Il piano studiato da alcuni fedelissimi dell’ex capo di Governo prevedeva l’appoggio incondizionato del PdL a Renzi come candidato premier e l’ascesa al Quirinale di Berlusconi come successore di Giorgio Napolitano. Anche questa proposta è stata subito cestinata.

Ora secondo il quotidiano “La Repubblica”, Silvio Berlusconi sta meditando di riscendere in campo in prima persona per le prossime politiche del 2013. Praticamente l’opposto di ciò che si è augurato l’attuale segretario della Lega Nord, Roberto Maroni. Il fondatore del PdL ha archiviato senza nessun rammarico l’ipotesi primarie poiché come va ripetendo ai suoi dirigenti nelle ultime settimane “Le migliori primarie saranno le politiche“. Visto che non si è ancora riusciti a cambiare la brutta e vergognosa legge elettorale, Berlusconi vorrebbe puntare su una campagna elettorale aggressiva per raccogliere quanti più voti possibili per poi rilanciare all’indomani la grande coalizione, proprio come è successo in Grecia alle ultime politiche.

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Lun 09/07/2012 da Domenico Giampetruzzi

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Cesara 5 luglio 2012 15:32

Berlusconi dovrà nuovamente riscendere in politica in prima persona per ritornare al clima politico come lo era prima dei tecnici, in quanto costoro si sono dimostrate solo persone, pratiche nello sfacelo generale del Paese. Certo senza questo intervallo di oscurantismo politico, per gli elettori del PDL sarebbe stato semplice votare il successore di Berlusconi, ovvero Alfano tra l’altro da lui stesso designato. Ma dopo quanto è successo e voluto solamente dal PD e Casini, Berlusconi è costretto ha riprendere le redini in mano della politica italiana, se non altro per capire come riordinare le idee e come dover ricominciare Certo se Berlusconi si riposasse ancora lo vorrebbero tutti gli elettori del PDL, però le cose si stanno mettendo male per gli italiani, che non ce la fanno più di questi professori prestati alla politica. Le cose così non possono continuare.

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Zione 5 luglio 2012 21:19

Vade retro, vile Terrorismo di Stato, dei Gaglioffi Inquisitori tribunalizi, che molto impestarono la Società Civile e assassinarono i Tribunali del Piemonte, compiendo diaboliche Barbarie su tanti Innocenti. — Si osa far notare con angoscia e con rispetto a chi di Dovere, che purtroppo e da lungo tempo, la moderna CARESTIA si è trasferita dai campi e dal mare nelle case dei nuovi POVERI, che sono sopratutto le sfortunate, laboriose e Morigerate Famiglie; ciò è successo per vari motivi, il maggiore dei quali va ricercato nel perenne DISSANGUAMENTO che subisce il martoriato Popolo Italiano, da parte di emeriti Cialtroni e Corna-Copia della magistratura Politica, che oltre a suscitare malessere e Sdegno per i suoi Mafiosi comportamenti, deturpa l’animo e rovina la vita a tanta brava Gioventù.

Sfortunati GIOVANI e Sventurate le loro Famiglie, quelli a cui capita di avere a che fare con questi Briganti del triste Giudiciume e dei loro abbietti Compari, quei feroci Sgherri dal vile istinto criminale ed altri Associati Manutengoli, da sempre affezionati al gratuito Santantonio (alias o Paliaton, le Sevizie) che lo fanno tanto per divertirsi un poco e mantenersi in forma; ma il GOVERNO non lo capisce che continuando con questo infame andazzo, si ripiantano pure i velenosi semi dell’Odio, che germinando spontaneamente, possono nuovamente dare vita ad un nefasto “Terrorismo di reazione” peggio di quello passato, perché adesso e per tanti ovvi motivi non saremo più in molti a rischiare su più fronti, per parlare in nome della Pace Sociale ai “Compagni che sbagliano”, togliendo così anche le castagne dal fuoco a questa manica di Fetenti, che dopo aver provocato un’Ecatombe, alla fine hanno rubato pure il merito, arrogandosi il titolo di Vincitori, in una Tragedia in cui sono stati in primis i Lavoratori delle Officine, delle Fabbriche e del Sindacato onesto, che col loro senso di responsabilità hanno evitare che si trascendesse ulteriormente …

Giacchè questi efferati individui dilapidano Scelleratamente le CASSE dello STATO, pur continuando, gli ingordi Suini, ad ingrassarsi avidamente nel loro esclusivo e Privilegiato TRUOGOLO, si invita il sedicente Compagno Napolitano ad aprire gli occhi sulle turpitudini della famigerata Banda dei FELLONI togati e di intervenire colla fiamma ossidrica, per cercare di cauterizzare questa bubbonica e Purulenta PIAGA, prima che si rinnovino inconsulti atti da parte di chi per grave Offesa ricevuta, ritiene che al Tradimento del Popolo da parte di una Pubblica Istituzione appropriata dai BARBARI, l’unica alternativa possibile, doverosa e Sacra, sia quella di rispondere colle Picche (le alabarde), anche di fronte ad un sicuro Capestro.

Letto e approvato dall’ A. V. G. (Associazione Vittime della “Giustizia”) che augura a tutti i Bambini del Mondo un felice futuro senza Giudicioni sudicioni, e per i Nonni in sofferenza e tutti i poveri Cristi crocifissi da Scellerata mano, almeno un poco di sereno avvenire; si saluta pure la normale Gente; Vermi, Miserabili e CAROGNONI esclusi. Così gridò un paziente e pensieroso Tapino; in nome della Libertà, da questa valorosa Barricata dove si difende con coraggio la Dignità, l’Onore e la PACE di questa Oltraggiata Nazione. ruotologiu@libero.it

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Cesara 9 luglio 2012 13:35

Fini con il PD? Se ne avvantaggerà Storace sicuramente il quale ringrazia. Poi non è detto che Fini con il PD non scompaglia, molto probabilmente si, eccome.

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Dario Cani 9 luglio 2012 20:15

Ma Fini non si rende conto che è finito? Ha tradito i suoi elettori e i suoi alleati, ora ne deve rispondere.

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