Decreto liberalizzazioni, la Camera accorda la fiducia al Governo Monti

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Confindustria si schiera con l’Abi

Liberalizzazioni confindustria abi

Confindustria ha deciso di schierarsi con l’Abi, nella polemica accesa intorno al decreto liberalizzazioni. La diatriba deriva dal fatto che il Governo Monti vuole dei conti correnti gratuiti per i pensionati con reddito inferiore ai 1.500 euro ma l’associazione delle banche non vuole. Il presidente Abi , Giuseppe Mussari, non ne vuole sapere di non fare pagare le commissioni e, con un gesto eclatante, si dimette e fa dimettere tutto il comitato di presidenza. Confindustria, dal canto suo, per dimostrare vicinanza alle banche, si schiera a favore dell’Abi, chiedendo al presidente Monti che sia modificata la norma che vorrebbe azzerare il costo delle commissioni bancarie.

Confindustria non vuole inimicarsi i vertici delle banche, rappresentati dall’Abi, e critica il decreto liberalizzazioni approntato dal nuovo Esecutivo tecnico del professore Monti. Il testo del decreto, intanto, è stato approvato dal Senato, con 237 voti favorevoli, 33 contrari e 2 astenuti. Il decreto liberalizzazioni, adesso, passa all’esame della Camera, che dovrà esaminare con celerità, visto che lo stesso decreto scade il 24 marzo e, prima di quella data, dovrà essere convertito in legge se il Governo Monti non vuole che decada.

Le dimissioni del comitato di presidenza dell’Abi hanno fatto intervenire il relatore del Pd, Filippo Bubbico, che ha cercato di rassicurare i vertici delle banche, dicendo che il Governo Monti allenterà questa disposizione sulle commissioni bancarie, probabilmente intervenendo con un emendamento al decreto, alla Camera. Secondo il politico del Partito Democratico, il Governo Monti potrebbe riformulare il provvedimento e limitarlo solo a quelle banche che non si adeguano ai criteri di trasparenza per il credito e il risparmio.

Per quanto riguarda il testo del decreto liberalizzazioni, questo contiene molti argomenti che interessano le banche come le assicurazioni; l’Imu alla Chiesa come la divisione fra Snam e Eni; come i taxi e le farmacie; per finire alle professioni, che giovedì hanno assistito al cosiddetto Professional Day per la difesa degli Ordini. Per la banche, in particolare, scatta il conto a zero spese per i pensionati; niente commissioni per il carburante pagato con carta fino a 100 euro; portabilità del mutuo.

I vertici dell’Abi si dimettono

Vertici-Abi-mussari

Già il Presidente dell’Abi Giuseppe Mussari aveva affermato che non era possibile fare in modo che le banche mettano in atto dei servizi gratuiti. Per questo l’Associazione Bancaria Italiana ha deciso di protestare in maniera collettiva. Tutto ciò ha portato il Comitato di Presidenza dell’associazione a presentare le dimissioni, contro la norma contenuta nel decreto liberalizzazioni che porterebbe a zero le commissioni sugli affidamenti bancari.

A cura di Gianluca Rini

I vertici dell’associazione affermano che tutto ciò potrebbe mettere a rischio anche l’occupazione. Ecco che cosa ha dichiarato a questo proposito il Presidente dell’Abi: “La norma contenuta nel testo è la goccia che fa traboccare il vaso: è come una sanzione senza il comportamento da sanzionare. Tutti gli investimenti di tutte le imprese bancarie e di tutte le imprese sono a rischio a causa della stretta sulle commissioni bancarie“.

Il Governo ha replicato, cercando di fornire delle rassicurazioni in proposito, e ha spiegato che questa norma sulle commissioni bancarie sarà modificata con un altro provvedimento che, molto probabilmente, sarà contenuto nel decreto legge sulle semplificazioni.

Infatti l’intenzione del governo sarebbe quella di applicare la norma soltanto a quegli istituti di credito che non rispetteranno i criteri sulla trasparenza del Comitato Interministeriale per il Credito e il Risparmio. Sulla questione è intervenuto anche il ministro Passera che ha sottolineato il disagio del settore bancario e che ha rimandato a Monti il compito di decidere se modificare la norma.

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Gio 22/03/2012 da Ottavio Polito

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Paonessa giuseppe 23 febbraio 2012 18:50

i partiti sono stati d’ accordo solo quando il signor monti e la sua truppa anno bloccato l’indicizzazzione delle pensioni,i signori dei partiti dovrebbero ricordarselo quando ci saranno le nuove elezioni,berlusconi..
vergognati.bersani..vergognati.ex dc vergognatevi..siete e siete stati la rovina del bel paese.

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Pino 26 febbraio 2012 11:29

Gentile Prof.Monti, è giusto far pagare l’imu a chi sta pagando un mutuo?Gli interessi e gli anni sono lunghi,si paga anche per questo.Faccia qualcosa per aiutare queste persone.Grazie.

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Luisa 2 marzo 2012 00:42

forse è meglio imparare l’italiano!!!! in che lingua è “fare in modo che le banche METTINO”?

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