Crisi Turchia Siria, scoppierà una nuova guerra?

Non sono state ancora del tutto chiarite le circostanze che hanno portato all’abbattimento, da parte della Siria, di un jet militare turco. Fino ad adesso è stato definito tutto un incidente, che è capitato sul confine tra i due Paesi. Ma ci sono versioni diverse sulla vicenda. Secondo la Turchia infatti il jet stava portando avanti operazioni di routine e all’improvviso avrebbe, senza volerlo, violato lo spazio aereo della Siria solo per qualche istante. Secondo la Siria, invece, il jet volava sul territorio nazionale e, prima di abbatterlo, non c’è stato il tempo per identificarlo.
Sembrerebbe quasi che il tutto sia stato messo a punto appositamente, per fare scoppiare un conflitto, le cui cause e le cui tensioni sono da rintracciare anche in passato. Molti infatti si sono chiesti perché il regime siriano abbia reagito in maniera così dura.
Secondo alcuni il regime avrebbe abbattuto il jet a causa della paura che in queste ultime settimane ci potessero essere delle incursioni militari da parte di potenze straniere, le quali vorrebbero che il potere passasse in mani democratiche.
Forse quello della Siria è stato un avvertimento che è stato rivolto nei confronti degli Stati occidentali, i quali da mesi ormai discutono sull’opportunità di intervenire duramente anche con strategie militari per fermare la repressione degli oppositori.
Da parte della Turchia c’è stata una reazione molto dura, infatti è stato affermato che ogni soldato siriano che si avvicina alla frontiera sarà considerato un elemento di minaccia. Negli ultimi dieci anni la Siria è diventata un Paese molto difficile da gestire per la Turchia.
Non dobbiamo comunque dimenticare che in Turchia sono ospitati circa 33.000 rifugiati siriani, che tentano di farsi proteggere dalle violenze che nel loro Paese vengono rivolte all’opposizione.
Le autorità turche temono che la situazione in Siria possa coinvolgerle direttamente. Infatti se in Turchia arriveranno altri rifugiati, la Turchia potrebbe essere coinvolta militarmente lungo il confine.
Tra l’altro la Siria negli ultimi anni ha rinforzato le proprie capacità di difesa attraverso gli aerei, acquistando molti dei nuovi sistemi dalla Russia. In ogni caso secondo gli esperti non è possibile sapere quali progressi siano stati fatti veramente negli ultimi anni in questo campo.
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Mar 26/06/2012 da Gianluca Rini in Siria, Turchia




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Se non sarà possibile all’Occidente dialogare direttamente con la Siria, si facciaq un’altra guerra per fermare il genocidio della popolazione per primissima cosa, poi se sarà necessario valutare la vicinanza territoriale una volta da quelle parti con l’Iran e vedere l’Occidente cosa potrebbe fare per calmare l’Iran con le sue minacce ad Israele, e di conseguenza per noi, che molto probabilmente ne saremmo coinvolti.
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