Elezioni Francia, maggioranza assoluta ai socialisti: la Royal senza seggio
Exit poll, Hollande in vantaggio su Sarkozy

Le proiezioni della tv di Stato francese attribuiscono un vantaggio ad Hollande, che si è attestato intorno al 28,7%. Nicolas Sarkozy è al 27%, Le Pen, dell’estrema Destra, tiene invece al 20%. Si è registrata un’estensione più bassa di quanto si immaginasse e il quartiere generale socialista comunque ha espresso una certa soddisfazione. I sostenitori di Hollande infatti hanno accolto con entusiasmo gli exit poll. Sarkozy dalle 18 ha preferito restare in compagnia soltanto dei familiari e di pochi altri intimi.
Tra questi anche il suo consigliere Henri Guaino. I risultati provvisori relativi agli altri candidati indicano: Mélenchon all’11,70%, Bayrou all’8,50%, Joly al 2%, Dupont-Aignan all’1,80%, Poutou all’1,20%, Arthaud allo 0,70%, Cheminade allo 0,20% (exit poll registrati intorno alle 20:30).
L’affluenza alle ore 12
In Francia sono 44,5 milioni i cittadini che sono chiamati ad eleggere il nuovo Presidente che prenderà posto all’Eliseo. Si svolge oggi il primo turno delle Presidenziali. La procedura di voto si è aperta alle 8 di stamattina e si concluderà alle 20. I sondaggi al momento mettono al primo posto il candidato della sinistra Francois Hollande. Al secondo posto c’è invece il candidato uscente, Nicolas Sarkozy. Dopo la mattina arrivano i primi dati dell’affluenza al voto nei seggi francesi.
In attesa del ballottaggio, che si svolgerà tra due settimane, si avranno al termine della giornata i risultati del primo turno. Il ministero dell’Interno ha diffuso i primi dati relativi all’affluenza al voto alle ore 12. A mezzogiorno l’affluenza era in calo rispetto alle elezioni del 2007. E’ stato il 28% degli aventi diritto a votare fino alle 12. Nel 2007 invece l’affluenza era stata del 31%.
La sfida tra Sarkozy e Hollande
Si accende la sfida elettorale tra i due candidati, Nicolas Sarkozy e François Hollande, alle presidenziali francesi del 22 aprile e del 6 maggio. Una sfida che secondo i sondaggi è tutta in salita per l’attuale presidente della Repubblica francese che lo vedono in netto svantaggio rispetto al candidato socialista. Ieri sono scesi entrambi in piazza nello stessa città (Parigi) e alla stessa ora per gli ultimi e importanti comizi a meno di sette giorni dal primo turno delle presidenziali. Il presidente Sarkozy ha chiamato a raccolta i suoi sostenitori a Place de la Concorde, mentre, il rivale ha scelto la spianata del Chateau de Vincennes, nell’est di Parigi. Il duello parallelo di piazza si è concentrato principalmente sui seguenti temi: il ruolo della Banca centrale europea, il sistema del fallimento civile, la crisi economica e la volontà di rinnovamento.
Sarkozy
Il primo a parlare ieri pomeriggio è stato Nicolas Sarkozy. Ha citato Curzio Malaparte poiché il luogo scelto per il comizio “è un’idea, un modo di pensare”. Ha analizzato le difficoltà economiche del continente europeo e ha invocato crescita per l’Europa. Il candidato presidenziale gollista si è soffermato in particolar modo sul ruolo della Banca centrale europea (Bce) nel sostegno alla crescita, annunciando che sarà aperto il dibattito con l’intendo di far avanzare l’Europa. Un altro punto principale del programma politico di Sarkozy riguarda l’estensione a tutta la Francia del sistema del fallimento civile, che è attualmente in vigore in Alsazia e che consente di annullare i debiti delle famiglie più indebitate per dar loro una seconda possibilità. «Prendete in mano il vostro destino – ha detto il presidente francese ai suoi militanti -, alzatevi, prendete la parola, dite quello che avete sul cuore, dite quello che volete per il vostro Paese, ditelo ad alta voce, ditelo adesso. Popolo di Francia, non avere paura, – ha proseguito – non vinceranno se tu deciderai che vuoi vincere».
Hollande
François Hollande ha ribattuto al leader di centrodestra dal palco di Vincennes, davanti alle bandiere rosse, con il simbolo della rosa nel pugno. Secondo gli organizzatori erano presenti su per giù 100mila persone sia al comizio di Sarkozy che a quello del suo sfidante. Il candidato socialista è pronto alla vittoria. «Sono pronto a vincere. Questa maggioranza non sarà silenziosa – ha spiegato Hollande -, sarà audace, sarà la grande, la bella maggioranza del cambiamento». Come il suo rivale, anche il leader del Ps ha rivolto un appello contro l’astensionismo. Si è poi rivolto ai militanti di sinistra del Front de la Gauche, il cui candidato presidente è Jean-Luc Melenchon, che l’accusano di essere troppo moderato e molto “molle” nelle proposte. «Capisco la rabbia e l’esclusione – ha asserito Hollande -, ma devo tradurre questi sentimenti in Governo».
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Lun 18/06/2012 da Domenico Giampetruzzi in Crisi Grecia, Notizie Grecia
Tremonti per tre anni ha detto che l’unica soluzione per superare la crisi erano gli Eurobond, quindi niente di nuovo. Speriamo che la Merkel ora si convinca che gli Eurobomd sono la soluzione giusta per superare la crisi dell’euro.
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Era da immaginarselo, almeno io, che avrebbe vinto il partito che ha improntato la campagna elettorale sulla possibilità finalmente, per la Francia, di uscire fuori dall’euro e così è accaduto. Immaginavo anche, che l’estrema destra avanzasse di molto. (a proposito ricordo la presunta colpa dei neonazisti francesi acusati di aver ucciso il terrorista mussulmano solo perchè si capiva che l’estrema destra stesse prendendo piede in Francia alla grande) Adesso bisogna capire Le Pen chi vuole appoggiarre se Sarkozy od Holland. Le Pen con Sarkozy andrebbero a braccetto per la politica sull’immigrazione. per fermare drasticamente questo fenomeno,, Le Pen d’accordo con Holland per la fuori uscita della Francia dall’euro. Staremo a vedere, visto che Le Pen ha gia detto al suo elettorato di votare come meglio credono.
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