Elezioni Grecia 2012, vincono i conservatori pro euro: “Vince l’Europa”

Alle ultime elezioni in Grecia ha trionfato il partito conservatore e pro euro di Nea Dimokratia con il 29,66% dei consensi, portandosi a casa anche il premio di maggioranza che accorda 50 deputati. Un risultato che consente ai conservatori di formare insieme ai socialisti di Pasok una coalizione con una maggioranza in Parlamento. La sinistra radicale di Syriza, guidata da Alexis Tsipras, ha ottenuto il 26,89%, un risultato comunque storico e importante. Il leader di Nea Dimokratia Antonis Samaras ha commentato in sala stampa il verdetto delle urne, che è stato definito e vissuto come un referendum sull’euro, dichiarando che i greci hanno scelto di restare legati all’Europa.
Il leader conservatore ha parlato di una vittoria per tutta l’Europa poiché la Grecia è ancora ancorata all’euro. Il capo della sinistra radicale Syriza ha fatto i complimenti per telefono al suo principale avversario politico, complimentandosi per la vittoria e precisando che il Paese ha urgentemente bisogno di un Governo. Nella giornata di ieri sono falliti due attentati contro la Tv Skai che fa parte di un gruppo editoriale della destra di proprietà dell’armatore Alafouzos. Il voto greco è stato accolto positivamente anche dai mercati finanziari. Aperture dal segno più per tutte le borse asiatiche, mentre, la moneta unica europea si fa più forte rispetto alle altre valute.
Le reazioni politiche
La vittoria dei conservatori e del cosiddetto partito dell’euro è stata accolta con soddisfazione dall’Unione europea e dagli Usa. Al termine della conference call fra i leader dell’Eurozona, l’Eurogruppo ha diffuso una nota in cui si sottolinea che il popolo greco ha compiuto sforzi considerevoli e gli verrà dato sostegno nel processo di aggiustamento del bilancio, oltre ovviamente a evidenziare la necessità che l’esecutivo aderisca al programma di salvataggio della Troika. «Ci auguriamo che le elezioni portino velocemente alla formazione di un nuovo Governo – ha dichiarato la Casa Bianca – in grado di compiere passi in avanti per il popolo». Il premier Mario Monti, parlando con i giornalisti al suo arrivo a Los Cabos in Messico, ha asserito che anche in condizioni difficili il popolo greco ha capito l’importanza del valore della Ue. «Mi rallegro molto per il risultato del voto greco – ha detto Monti – che è anche un grande segnale per l’Europa. Ora speriamo che venga formato al più presto un Governo forte in grado di rispettare gli impegni con l’Ue. Il voto in Grecia – ha aggiunto – ci consente di avere una visione serena sul futuro dell’Europa e dell’euro».
Elezioni Grecia 2012, il Paese sceglierà l’Euro o la Dracma?

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Si attendono i risultati delle elezioni in Grecia 2012, votazioni da cui dipende il futuro del Paese all’interno dell’Europa e all’interno dell’Eurozona. Il momento è piuttosto delicato, visto che ci si trova ad un passo dal tracollo economico. Sono 9,8 milioni i greci che sono chiamati alle urne, anche per decidere se scegliere l’Euro o la Dracma. La battaglia si annuncia piuttosto incerta, anche perché ci sono circa 700.000 elettori che non sanno che cosa scegliere.
A cura di Gianluca Rini
Si sfidano due formazioni politiche, Nea Dimokratia, di centrodestra guidata da Antonis Samaras, e Syriza, la formazione di sinistra guidata da Alexis Tsipras. Il centrodestra vuole mantenere l’intesa con la comunità internazionale, in modo da garantire i prestiti ad Atene.
I rappresentanti della sinistra vogliono che il Paese resti nell’Eurozona, ma allo stesso tempo hanno intenzione di mettere in atto un piano nazionale che punti allo sviluppo e alla crescita, cancellando molti dei tagli economici che l’Europa ha imposto alla Grecia.
In ogni caso si prevede una coalizione allargata, per evitare che l’Europa possa bloccare gli aiuti alla Grecia. Non sappiamo ancora quale sarà la scelta degli elettori, è chiaro comunque che la Grecia dovrà affrontare una decisione molto importante, che sarà determinante per il suo futuro nell’ambito dell’Unione Europea.
La crisi economica ha veramente gettato sul lastrico l’intero Paese ed è proprio il caso di dire che non è veramente sicuro che una semplice elezione possa risolvere il problema.
Non si può infatti non tenere in considerazione che ci sono molti elementi che influiscono sulla situazione di tensione. Un monito di cui dovrebbe tenere conto anche l’Italia.
La Grecia torna alle elezioni: fallito il tentativo di un nuovo Governo

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La Grecia andrà di nuovo alle elezioni. Da poco tempo era stato messo in atto il tentativo, ormai considerato estremo, di formare un nuovo Governo tecnico. Ma questo tentativo è fallito. A rendere conto della situazione è stato Evangelos Venizelos, leader del Pasok. Venizelos ha imputato la responsabilità a chi ha fatto prevalere interessi politici sugli interessi della nazione. E ha detto: “Purtroppo la Grecia va verso nuove elezioni per colpa di qualcuno che ha messo i propri temporanei interessi politici al di sopra degli interessi della nazione“.
Le forze politiche in Grecia non sono riuscite a creare un nuovo Governo e tutto ciò ha determinato il crollo di Piazza Affari e la risalita dello spread a 450 punti. Adesso si è deciso di nominare un Governo ad interim, che dovrebbe guidare la Grecia verso le nuove elezioni.
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Lun 18/06/2012 da Domenico Giampetruzzi in Crisi Grecia, Notizie Grecia











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