Di Pietro contro i politici corrotti e condannati: “Servono leggi precise e rigorose”

Ogni giorno spuntano come funghi inchieste giudiziarie su politici e amministratori locali di sinistra e destra che hanno intascato tangenti durante il loro mandato. Uno degli ultimi è l’esponente del Partito democratico ed ex presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati. Antonio Di Pietro sul suo blog ha commentato tutto ciò che sta succedendo in Italia dichiarando che mentre in questo periodo tutto il nostro Paese è costretto a tirare la cinghia ogni giorno si scopre che qualche politico e qualche amministratore si arrotonda lo stipendio con le mazzette.
Il leader dell’Italia dei valori, Antonio Di Pietro, ha precisato che nella situazione attuale non bastano le buone intenzioni e non ci si può accontentare dei codici di autoregolamentazione etica, ma ci vogliono leggi precise e rigorose: ineleggibilità dei condannati, divieto di assumere incarichi di Governo centrale o locale per gli indagati, esclusione dalle gare d’appalto per le aziende condannate per reati contro la Pubblica amministrazione. «Questo Governo e questa maggioranza leggi del genere non possono approvarle – ha scritto Di Pietro -, perché tutta la loro politica è sempre andata nella direzione opposta e non bisogna illudersi che le cose siano cambiate».
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Lun 25/07/2011 da Domenico Giampetruzzi




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