Decreto liberalizzazioni, la Camera accorda la fiducia al Governo Monti

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Napolitano firma il decreto sulle liberalizzazioni

Incontro Elio Di Rupo e  Mario Monti

Il presidente Napolitano ha firmato il decreto sulle liberalizzazioni decise dal Governo. Monti ha detto all’Ecofin che dentro il decreto c’è roba vera. Il provvedimento era stato varato dal consiglio dei ministri venerdì scorso ed aveva fatto molto scalpore. Il Capo dello Stato lo ha ricevuto nella nel pomeriggio odierno e lo ha messo al vaglio dei tecnici del Quirinale. Dopo il controllo di rito, è arrivata la firma del Presidente della Repubblica che ha suggellato la nuova norma legislativa. Dopo di che, nella serata, è arrivata la promulgazione del presidente Napolitano sul pacchetto delle liberalizzazioni. Una ricognizione che è stata perfezionata dopo l’invio del testo formalizzato dalla Ragioneria generale dello Stato.

Monti interviene all’Ecofin
Il capo del Governo, Mario Monti, è tornato a parlare delle liberalizzazioni durante il suo intervento all’Ecofin a Bruxelles. Il via libera del Consiglio dei ministri al pacchetto liberalizzazioni sta scatenando una raffica di scioperi nell’intero Paese. I lavoratori di tutti quei settori toccati dal decreto sono sul piede di guerra. Molti altri scioperi e proteste di diverse categorie professionali sono in programma per fine mese e per febbraio, ma il premier non demorde. Il Governo Monti crede molto sugli effetti positivi che porterà questo pacchetto sulla crescita. Il presidente del Consiglio all’Ecofin ha citato le stime di Bankitalia: 11% sul Pil, di cui oltre il 5% nei primi tre anni. «È uno studio. È difficile fare previsioni quantitative - ha spiegato Monti -, ma si capisce che c’è roba vera…».

Aggiornamento a cura di Domenico Giampetruzzi

Ai colleghi dell’Unione europea, il premier Mario Monti ha illustrato le misure sul consolidamento di bilancio, sulla concorrenza e sulle infrastrutture sottolineando che gli obiettivi del suo esecutivo sono due: crescita e occupazione. Obiettivi che secondo il capo del Governo italiano devono essere centrali e importanti anche nel dibattito europeo. Spera di procedere spedito e nel rispetto delle esigenze di contrattazione anche su un altro tema caldo per il dibattito pubblico nazionale, dove c’è un acceso scontro i principali sindacati: il mercato del lavoro.

Non poteva mancare il riferimento all’equità, cavallo di battaglia del suo Governo. Monti è ottimista e ha richiamato tutti a fare sacrifici per il bene della collettività. «Siamo ben coscienti che le riforme che stiamo facendo chiedono un contributo importante da parte dei settori interessati – ha asserito il premier -, ma in questo momento tutti gli italiani stanno facendo degli sforzi. Se ci mettiamo tutti insieme a farli – ha aggiunto – i sacrifici saranno minori e più equamente distribuiti e i risultati maggiori e più veloci». Inoltre sul Fondo ESM, il presidente del Consiglio ha confermo il principio di aumentare le risorse del firewall Ue senza però indicare una cifra.

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Gio 22/03/2012 da Ottavio Polito

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Paonessa giuseppe 23 febbraio 2012 18:50

i partiti sono stati d’ accordo solo quando il signor monti e la sua truppa anno bloccato l’indicizzazzione delle pensioni,i signori dei partiti dovrebbero ricordarselo quando ci saranno le nuove elezioni,berlusconi..
vergognati.bersani..vergognati.ex dc vergognatevi..siete e siete stati la rovina del bel paese.

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Pino 26 febbraio 2012 11:29

Gentile Prof.Monti, è giusto far pagare l’imu a chi sta pagando un mutuo?Gli interessi e gli anni sono lunghi,si paga anche per questo.Faccia qualcosa per aiutare queste persone.Grazie.

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Luisa 2 marzo 2012 00:42

forse è meglio imparare l’italiano!!!! in che lingua è “fare in modo che le banche METTINO”?

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